"Non lavoriamo per l'industria bellica" il gran rifiuto dell'azienda in crisi, di Maurizio Bologni
A maggioranza hanno deliberato di non accettare la commessa della Waas (Whitehead Alenia Sistemi Subacquei), gruppo Finmeccanica, che offriva alla piccola impresa artigiana toscana di realizzare un impianto per refrigerare la grande vasca dove testare i siluri militari. Un lavoro da 30.000 euro, ossigeno ad azienda e lavoratori in difficoltà, ma il «no pacifista» alla fornitura ha un costo sociale che i lavoratori accettano di pagare a testa alta. «Ho 39 anni, moglie, un mutuo sulla testa, però a 18 anni ho fatto obiezione di coscienza al servizio militare e figuriamoci se vent’anni dopo mi metto a contribuire alla costruzione di strumenti bellici», dice per esempio uno dei cassintegrati in riduzione di orario, Stefano Mammini, schierato accanto al suo datore di lavoro, Valerio Morellato, nel votare contro la commessa. «Troveremo altre strade per uscire dalla crisi, devono esserci altre strade» aggiunge. La Morellato Termotecnica — che si occupa di idraulica, climatizzazione e, da fine anni Ottanta, ha precorso l’impiantistica solare — è una storica azienda artigiana del Pisano, fondata nel 1965. Valerio Morellato, laureato in …
