Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Genitori, sì ai congedi fino ai 18 anni dei figli", di Maria Novella De Luca

Diritto al part time e congedo parentale per i nonni al posto dei genitori. Innalzamento, fino ai diciotto anni di età dei figli, della possibilità di usufruire dell´astensione facoltativa dal lavoro post-maternità. E poi: più mesi a casa per le mamme di bimbi prematuri, sottoposti a lunghe ospedalizzazioni, e tutela della carriera delle lavoratrici madri. È racchiusa in sette punti, che vanno diritti al cuore della materia, la “rivoluzione dei congedi parentali”, firmata da Andrea Riccardi, ministro per la Cooperazione e l´integrazione, con delega anche alle Politiche per la Famiglia. Sette brevi articoli che Riccardi presenterà alla Camera non appena inizierà la discussione del disegno di legge sulla riforma del lavoro, ad integrazione di quei due punti di “sostegno alla genitorialità” già elaborati dal ministro Elsa Fornero. Due proposte, quelle del testo Fornero, che prevedono l´obbligo per i neo-padri di usufruire di tre giorni di astensione (retribuita) dal lavoro alla nascita del figlio. E, in secondo luogo, la possibilità per le mamme di tornare subito al lavoro, rinunciare ai sei mesi di congedo, ma ricevendo …

"Ecco come cambieranno i finanziamenti ai partiti", di Simone Collini

Controllo dei bilanci da parte della Corte dei conti, obbligo della pubblicazione su internet dei rendiconti finanziari, abbassamento della soglia per le donazioni anonime. E, per rendere stringente il tutto, sanzioni crescenti per chi non rispetti i criteri indicati dalla legge. È attorno a questi punti che Pd, Pdl e Terzo polo stanno siglando un’intesa per modificare in tempi rapidi le norme che regolano la trasparenza e i controlli dei bilanci di partiti. Bersani, Alfano e Casini ne stanno discutendo dalla scorsa settimana e nelle prossime ventiquattr’ore gli sherpa delle tre forze politiche che in Parlamento sostengono Monti definiranno una bozza da portare poi in commissione Affari costituzionali della Camera come proposta di legge. Incaricati di mettere nero su bianco l’intesa raggiunta dai segretari sono Misiani e Bressa per il Pd, Della Vedova e D’Alia per il Terzo polo, Cicchitto e Calderisi per il Pdl. In attesa che nei prossimi colloqui vengano sciolti alcuni nodi, l’accordo è già stato trovato sulla necessità di affidare a un organismo che abbia funzioni giurisdizionali il controllo dei bilanci, …

"Tv, governo azzera il 'beauty contest' frequenze messe all'asta a pacchetti", di Goffredo De Marchis

Svolta del governo sull’assegnazione delle frequenze televisive. Non saranno concesse gratuitamente, annuncia il ministro Passera. Per lo Stato introito possibile fino a 1,2 miliardi. Mediaset ora punta a uno sconto sul canone. Nessuna frequenza in regalo per le televisioni. Mediaset e gli altri network non avranno gratis nuovi canali di trasmissione. “Il beauty contest verrà azzerato”, annuncia Corrado Passera confermando l’orientamento espresso da Monti e dallo stesso ministro dello Sviluppo economico al momento del loro insediamento. Tra nove giorni scade la pausa di riflessione che il governo si era preso per esaminare la decisione del precedente esecutivo. Ma Passera ha già sciolto il nodo e individuato il percorso per assegnare i multiplex di frequenze d’intesa con l’Europa e l’Autorità delle Comunicazioni. Si farà una vendita pubblica, ma il bene complessivo verrà spacchettato. “La prossima asta – spiega Passera – sarà fatta di pacchetti di frequenze con durate verosimilmente diverse”. È una riapertura dei giochi in piena regola, è un segnale che va nella direzione di un mercato veramente aperto. Un’ipotesi è che la banda larga …

"Il Pd in Europa. Un fronte più ampio dei progressisti" di Luciano Vecchi

Bene ha fatto il responsabile della politica estera del Partito democratico, Lapo Pistelli, a puntualizzare – su l’Unità del 5 aprile – come l’iniziativa internazionale ed europea del Partito democratico stia riscontrando un grande e generale apprezzamento da parte delle forze progressiste proprio perché si pone l’obiettivo di contribuire a costruire una agenda per il nuovo mondo, allargando il fronte delle forze che possono, se alleate e convergenti, disegnare un nuovo ordine internazionale. D’altronde è questo un elemento costitutivo e, persino, identitario del Partito democratico. «Il processo di unificazione europeo è ancora frenato dalle forti resistenze degli egoismi nazionalistici, che il Partito democratico vuole contrastare per realizzare una compiuta integrazione politica e democratica: tale processo va accelerato, rafforzando la legittimazione e le basi democratiche dell’Unione. Il Partito democratico intende contribuire a costruire e consolidare, in Europa e nel mondo, un ampio campo riformista, europeista e di centrosinistra, operando in un rapporto organico con le principali forze socialiste, democratiche e progressiste e promuovendone l’azione comune». Si tratta di uno dei passaggi più significativi del “Manifesto dei …

