Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Inflazione e tasse pesano: busta paga ferma da dieci anni", di Enrico Marro

Le retribuzioni dei lavoratori italiani sono basse e tartassate. Negli ultimi 15 anni hanno perso terreno nei confronti internazionali. E la differenza tra i salari più ricchi e quelli più poveri è aumentata. Adesso, poi, con l’inflazione che ha ripreso a correre e con la stangata Monti appena decisa, la perdita di potere d’acquisto rischia di essere pesante. Partiamo dai raffronti con gli altri Paesi, utilizzando i dati 2010 dell’Ocse, l’organizzazione dei Paesi più industrializzati. L’Italia si colloca al 22esimo posto su 34 nella classifica dei salari netti: 25.155 dollari (19.350 euro al cambio di ieri). Mille euro in meno della media Ocse e quasi 4 mila in meno della media dell’Ue a 15. Nel Regno Unito la retribuzione netta è stata di 11 mila euro superiore a quella media italiana. In Germania hanno preso quasi 5 mila euro in più che da noi, in Francia 2 mila e perfino in Spagna ci hanno superato di circa 1.500 euro. L’Italia è comunque ultima per livello di salario netto tra i Paesi del G7. Volete una …

«Ora inizia una fase nuova Lavoro e giovani le priorità», intervista a Vasco Errani di Simone collini

Le Regioni danno un giudizio positivo della manovra. Lo fa sapere al termine dell’incontro con il governo Vasco Errani, che spiega il parere favorevole soprattutto con l’accordo raggiunto sul trasporto pubblico locale e sulla rinuncia a tagli alla Sanità per il 2012. Il presidente della Conferenza delle Regioni apprezza l’«interlocuzione reale» sviluppata con l’esecutivo, ma non manca di sottolineare che adesso deve esserci «collaborazione» su determinate questioni, a partire dal lavoro, da una crescita «intelligente» e dal credito alle imprese. «Si tratta di questioni – dice il presidente dell’Emilia Romagna – nelle quali il rapporto tra le politiche nazionali e quelle territoriali è fondamentale». Soddisfatti dell’accordo raggiunto sul trasporto pubblico locale, presidente Errani? «È sicuramente un accordo importante perché per la parte ferroviaria, a causa del taglio del 75% delle risorse deciso dalla manovra del precedente governo, si sarebbe arrivati a un inevitabile blocco. Con l’attuale governo c’è stata una discussione difficile, ma ora è stato deciso di stanziare per il trasporto su ferro un miliardo e seicento milioni di euro. Siamo al livello minimo …

Il Paese non si salva senza cambiamento e coesione

Per Pier Luigi Bersani “coesione significa orecchie a terra sui problemi sociali. Il nostro compito è creare un meccanismo di contatto e informazione molto puntuale perché la nostra gente deve capire che cosa stiamo facendo”. “Avremo un anno di recessione, ormai è chiaro e partiamo da livelli già bassi di occupazioni e redditi. Bisogna focalizzarsi sulla grande questione sociale. L’Italia non si salva senza cambiamento e coesione”. Lo ha dichiarato il segretario Pier Luigi Bersani durante il brindisi di auguri natalizi al gruppo Pd alla Camera. “Il paese – ha affermato il segretario Pd – non si salva senza cambiamento e coesione, ci vogliono tutte e due le cose, pensare di salvarlo con una sola non va bene”. E coesione significa “orecchie a terra agli interlocutori sociali”. Sulla questione sociale il Pd “riuscirà a dare qualche buon riferimento al governo” e in un anno “non semplice l’asset del Pd è lavoro e redditi”. “Al governo abbiamo garantito fedeltà e lealtà, ma anche trasparenza. In una situazione del tutto nuova, in cui il Parlamento avrà una …

"Il Carroccio salva ancora il soldato Cosentino Regge il patto Bossi-Pdl", di Claudia Fusani

