Anno: 2012

"Il ritorno delle solite paure", di Michele Brambilla

L’attentato di ieri a Brindisi è talmente pazzesco che siamo qui tutti a sperare che a compierlo sia stato, appunto, un pazzo. Se così non fosse, saremmo infatti di fronte a uno sconvolgente cambio di passo della criminalità organizzata, o del terrorismo se di terrorismo si trattasse. Finora la mafia e le organizzazioni della lotta armata avevano infatti colpito bersagli precisi, cioè uomini considerati «nemici», oppure seminato la morte nelle banche o sui treni. Era mostruoso, ma mai si era arrivati a voler colpire una scuola per uccidere deliberatamente degli studenti che sono poco più che bambini. Questo sarebbe ancora più mostruoso. Ecco perché siamo qui a sperare che l’attentatore sia una specie di Unabomber al quadrato. Altrimenti, se dietro a tanto orrore ci fosse un disegno anziché una mente malata, dovremmo concludere che l’Italia è condannata a non essere mai un Paese normale. Infatti la prima riflessione che viene spontanea è questa: ogni volta che nel nostro Paese c’è un periodo di transizione, qualcuno cerca di gestirlo con il sangue. Accadde così dopo il …

"Quei quaderni bruciati sull´asfalto", di Francesco Merlo

L´unica cosa viva è la ragazza morta in questo Medioriente che ci arriva in casa. Anche le bombole di gas sono l´esplosivo del disperato, l´estetica dei palazzi è da geometra, il paesaggio è la periferia di un Meridione remoto, «il sud del sud dei santi» lo chiamava Carmelo Bene che vi era nato e cresciuto. E nella folla c´è una telegenica, crudele familiarità col dolore, la collera scontata nel canovaccio dei cori dell´Italia meridionale: « E adesso ammazzateci tutti». Solo i resti per terra sono una semina della modernità: lo zainetto, il quaderno e la scarpa da tennis diventano didascalia e album, dettagli che raccontano e documentano l´eguaglianza dei diversi. Tutte le ragazze del mondo infatti, in Inghilterra come in Pakistan, a Milano come a Brindisi indossano gli stessi abiti, annotano gli stessi diari, fanno della fantasia e della creatività una stessa divisa, anche se gli orizzonti e il destino raramente si somigliano. Li avessimo visti sparpagliati per terra senza sapere nulla della bomba, questi frammenti di scuola e questi brandelli di eleganze ci avrebbero …

Brindisi, il cordoglio delle parlamentari Pd Bastico e Ghizzoni

“La scuola è – e deve continuare ad essere – presidio di legalità e democrazia”. L’ex vice-ministro dell’istruzione nel governo Prodi Mariangela Bastico e l’attuale capogruppo Pd in Commissione cultura e istruzione della Camera Manuela Ghizzoni esprimono il loro cordoglio alle famiglie degli studenti colpiti da un attentato a Brindisi e tutto l’orrore che la società civile deve, giustamente, provare di fronte a fatti di tale e inaudita gravità. Ecco il testo della loro dichiarazione congiunta: “Innanzitutto desideriamo esprimere il nostro cordoglio alle famiglie delle due ragazze uccise e dei sette studenti rimasti feriti nell’attentato di Brindisi. Ci sconvolge, e sconvolge tutti gli italiani, che una scuola sia diventata il tragico teatro di un attacco terroristico. Saranno gli investigatori a dover far chiarezza sulla natura, gli autori, le cause di un tale vile reato, ma come genitori, lavoratrici della scuola, prima ancora che come donne impegnate in politica proprio sui temi dell’istruzione e della formazione dei giovani ribadiamo tutto il nostro orrore per quanto è accaduto a Brindisi. E’ un fatto senza precedenti e inaudito. …

"Prove Invalsi: apparente regolarità, sotterranea ambiguità", di Anna Maria Bellesia

