Tutti gli articoli relativi a: attualità

«Non c’è un nuovo partito», di Mariantonietta Colimberti

Parlano Bindi, Letta, Fioroni, Garofani. L’impressione è che questa volta le parole di Angelo Bagnasco siano arrivate con tutta la forza che lo stesso presidente della Cei ha voluto trasmettere. Che quella del cardinale sia stata una prolusione il cui peso doveva risultare chiaro a tutti è stato evidente nuovamente ieri. Il Sir, l’agenzia stampa della Cei, in una nota in cui si dice che i vescovi italiani condividono le parole del loro presidente sul «disagio» del paese, ha esplicitato due concetti: il primo, che «su Berlusconi e la questione morale» Bagnasco ha parlato «con franchezza, ripetendo una posizione già molto ben definita a più riprese. Ma questo è comunque il passato»; il secondo, che il mondo cattolico è invitato a «muoversi in prospettiva. Perché in questo momento bisogna cominciare ad articolare una proposta». Di che proposta di tratta? Non si parla di un partito, almeno per ora, ma di qualcosa di diverso dall’assetto attuale sì. «L’alternativa – ha spiegato ancora il Sir – non è l’alternanza, cioè la sostituzione dell’attuale maggioranza di governo con …

"Il ritorno del bavaglio ad personam", di Curzio Maltese

Così Berlusconi non era una vittima di ricatti, ma quello che pagava Tarantini perché mentisse ai magistrati. Il premier sapeva che le ragazze in tubino nero portate dal compare alle “cene eleganti” erano prostitute e non nipoti di statisti stranieri o ricercatrici del Cnr. La montagna di soldi versati a Gianpaolo Tarantini tramite Valter Lavitola, il quale per inciso ne tratteneva la gran parte, non erano l’aiuto a una famiglia in difficoltà finanziaria, ma il prezzo di una corruzione. Siamo sorpresi dalle conclusioni del Tribunale del Riesame? Forse no. Con buona pace dei difensori d’ufficio alla Ferrara e alla Minzolini pagati coi nostri soldi per raccontarci penose scemenze. > > La versione di un Berlusconi modello principe Myshkin o Chance il Giardiniere, insomma un beato idiota messo in mezzo da una banda di lestofanti, ci aveva sempre fatto sorridere. Puttaniere a sua insaputa, come Scajola con le case. Il premier era invece “pienamente consapevole” di trovarsi di fronte a delle escort, scrive il tribunale napoletano, come sospettavamo in molti. Non era la vittima, ma il …

"Sanità, governo battuto su emendamento Pd", da unita.it

Il governo è stato battuto nell’Aula della Camera su un emendamento del Pd alla legge delega sulle professioni sanitarie. L’emendamento, approvato con 273 voti a favore e 259 contrari malgrado il no di commissione e governo, sopprime dal testo l’istituzione dell’ordine dei dentisti. Appena una settimana fa la maggioranza era stata sconfitta a ripetizione, sempre alla Camera. «Abbiamo respinto unitariamente il tentativo di governo e maggioranza di introdurre surrettiziamente l’ordine dei dentisti, estrapolando questa categoria dall’ordine dei medici alla quale già appartiene. Un blitz indecente che abbiamo per fortuna rinviato al mittente e abbiamo così battuto per l’ottantanove sima volta governo e maggioranza nell’Aula di Montecitorio». Così Erminio Quartiani, segretario d’Aula del Gruppo del Pd alla Camera ha commentato il voto. ****** “Governo battuto alla Camera Si votava sulle professioni sanitarie”, da repubblica.it Passa un emendamento del Pd con 273 voti a favore e 259 contrari. Soppressa l’istituzione dell’ordine dei dentisti. Il Partito democratico: “Finora sono stati sconfitti in aula 89 volte” Governo battuto alla Camera Si votava sulle professioni sanitarie L’aula della Camera ROMA …

