Anno: 2011

«Interruzione di gravidanza. Il Tribunale amministrativo: «illegittime» le linee guida lombarde», di Mariagrazia Gerina

Aborto, il Tar boccia i limiti imposti dal crociato Formigoni. Il tribunale amministrativo della Lombardia ha dichiarato «illegittime» le linee guida che prevedevano nuovi limiti all’aborto terapeutico. «Una materia così sensibile non può essere disciplinata» dalle Regioni. Il governatore della Lombardia Roberto Formigoni non l’ha presa bene. Alla bocciatura delle “sue” linee guida regionali sull’aborto, che il Tar ha dichiarato totalmente «illegittime», replica con una dichiarazione degna del principe di Salina. «Dopo la sentenza del Tar tutto rimane come prima negli ospedali lombardi», assicura, cercando di mantenere in vita, a dispetto della legge, la delibera 22 gennaio 2008 che i giudici amministrativi hanno cassato. La sentenza, che sostanzialmente Formigoni si ostina a non riconoscere, parla molto chiaro. Intanto, spiega che «sarebbe del tutto illogico permettere che una materia tanto sensibile» come l’aborto, «possa essere disciplinata differentemente sul territorio nazionale, lasciando che siano le Regioni a individuare, ciascuna per il proprio territorio, le condizioni per l’accesso alle tecniche abortive». Poi, entra nel merito bocciando il limite perentorio, che la delibera introduceva ex novo e fissava a …

«Il tramonto dei "duri" in politica», di Federico Geremicca

L’anno appena concluso ha di fatto arenato la legislatura in un pantano che ancora pochi mesi fa era difficile perfino da immaginare. E invece la situazione – sul piano della stabilità politica, certo, ma non solo su questo – è quella che è. L’eredità che il 2010 lascia all’anno che comincia, insomma, è pesante: ma nella lunga crisi politica che ha preceduto i voti di fiducia e di sfiducia del 14 dicembre, almeno un paio di questioni sono emerse con la forza dell’evidenza. E non sarebbemale tenerne conto per cercare di correre finalmente ai ripari. La prima è certamente il naufragio dell’idea che una politica spiccia e muscolare sia sempre meglio che confrontarsi per poi, se possibile, scendere a patti: o almeno provare a cercarli.Da settembre in poi (mese in cui la crisi ha iniziato ad avvelenarsi) non un solo canale di comunicazione è stato aperto, non una posizione politica è cambiata, nulla si è mosso: «colombe » ed ambasciatori di pace sono stati subito additati come potenziali traditori ed il risultato è stato il …

«I nodi irrisolti della rappresentanza e della democrazia sindacale», di Pippo Frisone

Quella della rappresentanza e della democrazia sindacale che lascia l’ultima parola decisiva, non solo consultiva ai lavoratori, è l’unica vera “riforma” senza la quale i nuovi modelli contrattuali rischiano di essere delle scatole vuote L’ultimo documento unitario di CGIL-CISL-UIL è del 2008 e risale alla Piattaforma sui nuovi assetti contrattuali che aveva l’ambizione di riformare l’oramai obsoleto accordo di luglio del 93 , patrocinato e fortemente voluto all’epoca da Carlo Azelio Ciampi. Bisognava passare dalla lotta all’inflazione al recupero salariale, con nuovi assetti di contrattazione mantenuti su due livelli sia pure integrati da loro, alla durata triennale dei contratti , al nuovo indice di calcolo dell’inflazione. Poi tutti sappiamo come è andata a finire. Accordo separato e mancata firma della CGIL, cui seguirono altri accordi separati di categoria, compreso quello del secondo biennio economico 08-09 del comparto scuola che videro la FLC-CGIL non firmataria di quell’accordo. Per arrivare all’era Marchionne, con la Fiat a Pomigliano e a Mirafiori che mette fuori gioco la Fiom-Cgil , il sindacato dei metalmeccanici più rappresentativo ( 26,3% ) e …

"Ricordiamo i morti sul lavoro del 2010", di Marco Bazzoni*

Il 2011 è arrivato, ieri tutta Italia a festeggiare per l’arrivo del nuovo anno, ma c’erano anche delle persone che non avevano nulla di cui festeggiare, e sono i familiari dei 1080 lavoratori, che nel 2010 hanno perso la vita perchè sono morti sul lavoro. In attesa dei dati che ci fornirà l’Inail per l’anno 2010, notiamo che rispetto al 2009 quando ci sono stati 1050 morti sul lavoro, i morti sono sul lavoro nel 2010 sono in aumento, questo secondo i dati forniti dal blog Caduti sul Lavoro. Dopo questa premessa, vorrei ricordare, che i dati Inail tengono conto solo degli infortuni denunciati, quindi sono dati che vanno presi come punto di riferimento, ma non come dati definitivi, perchè non tengono conto anche di tutti i lavoratori che muoiono “in nero” o che denunciano l’infortunio come malattia per paura di ritorsioni dal parte del datore di lavoro, perchè hanno un lavoro precario, quindi sono ricattabili. Ecco perchè ho sempre detto che questi dati sono fortemente sottostimati. Io vorrei ci ricordassimo di tutte queste persone …

