"Per le elezioni ci vorranno regine di spada", di Mariella Gramaglia
Avete presente la lampo? Due strisce di tessuto diverse munite di dentini che si ingranano per chiudere rapidamente una borsa o un vestito. E’ un’immagine cara alle promotrici delle pari opportunità nella politica. Lo chiamano zipper system. Un uomo e una donna si alternano in liste plurinominali in modo da formare un’offerta politica in cui nessun sesso predomini sull’altro. Se ne discute in tutti i Paesi dell’Unione Europea e in molti si applica, o per legge, oppure perché è previsto dagli statuti interni dei partiti. Oggi per noi in Italia sorge un problema nuovo: la rilevanza dell’aggettivo plurinominale che accompagna inevitabilmente lo zipper system. Un milione e duecentomila italiani (maschi e femmine) si sono appena entusiasticamente recati a firmare un referendum che ci farà tornare per una quota rilevante dei seggi (75%) al sistema uninominale. Se la Cassazione riconoscerà la validità delle firme, se la Corte Costituzionale riterrà legittimo il quesito, se il Parlamento non cambierà la legge, se non ci saranno le elezioni anticipate, avremo infine il nostro candidato unico di collegio. Ovviamente anche …
