“L’urlo della scuola”, di Mila Spicola
C’è bisogno di urlare per difendere la scuola statale italiana? A Bologna riparte la protesta a difesa della scuola. La voce l’abbiamo alzata in tanti in questi ultimi anni, non è servito. E’ chiaro. Perché a fronte dello stile diverso dal precedente, questo governo non è chi stia brillando per sostanziali cambi di passo per quel che riguarda le azioni a sostegno della scuola statale, al di là dei desiderata e delle dichiarazioni. Gli ultimi eventi , i provvedimenti dichiarati e smentiti subito dopo, dal concorso per i docenti, al riordino degli anni dell’obbligo e del ciclo di studi, all’ultimo sulla stabilizzazione dei docenti precari, ci disegnano un quadro frammentato di desideri e di proposte subito rimangiate nel nome della scarsità di risorse. Il risultato? Un estrema incertezza legata alla presa d’atto dello status quo: la scuola rimane povera e in difficoltà e non si affacciano all’orizzonte provvedimenti strutturali ma solo marginali. Ed ecco che torna a farsi viva e necessaria la protesta. Si ricomincia da Bologna, da cui parte un invito: una mobilitazione per …
