Anno: 2011

«All'asilo nido si gioca con un futuro incerto» di Cristiano Gori

Gli asili nido italiani stanno per cominciare una nuova, inattesa, stagione. La realtà dei servizi socio-educativi rivolti ai bambini sotto i tre anni si appresta, infatti, a trasformarsi. Da oltre vent’anni gli interventi pubblici sono finalizzati a incrementarne l’offerta ed elevarne la qualità e ampi passi in avanti sono stati effettivamente compiuti. Per rispondere alle esigenze delle famiglie, però, il sistema dovrebbe crescere ancora, ma ciò non sarà possibile. Nel prossimo futuro gli obiettivi potrebbero cambiare: dallo sviluppo alla difesa dell’esistente. Nell’ultimo decennio l’offerta è stata ampliata senza porre le basi per il suo mantenimento nel tempo. Tra il 2000 e il 2009, i posti nei nidi a finanziamento pubblico sono cresciuti di oltre il 60% (da 110mila a 180mila). L’estensione della ricettività non è stata accompagnata, però, dall’introduzione di modalità di finanziamento adeguate a sostenere i costi della gestione ordinaria. Detto altrimenti, lo sforzo teso ad aprire nuovi servizi è stato grande mentre minore è risultato quello finalizzato a costruire le condizioni per mantenerli nel tempo. L’eredità del decennio s’intreccia con le vicende più …

«Se un senatore dice cose da sinistra», di Luciano Gallino

Finalmente. Un senatore ha tenuto un discorso in aula dicendo cose di sinistra. Ha descritto in modo severo la situazione in cui versa il paese, ma sono stati tali e tanti i temi affrontati che un partito consapevole che la destra sta portando tutti al disastro potrebbe ricavarne un programma completo per le prossime elezioni. In questa prospettiva merita soffermarsi sui punti salienti del suo discorso, disponibile nella trascrizione fatta in Senato. Ampio spazio viene dato ai problemi dell´occupazione e del reddito. Tempo fa, prima che arrivassero l´economia globale, la robotica e i computers, nota il senatore, una persona poteva lavorare 40 ore alla settimana e guadagnare abbastanza da pagare i conti della famiglia. Oggi per pagare i conti bisogna lavorare almeno in due, e se non si sgobba in due – facendo magari tre o quattro lavori – si rischia di non riuscire a pagare nemmeno il riscaldamento e il carburante per l´auto. Per vari gruppi di età, in specie i giovani e gli over 50, il reddito reale è addirittura più basso che …

«Pensioni, bollette, multe, fisco, conti correnti: più dolori che gioie nel 2011» di Marco Bellinazzo

Sul piano normativo il 2011 si annuncia come un anno denso di novità per i cittadini, i contribuenti e i lavoratori italiani. Alcune positive, altre decisamente meno. Contribuenti In attesa della riforma del fisco, è corposo il pacchetto di novità nell’ottica del contrasto all’evasione e al riciclaggio. Con la manovra della scorsa estate è stato ridotto da 12.500 a 5mila euro la soglia massima per l’utilizzo del contante e dei titoli al portatore. Entro la metà del 2011 i titolari di libretti al portatore che detengano un saldo dal valore pari o superiore a 5mila euro possono estinguere definitivamente il libretto o riportare la somma sotto la soglia di guardia dei 5mila euro. Dal 1° gennaio non si possono più compensare crediti con debiti di natura erariale in presenza di iscrizioni a ruolo a titolo definitivo di imposte erariali e accessori per un valore superiore ai 1.500 euro. Ancora più attenzione agli avvisi di accertamento. Per quelli notificati a partire dal 1° luglio e relativi ai periodi di imposta a iniziare dal 2007, di dovrà …

«Missione 2011 impariamo a cambiare la nostra mente», di Oliver Sacks

I propositi per l´anno nuovo spesso riguardano un´alimentazione più sana, il frequentare di più la palestra, lo smettere di mangiare dolci, il perdere peso: tutti encomiabili obbiettivi che servono a migliorare la salute fisica. La maggior parte della gente, tuttavia, non si rende conto di poter potenziare allo stesso modo anche il proprio cervello. Sebbene alcune aree cerebrali siano determinate geneticamente fin dalla nascita o dalla prima infanzia, altre zone – specie quelle poste nella corteccia cerebrale, che è nevralgica per le funzioni cognitive superiori come il linguaggio e il pensiero, nonché per le funzioni sensoriali e motorie – possono essere in larga misura ricondizionate nell´età adulta. In effetti, il cervello possiede la sorprendente capacità di recuperare la propria funzionalità dopo aver subito un danno: persino un danno devastante come la perdita della vista o dell´udito. Nella mia veste di medico che si occupa di pazienti affetti da malattie neurologiche, mi accade continuamente di assistere a questo fenomeno. Ad esempio, una delle mie pazienti rimasta sorda a 9 anni, in seguito a una scarlattina, era …

