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"Non sono esodati Martone nega deroghe per i prof", di Franco Bastianini

Doccia fredda sui circa seimila dirigenti scolastici, docenti e personale educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario che, maturando entro la fine dell’anno scolastico 2011/2012 i requisiti anagrafici e contributivi richiesti dalla normativa previgente l’entrata in vigore della riforma Fornero, speravano in una deroga alle disposizioni contenute nel predetto articolo che consentisse loro di accedere al trattamento pensionistico a decorrere dal 1° settembre 2012.

Il governo, attraverso le parole del vice ministro del lavoro e delle politiche sociali, Michel Martone, pronunciate in sede di risposta ad una apposita interrogazione parlamentare sulla disciplina previdenziale del personale del comparto scuola, ha precisato che tutte le deroghe in materia sono state previste a protezione dei soggetti che, con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni, si sarebbero trovati privi di retribuzione e di pensione. Non sussistono invece specificità di carattere previdenziale del comparto scuola tali da giustificare una regolamentazione differenziata rispetto alla generalità dei lavoratori, a parte l’obbligo di accedere al pensionamento il 1° settembre di ogni anno.

L’eventuale slittamento al 31 agosto 2012 dei tempi per la maturazione dei requisiti per l’accesso alla pensione richiesti dalla previgente normativa (per la pensione di vecchiaia degli uomini, 65 anni di età e 61 anni per le donne entrambi con almeno 20 anni di contribuzione; per la pensione anticipata la quota 96), risulterebbe inoltre, stando al significato letterale delle parole pronunciate dal vice ministro, asistematico e necessiterebbe di una specifica iniziativa legislativa con individuazione di idonea copertura finanziaria.

da ItaliaOggi 30.05.12

4 Commenti

  1. silvana 52 dice

    Sono convinta che “l’idonea copertura finanziaria “non la si voglia trovare!
    Tanto, la Scuola ed il Personale che ne fa parte, oggi non ha più alcun valore ed interesse per i Signori Politici…

  2. ORNELLA 51 dice

    mertone insiste sul negarci dei diritti innegabili. Perde ogni occasione per starsene zitto o…
    lo fa per farsi notare, perchè non sa far null’altro di buono?
    Di sangue francese può andarsene in Francia a dettar legge! Qui nessuno lo ha eletto!
    Spero tanto che il giudice del Tar lo metta a tacere.

  3. Angelica 52 dice

    Non si può sopportare una tale tracotanza da parte di un raccomandato

  4. Donato Caracciolo dice

    Il giovane Martone, che sfigato di sicuro non è, non si rende ancora conto delle parole che dice, perchè, se” per la pensione anticipata la quota 96), risulterebbe inoltre, stando al significato letterale delle parole pronunciate dal vice ministro, asistematico e necessiterebbe di una specifica iniziativa legislativa con individuazione di idonea copertura finanziaria” e, inoltre, rigetta la specificità del comparto scuola, a parte “l’obbligo di accedere al pensionamento il 1° settembre di ogni anno.” Appunto per questo il comparto scuola ha una sua specificità che è stata rinnegata dalla Fornero, ecc. Infatti, se leggiamo le nuove norme pensionistiche dalla brochure del MIUR, dice testualmente che, per un dipendente pubblico o privato, maturando il requisito, esempio ad ottobre, può andare in pensione il mese successivo. Il comparto scuola, in tutte le sue componenti, invece, deve aspettare, aseconda, il 1° settembre dell’anno in corso o dell’anno successivo. Se non è specifico questo cosa intende allora per specificità il “ragazzo prodigio” Martone. Possibile che il nostro destino sia in mano a questa gente dura di comprendonio e, totalmente in malafede?

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