Prove Invalsi: apparente regolarità, sotterranea ambiguità Aldilà delle cifre della protesta, malumori e tensioni covano sotto la facciata dello svolgimento regolare, col rischio di spendere tantissimo in termini di costi per avere pochissimo in termini di benefici. Ma il nodo centrale è che bisogna fare chiarezza una volta per tutte sull’utilizzo dei risultati. In apparenza sembra la solita storia. A leggere i dati forniti dal Miur, le prove Invalsi si sono svolte regolarmente, con percentuali minime di astensionismo: solo lo 0,69% delle classi della scuola primaria, l’1,26% nella secondaria di I grado, e l’1,56% nella secondaria di II grado. Tutt’altra musica sul fronte opposto: i Cobas, protagonisti dello sciopero, riferiscono di “decine di migliaia di docenti” e contestano i dati diffusi dal Ministero. Sono falsi -dicono- perché riguardano solo le classi campione, che sono meno di un decimo del totale. Lo zoccolo duro della protesta anti-Invalsi si conferma la secondaria di II grado, grazie all’appoggio dell’Unione degli Studenti e di altre associazioni studentesche, che hanno boicottato i test in diverse scuole, a volte con l’astensionismo …

Puglisi: "Pacchetto-merito? Non c'è merito senza equità"

Il ministro Profumo prepara un ‘pacchetto per il merito”, Francesca Puglisi risponde che serve una scuola inclusiva che garantisca l’uguaglianza delle opportunità, così come stabilito dalla Costituzione. Apprendiamo da indiscrezioni di stampa che il Ministero dell’Istruzione sta preparando un pacchetto per il merito. Ma non c’è merito senza equità. E il Partito Democratico continua a credere fermamente che serva una scuola inclusiva e dell’uguaglianza delle opportunità, non competitiva. Ogni centesimo disponibile, in questa fase di crisi economica, deve essere investito per combattere la dispersione scolastica, che non è problema solo del mezzogiorno, e per dare un posto nella scuola dell’infanzia ai bambini e le bambine. Le liste d’attesa nella scuola dell’infanzia stanno esplodendo in tutt’Italia, perché lo Stato scarica ogni responsabilità sui Comuni che i bilanci al collasso. Noi, come afferma la Costituzione, chiediamo che “i capaci e meritevoli anche se privi di mezzi, possano raggiungere i più alti gradi di istruzione”. Questo tristemente non è più vero a causa dei drastici tagli al diritto allo studio. Per questo proponiamo che le risorse aggiuntive vengano …

"Comunque vada sarà una sferzata", di Mario Lavia

Nella sostanza, sappiamo già quale fotografia politica verrà fuori dai ballottaggi di domani e lunedì: quella di un paese bombardato. La parola magica di tutti i giornali, di tutti i commenti, è stata pronunciata fin dal primo turno. La parola “macerie”. Macerie politiche, in triste accordo con le macerie economiche. In questo quadro d’insieme, tuttavia, spiccheranno le novità di Como, Monza e altre città del Nord dove si prevede il ruzzolone di una destra ormai amputata dell’appeal leghista e sempre più simile ad un formicaio impazzito, priva di quel collante ideologico e d’interessi che Silvio Berlusconi garantiva dal ’94 e che oggi non è più. Il problema è che il formicaio impazzito può causare danni alla tenuta del governo Monti. Anche se – sperando che la logica abbia ancora un senso – non fino alla rottura della maggioranza: per quanto a pezzi, quel che resta del berlusconismo dovrebbe essere sufficiente per evitare derive incontrollabili e autolesionistiche. Però questa tornata elettorale ha finito per vivere sulla disfida di Parma. Ed è un paradosso che quella città …

"Imu, alta tensione. E spunta la tassa su cani e gatti", di Giuseppe Vespo

L’amicizia è un bene prezioso, tanto prezioso che in Parlamento stanno pensando di tassarla (in realtà ci pensano da un po’). Per ora l’idea è di dare un costo all’amicizia che regalano i cani e i gatti che abitano le nostre case. L’intento è nobile: contrastare il randagismo. La trovata delle deputate Pdl Jole Santelli e Fiorella Rubino Ceccacci covava alla Camera dal 2009 e adesso è pronta ad uscire dal letargo della commissione Affari Sociali per presentarsi all’aula di Montecitorio. Le agenzie ribattono il testo della proposta di legge: «I comuni – si legge – possono deliberare, con proprio regolamento, l’istituzione di una tariffa comunale al cui pagamento sono tenuti i proprietari di cani e gatti e destinata al finanziamento di iniziative di prevenzione e contrasto del randagismo». Funzionerà? C’è qualcuno, soprattutto tra gli animalisti, che storce il naso e si domanda quanti migliori amici perderà l’uomo pur di non pagare l’ennesimo balzello. E gli anziani, che spesso trovano negli animali domestici l’unica compagnia, subiranno un altro colpo? Pazienza. Al governo l’idea sembra non …