Anno: 2011

Bersani: lanciamo la sfida per la riscossa italiana

La Lettera a “Il Messaggero” di Pier Luigi Bersani E’ ovvio che l’ultimo decennio poggia su problemi antichi e precedenti a Berlusconi. E’ altrettanto ovvio che nell’ultimo decennio i problemi non hanno avuto rimedio ma si sono disastrosamente aggravati. Davanti all’Italia c’è una prospettiva più fragile, più difficile e incerta rispetto a quella di paesi con i quali siamo stati fin qui in compagnia. Da anni ormai ci stiamo allontanando dalle aree più forti d’Europa e stiamo convergendo su quelle più deboli. Senza una forte correzione, il nuovo decennio aggraverà sensibilmente questo arretramento. Anche altri Paesi sviluppati hanno vissuto il trauma della globalizzazione e della crisi finanziaria ed hanno conosciuto la difficoltà di trovare strumenti efficaci per rispondere. Ovunque, davanti ad una novità secolare, le democrazie occidentali hanno misurato le debolezze di meccanismi di consenso che accorciano gli orizzonti al quotidiano. Ovunque, nei paesi sviluppati, la democrazia è dubbiosa della sua stessa efficacia, della sua capacità di affrontare le esigenze di cambiamento. Ovunque i cicli politici perdono di prospettiva. In Europa, in particolare, è sembrato …

"Il metodo Signorini la politica-rotocalco", di Filippo Ceccarelli

Il metodo Signorini è il contrario esatto del metodo Boffo, anche se punta allo stesso scopo, che resta la produzione del discredito, però da mettere in scena con le modalità dell´intrattenimento dinanzi a 2 milioni e 300 mila innocenti telespettatori. Questo si è capito l´altro ieri notte su Canale 5, a partire dalle 23, per poco più di cinque minuti, un´eternità, con la partecipazione straordinaria del presidLa lotta politica ridotta a rotocalco, un nemico simbolico rosolato sullo spiedo del gossip e servito in pasto a un Berlusconi telefonico su di un vassoio televisivo. In ballo non c´erano – né francamente potevano esserci – accuse di omosessualità, nemmeno vagheggi immobiliari a Montecarlo. Ma semplici foto, di famiglia: un D´Alema «vestito di cachemire da capo a piedi», in realtà in tenuta da neve, e comunque immortalato, ebbene sì, a Sankt Moritz. Tanto è bastato per mostrare con sorrisini, faccette e finti stupori al gentile pubblico non pagante la prima rimarchevole esecuzione all´insegna, appunto, del trattamento Signorini. Che consiste sempre nel chiamare e inquadrare il nemico nel campo …

"Finanziamenti alle università: arrivano (tagliati) a fine esercizio", editoriale di Flcgil

Gli atenei avranno assegnate le risorse sulla base del Decreto Ministeriale n. 655 del 21 dicembre 2010. Il Ministro Gelmini batte se stessa. Ha superato il grave ritardo che aveva già registrato lo scorso anno nell’assegnare le risorse alle università. Infatti, grazie all’appartenenza al “governo del fare” è riuscita nel 2010 a “fare” meglio: ha emesso il decreto di assegnazione delle risorse alle università solamente il 21 dicembre 2010. Le università avranno quanto loro spetta a fine esercizio. Il decreto non contiene tutti gli allegati. Vi sono quelli sui criteri e sui parametri di valutazione, ma manca lo schema con le assegnazioni ai singoli Atenei che consente di svolgere più opportune e puntuali osservazioni. Si è supplito a tale mancanza intrecciando dati attinti dalle diverse fonti disponibili: decreto del 2009; Tabelle C leggi finanziarie; parere CUN sul decreto 2010. Diminuiscono le risorse per effetto dei tagli Confrontando i dati di partenza e finali dei decreti 2009 (n. 45 del 23/9/10) e 2010 (n. 655 del 21/12/10) è facile rilevare il notevole taglio operato sul FFO …