"Addio Miriam, libera e battagliera."La nostra politica si è fatta storia", di Alfredo Reichlin

Mi è molto difficile dire addio a Miriam Mafai, cara amica, rara. È triste, perfino angoscioso, per me almeno, scrivere queste righe nell’Italia volgare e corrotta di oggi. E avendo nella mente l’immagine fulgente di quella ragazza di allora: come io la conobbi. In un’altra Italia. Nella Roma che usciva dalla guerra povera e affamata nel senso letterale della parola. Ma piena di slancio, di speranze, e soprattutto di fiducia: l’enorme fiducia nell’avvenire di noi ragazzi che avevamo preso le armi. Libertà e giustizia erano lì alla nostra portata. E non parlo solo della libertà politica ma quella di essere se stessi, di crescere, di pensare. Tante cose di quel tempo io ho dimenticato ma non l’ebbrezza della felicità: l’immensa felicità della politica che si fa storia. È lì che conobbi Miriam: bella e ridente, la sua travolgente risata. Era una donna vera. E si portava dietro tante cose: una famiglia straordinaria, il padre Mario Mafai pittore grandissimo e la madre Antonietta Rafael scultrice, misteriosa, l’immagine stessa dell’artista che viene non si sa da dove …

"Come aiutare le imprese a fare sviluppo", di Stefano Fassina

Per capire la discussione e le scelte sul mercato del lavoro italiano va accantonato il marketing sulle condizioni delle generazioni più giovani o sull’attrazione degli investimenti esteri. Per capire, vanno considerati i problemi veri della moneta unica e la ricetta di politica economica definita a Berlino, Bruxelles e Francoforte. La sopravvivenza dell`euro è minata dagli andamenti divergenti della competitività tra le sue diverse aree economiche. L`aumento dei debiti pubblici è conseguenza, non causa, dei problemi dell`euro. L`indicatore primario da guardare è il saldo della bilancia commerciale, non quello del bilancio pubblico. Per aggredire il «problema esistenziale» della moneta unica, la ricetta dettata a Berlino dai conservatori prevede, per ciascun Paese in deficit di bilancia commerciale, la «svalutazione interna»: contrazione della domanda, attraverso politiche di bilancio soffocanti, per ridurre l`import; riduzione del costo del lavoro, attraverso l`ulteriore indebolimento del potere contrattuale dei lavoratori e delle lavoratrici, per aumentare l`export. Qui sta, per l`Italia, la ragione dell`ossessione verso l`articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. In Spagna, dove per i licenziamenti illegittimi vigeva già il solo compenso monetario, …

"Base lacerata, la Lega divora se stessa. Dalla foto di gruppo nessuno si salva", di Francesco Lo Sardo

Oggi show dell’orgoglio padano. Ma i triumviri (tra cui Maroni) già affondano. E coi veneti è gelo. Altro che serata dell’orgoglio leghista ferito, stasera, alla fiera di Bergamo – sede “calderoliana” scelta a suggello del patto di non belligeranza tra le due anatre zoppe Maroni e Calderoli – altro che green pride padano. Perché i fatti raccontano un’altra storia. «Ci hanno lasciato tutti a Kooly Noody», canta il fine bodyguard di Rosy Mauro nella hit del suo album Tra dire e tradire, il cui titolo, gira che ti rigira, condensa la metafora della Lega: che ne ha dette tante e tradite moltissime. Quelli di Cald Alcune pennellate sulla situazione, strappato il velo della favola sulla Lega che rinasce dalle proprie ceneri? Un nuovo tesoriere, Stefano Stefani, senatore con la terza media, già finito nell’inchiesta sul villaggio turistico leghista in Croazia ed ex membro del cda della surreale banca leghista Credieuronord. Il neo-nominato triumviro Roberto Calderoli il cui nome («Quelli di Cald come faccio, come li giustifico?») rispunta nelle intercettazioni sui movimenti di soldi di Belsito …