«Il governo non c’è. Sia l’opposizione a fare proposte concrete», di Laura Matteucci
Nei prossimi mesi la situazione difficilmente migliorerà: la ripresa è debole, le imprese fragili, e il dualismo tra il lavoro protetto e il lavoro senza alcuna rete di protezione tenderà a rafforzarsi. Prima della recessione solo 3 su 10 nuovi contratti erano a tempo indeterminato, ma adesso siamo a meno di 1 su 10. Tutto questo nell’assenza totale di politiche pubbliche a sostegno del lavoro, giovanile in particolare». L’economista Tito Boeri, docente alla Bocconi, tra i fondatori del sito lavoce. info, commenta gli ultimi i dati Istat: «Confermano un fatto molto preoccupante, la posizione relativa dei giovani, il cui tasso di disoccupazione è tre volte e mezza quello degli over 25». Impensabile che un governo in agonia promuova riforme efficaci. Dunque, nessuna via d’uscita? «L’appello è per l’opposizione, perchè prenda in mano la situazione con proposte concrete. E vale anche per i sindacati, che hanno non poca responsabilità rispetto al dualismo del nostro mercato del lavoro. Il Pd sembrava orientato a promuovere alcune riforme, ha dimostrato più d’una apertura rispetto alla proposta del contratto unico …