"Le nuove sorprese della crisi", di Paul Krugman

Pillola di saggezza per il nuovo anno: anche se forse abbiamo finalmente smesso di sprofondare siamo ancora ben in fondo al pozzo. Spero che la gente lo capisca. Perché sento il bisogno di dirlo? Perché ho notato che molti hanno accolto con eccessivo entusiasmo i recenti dati positivi in campo economico. A preoccuparmi è soprattutto il rischio di un magnanimo ottimismo, temo cioè che alla luce di qualche indicatore economico favorevole si decida che non serve più promuovere la ripresa e si prendano iniziative che ci facciano andare a fondo. Ma veniamo alle buone notizie: vari indicatori economici, a partire dall´andamento relativamente positivo delle vendite natalizie fino ai nuovi dati relativi alla disoccupazione ( siamo scesi finalmente a meno di 400.000 domande di indennizzo la settimana) indicano che la fase dei grandi tagli post bolla sta forse per concludersi. L´edilizia non dà segni di un ritorno ai livelli dei tempi della bolla e le famiglie oberate dai debiti non sembrano propense a tornare alla vecchia abitudine di spendere tutto ciò che guadagnano, ma per una …

Unità d'Italia, via alle celebrazioni

Napolitano oggi a Reggio Emilia consegnerà una bandiera storica ai sindaci delle tre città “capitali”. Il 17 marzo l’Italia unita compirà un secolo e mezzo di vita. La ricorrenza sarà celebrata con la massima solennità da Giorgio Napolitano che annette grande importanza a queste manifestazioni. Non a caso il presidente della Repubblica riprende la sua attività pubblica dopo la pausa natalizia a Reggio Emilia, una delle città simbolo dell’unificazione. Qui nel 1797 nacque il Tricolore, emblema della Repubblica Cispadana adottato dal movimento risorgimentale e divenuto poi bandiera dello Stato unitario. Il presidente della Repubblica partecipà oggi all’annuale Giornata del Tricolore e consegnerà una copia della bandiera storica a ognuno dei sindaci delle città che dal 1871 sono state capitali d’Italia: Torino, Firenze, Roma. In mattinata, nel capoluogo emiliano pavesato con 150 bandiere riprodotte in grandi stendardi ed esposte lungo sei chilometri di strade cittadine, Napolitano incontra le autorità locali e pronuncerà un discorso. Nel pomeriggio visiterà il Museo Cervi di Gattatico, che ricorda i sette figli di Alcide Cervi, contadini impegnati attivamente, insieme al padre, …

"Arretrare nei diritti o perdere il lavoro:è questa la modernità?", di Stefano Fassina*

L’essenza della cultura riformista è fare un’analisi autonoma ed empiricamente fondata della realtà, tentare i risultati possibili in base ai rapporti di forza dati, valutare gli esiti effettivi dell’azione intrapresa, costruire le condizioni per equilibri più avanzati. Di fronte a “Fabbrica Italia”, riformisti e radicali, sul versante sindacale e politico non sono stati all’altezza della sfida. La divisione tra resistenza ideologica e rassegnazione pragmatica ha acuito le debolezze ed i rischi di irrilevanza degli uni e degli altri, a danno di lavoratori e lavoratrici. Il difetto principale è stato di analisi. Il timore di smarrirsi ha portato a rimuovere dalla discussione la drammatica asimmetria nei rapporti di forza tra capitale, a caccia di lavoro low cost nelle sterminate praterie dell’economia globale, e lavoro relegato nella dimensione locale della politica e del sindacato. Abbiamo fatto finta di essere ancora nel ‘900, quando il lavoro negoziava con il capitale dentro i confini dello stato nazionale e lo sciopero era un’arma efficace. Abbiamo definito “accordo” un atto unilaterale dove è evidente la regressione del lavoro, mentre non si …

"Show e ultimatum, Silvio rialza il Muro di Berlino", di Ninni Andriolo

Rieccoli «i comunisti». Alfonso Signorini gli fa da spalla e Berlusconi rispolvera il vecchio repertorio per spedire avvertimenti anche alla Lega. Il Carroccio pronto a flirtare in solitudine con il Pd per portare a casa il federalismo? Anche se il democratico Chiti mette le mani avanti («Bossi e Calderoli diano una risposta sulle nostre proposte alternative, anziché darci i numeri sui giorni, le ore e i minuti nei quali un provvedimento debba concludersi »), Silvio sospetta dialoghi sotto banco. Così rimette in piedi il Muro di Berlino e, con la scusa dei comunisti, bacchetta il Carroccio. Perché – spiegano i suoi – «non è che uno si alza la mattina e tratta autonomamente con l’opposizione». Questa scelta si può anche fare, concedono, “ma dev’essere la maggioranza a deciderlo e non la Lega per conto proprio». Lo show Berlusconi-Signorini, andato in onda ieri sera su Canale 5 è stato un «parlare a nuora perché suocera intenda». E un modo, anche, per «riposizionare comunicativamente il centrodestra» nel tentativo di mettere in ombra le divisioni che lacerano la …