Con un doppio carpiato la Lega salva il soldato Nick. Almeno per le feste di Natale e Capodanno. E nonostante gli annunci di divorzi e addii, è chiaro che c’è ancora un filo che tiene uniti Bossi e Berlusconi. Uno solo ma così forte da far slittare il voto della Giunta sulla richiesta di arresto per l’onorevole Nicola Cosentino al 10 gennaio, quattro giorni dopo il limite fissato dal regolamento (5 gennaio) e smentendo decisioni già assunten dal presidente della Giunta Pierluigi Castagnetti. E da far sopportare la rabbia della base leghista. Le motivazioni sarebbero tecniche. «Sono arrivate nuove carte, dobbiamo leggerle» propone a sorpresa alle tre del pomeriggio Vincenzo D’Anna, il Responsabile, ex Pdl e soprattutto compaesano di Cosentino. Il Pdl tace perchè sa che in quelle carte non c’è nulla che possa aggiungere o togliere qualcosa a quello che i membri della Giunta già hanno a disposizione per valutare il fumus persecutionis. Lasciano fare il “lavoretto” a D’Anna senza metterci la faccia. Negli uffici della Giunta nel pomeriggio arriva addirittura l’onorevole Luca D’Alessandro, …

Caso Saverio Romano. La Camera concede l'autorizzazione all'uso delle intercettazioni

Al vaglio della magistratura le 25 telefonate che dimostrerebbero il sistema di affari tra l’ex ministro dell’Agricoltura e la mafia. Rinviato al 10 gennaio il voto su Cosentino. L’Aula della Camera ha concesso l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni nei confronti dell’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano richieste dalla magistratura. La votazione è avvenuta a scrutinio segreto. I voti a favore sono stati 286, 260 i no. Quattro gli astenuti. Sono 60, soprattutto del Pdl, i deputati che non hanno partecipato al voto per concedere l’autorizzazione all’uso delle intercettazioni nei confronti dell’ex ministro Saverio Romano. Tra i non partecipanti l’ex premier Silvio Berlusconi, il leader del Carroccio Umberto Bossi e gli ex ministri Roberto Maroni, Giulio Tremonti e Ignazio La Russa. I deputati in missione erano 19. L’autorizzazione della Camera riguarda l’utilizzo di intercettazioni disposte dalla Procura di Palermo a carico dell’ex ministro dell’Agricoltura Saverio Romano nell’ambito del fascicolo d’indagine in cui il politico è indagato, insieme al senatore Psi, ex Pdl, Carlo Vizzini e all’ex governatore siciliano Totò Cuffaro, di corruzione aggravata dall’avere agevolato la mafia. Si …

"Da Draghi un fiume di liquidità", di Raffaella Cascioli

Il soccorso di Francoforte agli istituti di credito europei è una bella boccata d’ossigeno. Con un mercato interbancario paralizzato da mesi, un rischio di credit crunch reso sempre più concreto con il passare dei giorni, la difficoltà oggettiva a collocare i titoli di stato della zona euro alla vigilia di un trimestre di fuoco che si aprirà da qui a qualche settimane, Mario Draghi non ha indugiato. La mossa di ieri della Bce ha dato ossigeno alle banche commerciali con un’iniezione di liquidità senza precedenti. Come peraltro annunciato dal presidente Mario Draghi ieri l’Eurotower ha erogato 489,19 miliardi di euro ad un tasso dell’1% nel corso della prima asta di rifinanziamento a tre anni. Una richiesta al di là di ogni aspettativa che la dice lunga su come il mercato monetario, obbligazionario e interbancario sia vicino al collasso con alcune grandi imprese arrivate negli ultimi tempi a ritirare i propri depositi dagli istituti di credito. Draghi è stato di parola riversando circa 500 miliardi di euro nell’euro-sistema a condizioni agevolate a favore di 523 istituti …

"Thyssen, quei soldi in cambio del perdono", di Gad Lerner

LA Thyssenkrupp è in cerca di attenuanti dopo la pesante condanna per omicidio volontario inflitta ai suoi manager per il rogo del 2007, nel quale morirono sette operai. Per questo la multinazionale tedesca propone addirittura una maggiorazione del risarcimento che la sentenza di primo grado assegna al Comune di Torino; ma pone una condizione pesante: che il sindaco rinunci a costituirsi parte civile nel processo d´appello. Cioè che la città di Torino (ma con essa la Provincia e la Regione) prenda i soldi e smetta di considerarsi parte lesa. Ancora più lesto è stato il miliardario svizzero Stephan Schmidheiny, imputato per disastro ambientale doloso e rimozione volontaria di cautele nel processo Eternit per la strage dell´amianto. Senza neanche aspettare la sentenza di primo grado, Schmidheiny offre 18,3 milioni di euro al sindaco della città-martire di Casale Monferrato (1800 morti di mesotelioma, e non è ancora finita) purché faccia marcia indietro e rinunci a dichiararsi parte lesa in rappresentanza dei suoi concittadini. Proprio ieri il sindaco Giorgio Demezzi ha ricevuto una telefonata del ministro della Salute, …