"Immigrati, via libera ai nuovi ingressi 85mila posti, clic-day dal 31 gennaio", di Vladimiro Polchi

Scatta la corsa alle quote: il primo clic day è fissato il 31 gennaio. La notizia è nelle pieghe della Gazzetta ufficiale numero 305 del 31 dicembre 2010, che ha pubblicato il nuovo decreto flussi. Come anticipato da Repubblica, dopo due anni di stop l´Italia riapre le porte ai lavoratori extracomunitari. La lotteria delle quote partirà «alle ore 8 del trentunesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta ufficiale». Dunque il 31 gennaio 2011. Tutta la procedura sarà via internet, attraverso il sito del ministero dell´Interno. A vincere un “posto da regolare” saranno i più veloci, visto la scarsità delle quote in palio: 86.580 nuovi ingressi e 11.500 conversioni di permessi di soggiorno. Il primo appuntamento è per il 31 gennaio. Alle ore 8 ci si potrà connettere al sito del Viminale e spedire domanda per l´assunzione di 52.080 lavoratori provenienti da Paesi che hanno sottoscritto accordi di cooperazione con l´Italia: Albania, Algeria, Bangladesh, Egitto, Filippine, Ghana, Marocco, Moldavia, Nigeria, Pakistan, Senegal, Somalia, Sri Lanka, Tunisia, India, Perù, Ucraina, Niger e Gambia. …

"È vero, siamo un Paese per vecchi anche se abbiamo le università migliori", di Elena Dusi

L´oncologo Gattinoni a 30 anni è andato negli Usa: qui ti prendono sul serio a prescindere dall´età. «Ero un medico specializzando e con alcuni colleghi riuscii a pubblicare una ricerca su una rivista importante. Avevamo trovato una terapia efficace per un paziente con un melanoma che in genere lascia solo sei mesi di vita. Fu una soddisfazione enorme. Ma quando lo raccontai al mio primario, lui mi disse “Pensa a fare cose più importanti” ritenendo che non sarebbe mai stato pubblicato». È uno degli ultimi ricordi italiani di Luca Gattinoni, che ha lasciato l´Italia a 30 anni alla fine della specializzazione in oncologia all´università di Milano e all´Istituto Nazionale Tumori e oggi è “staff scientist” (qualcuno lo tradurrebbe con “scienziato col posto fisso) al Center for Cancer Research, la punta di lancia del settore della ricerca oncologica dei National Institutes of Health americani. Ha ragione il presidente Napolitano a dire che in Italia le opportunità per i giovani sono soffocate? «L´Italia è un Paese per vecchi. Una delle prime cose che ti colpiscono quando arrivi …

"I debutti assoluti del 2010: ecco cosa è accaduto per la prima volta nell'anno che si chiude", di Chrystyna Lapychak

Il giro dell’anno che sta per finire in quindici “prime volte”: dalla gigantesca eruzione del vulcano islandese dal nome impronunciabile, che ha bloccato il traffico aereo sull’Atlantico e sul Vecchio continente, all’inedita presenza dell’ambasciatore americano alla commemorazione del bombardamento atomico di Hiroshima. Ecco una panoramica sulle principali novità portate dal 2010. TRASPORTO Aerei in stallo per la cenere del vulcano Eyjafjallajokull 1. Nel mese di aprile, un’enorme nuvola di cenere vulcanica ha bloccato il traffico aereo in gran parte d’Europa per una settimana, infliggendo all’aviazione civile i danni peggiori dai tempi della Seconda guerra mondiale. La densa nube si è formata quando uno dei vulcani islandesi, lo Eyjafjallajokull, rimasto inattivo per 200 anni, ha eruttato per la seconda volta in un mese il 13 aprile. Le autorità dell’aviazione civile hanno bloccato i voli e chiuso gli spazi aerei, lasciando milioni di persone a terra e causando gravi perdite per le compagnie aeree e altri settori. Volare in una nube di cenere può danneggiare gli aerei a reazione. Le compagnie aeree, che hanno perso 200 milioni …