"Il premier e la Chiesa, amici per forza", di Mattia Feltri

È trascorso un anno esatto dall’uscita del libro dell’arcivescovo di Trieste, Giampaolo Crepaldi, nel quale l’autore illustrava con precisione i motivi per cui le gerarchie ecclesiastiche tolleravano il libertinaggio berlusconiano: «È (…) più grave la presenza di principi non accettabili nel programma che non nella pratica di qualche militante, in quanto il programma è strategico ed ha un chiaro valore di cambiamento politico della realtà più che le incoerenze personali» (il libro si intitola “Il cattolico in politica. Manuale per la ripresa”). Il parere, di per sé molto autorevole, ebbe nella prefazione del cardinale Angelo Bagnasco un insuperabile sigillo di qualità: non restava che alzare le mani. Soltanto pochi mesi più tardi, in occasione della dura prolusione del gennaio 2011, Bagnasco segnalò «un evidente disagio morale». E adesso saranno gli esegeti dei documenti episcopali a indicare quale punto di non ritorno sia stato raggiunto, ma ripensando all’avvento di Silvio Berlusconi nella disputa politica, diciotto anni fa, non si può negare che le cose siano molto cambiate. Era un Berlusconi, quello, che cercava di accreditarsi in …

"L'idraulico che evade nasconde inefficienza", di Stefano Lepri

Succede a quasi tutti di accettare di pagare all’idraulico 100 euro in nero invece dei 140 che pretenderebbe in cambio di una regolare fattura Iva. Ma quante volte, in casi simili, consideriamo quei soldi risparmiati come una specie di indennizzo per la scarsa qualità del lavoro? La facilità con cui in Italia si evade il fisco di frequente spinge a rivolgersi a prestatori d’opera su piccola scala, semisommersi, dotati di tecnologie arretrate: lavorano peggio di altri, ma costano molto meno. Questo ed altri piccoli esempi di vita quotidiana possono dirla lunga su che cosa significhi l’evasione fiscale per l’economia italiana nel suo insieme. Non si tratta solo di equità, ma di efficienza. Certo occorre preoccuparsi dell’alto carico fiscale che grava su tutto il Paese (raggiungeremo il record storico proprio governati da chi ci aveva promesso l’opposto); ma non per questo si può considerare una scelta sbagliata, o peggio un inganno, la scelta di reprimere con maggior forza l’evasione fiscale, come ha fatto Luca Ricolfi su queste pagine. È vero che se con una bacchetta magica …

"Carceri, le dieci proposte del Pd", di Sandro Favi

Pure apprezzando le parole di verità che il ministro Nitto Palma ha pronunciato al senato sulla disastrosa situazione di sovraffollamento delle carceri, sulla desolata situazione della sanità penitenziaria e in particolare delle incivili condizioni degli ospedali psichiatrici giudiziari, registriamo che la sua analisi dei problemi strutturali che hanno prodotto questa realtà non trova quel sostegno politico in seno al governo e alla sua maggioranza che gli avrebbe consentito di proporre responsabilmente gli interventi urgenti ritenuti necessari. Il ministro Nitto Palma ha esordito con un auspicio al confronto che si può spiegare così: ammettere che esiste un problema di eccesso di custodia cautelare e che nelle carceri c’è una percentuale alta di stranieri eppure negando che a questo abbiano potuto concorrere i diversi pacchetti sicurezza, le norme criminogene sull’immigrazione, la legislazione inutilmente repressiva sulle tossicodipendenze o le restrizioni all’accesso alle misure alternative per i pluricondannati. Un ministro della giustizia deve essere in grado di formulare e formalizzare le soluzioni del proprio governo e della propria maggioranza alle drammatiche condizioni delle carceri e, come auspichiamo, confrontarle apertamente …

"La nostra vera sfida", di Alfredo Reichlin

Non possiamo essere spettatori passivi di questo fosco tramonto del governo Berlusconi. Giorno dopo giorno si stanno bruciando i raccolti e avvelenando i pozzi di questa povera Italia. Ma non è vero che non c’è niente da fare. Mi chiedo: è davvero chiaro ciò che sta accadendo? A me non pare. Mi colpisce la pochezza delle idee e la mancanza di nuovi orizzonti. La devono smettere di parlare di economia come si parla di un evento naturale. L’economia è un rapporto tra uomini, non tra cose. Si sono rotti gli equilibri e le strutture del mondo nelle quali vivevamo da secoli. Il tema è questo, non è solo economico. È la ricchezza dell’Europa che si sta spostando altrove. È la sovranità degli Stati e del cittadino, sono i diritti del lavoro umano, è quella cosa grandissima che l’Europa inventò secoli fa e che si chiama democrazia: è tutto questo che viene rimesso in discussione. È molto chiaro ed è molto semplice. Basta guardare la distruzione in atto del popolo greco per evitare troppe perdite alle …