«Ai sindaci non piace il federalismo: ci toglie 2,5 miliardi. Calderoli: subito la riforma o il voto», a cura di Gianni Trovati

Ai sindaci i conti del federalismo fiscale non tornano. Mentre il decreto attuativo è dovuto approdare in parlamento senza il parere dei diretti interessati, proprio a causa delle incertezze sui fondi, i tecnici dell’Ifel, la fondazione dell’Anci per la finanza locale, si sono tuffati nelle tabelle del ministero dell’Economia e della commissione tecnica per l’attuazione della riforma, e ne sono riemersi con un timore circostanziato: la riforma disegnata dal decreto attuativo può costare ai comuni quasi 2,5 miliardi, cioè circa il 10% delle risorse in gioco, e conferma a regime tutti i tagli imposti dalla manovra estiva (la sforbiciata ai trasferimenti vale 1,5 miliardi per il 2011 e un altro miliardo per il 2012). Non solo, perché le stime fornite dal governo sul gettito dei nuovi tributi, per esempio l’emersione del “nero” sugli affitti grazie alla cedolare secca, sembrano spesso ottimistiche, e se si rivelassero contraddette dalla realtà il conto per i sindaci diventerebbe anche più pesante. Dubbi, obiezioni e timori dei sindaci sono finiti in un dossier elaborato dall’Ifel, che ora offrirà la base …

"Presidi, mai bandito il concorso:«E’ tardi, rischiamo la paralisi»", di Alessandra Migliozzi

Promesso entro il 2010 da Gelmini, manca il sì di Tremonti ROMA – «Entro il 2010 verrà bandito un nuovo concorso per assumere 2.800 presidi». Parola di Mariastella Gelmini. A settembre il ministro dell’Istruzione aveva annunciato l’infornata di dirigenti scolastici (da quattro anni non si fanno assunzioni di questo tipo) per risolvere il problema ormai esplosivo delle reggenze: quest’anno circa 1.600 scuole su 10.000 non hanno un preside loro, ma un supplente preso in prestito da un istituto vicino. In quasi una scuola su cinque non c’è un dirigente titolare, ma un sostituto a ‘tempo’. Per migliaia di famiglie è un’impresa riuscire a parlare con il reggente, che deve barcamenarsi fra due istituti, far fronte a decine di consigli di istituto, confronti con i professori e scrutini. Per questo il ministro aveva annunciato un nuovo concorso da 2.800 posti. Una selezione innovativa e “basata sul merito”, sui titoli e non sulle anzianità. Ma quel bando non è mai uscito in Gazzetta Ufficiale e ora le associazioni della dirigenza e i sindacati di categoria lanciano l’allarme. …

«Il Pd e il grande equivoco delle primarie. La scelta che cambia il futuro del partito», di Ilvo Diamanti

Non è un passaggio solo tecnico, ma nel centrosinistra assume un forte carattere simbolico. Eppure tra gli elettori di sinistra solo un terzo le giudica indispensabili. Parisi le definì “il mito fondativo dell’Ulivo”. In 4 milioni scelsero Prodi. L’utilizzo però è stato à la carte: sì per Veltroni e Bersani, no per Franceschini Il Pd e il grande equivoco delle primarie La scelta che cambia il futuro del partito Da qualche tempo, nel Pd, la passione per le primarie sembra in declino. Nel gruppo dirigente, perlomeno. Lo stesso Bersani, di recente, ne ha messo in dubbio il ricorso in caso di alleanza con il Terzo Polo (di Centro). Al quale le primarie – per usare un eufemismo – non piacciono. D’altronde, l’atteggiamento verso le primarie è sempre stato contraddittorio. Basti pensare al caso della Puglia, in vista delle Regionali di un anno fa, quando alcuni dirigenti del Pd (D’Alema e Letta, in particolare) tentarono di bloccarle. Per impedire la ricandidatura di Vendola. Senza esito. Anzi, con l’effetto opposto: rafforzare Vendola. Trionfatore delle primarie e ri-eletto …