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La linea del Piave di Tremonti "Subito la manovra da 40 miliardi", di Massimo Giannini

La mossa del ministro dell’Economia dopo l’annuncio di Moody’s. Fiducia nell’asse con Bossi: “Vedrete, verrà rinsaldato”. Stasera vertice delicatissimo. “Anticipare la manovra”. Se mai ci fosse stato ancora un dubbio, sospeso tra i pronunciamenti demagogici del Grande Imbonitore di Arcore e i riposizionamenti strategici del Gran Cerimoniere di Pontida, la sortita di Moody’s l’ha spazzato via in un colpo. Giulio Tremonti, adesso, si sente più forte. E ha un’arma in più per difendersi dall’accerchiamento di Berlusconi e Bossi: rilanciare sulla linea del rigore. E varare subito, prima dell’estate, la maxi-manovra da 40 miliardi, che dovrà portare l’Italia al pareggio di bilancio entro il 2014. È l’unica risposta possibile, da offrire all’Europa e ai mercati, per tenere il Paese al riparo dalla “sindrome greca”. Chiuso in casa a Pavia, il ministro del Tesoro si prepara a una domenica di passione. Questa mattina, sul pratone di Pontida, c’è il raduno della Lega, che dovrà decidere le sorti del governo. Maroni e Calderoli alzano i toni, e coprono le pretese di Cisl e Uil, palesemente velleitarie perché colpevolmente …

"Bossi 'salva' Berlusconi e Pontida lo fischia…" di Andrea Carugati

«Se andiamo adesso a elezioni e facciamo cadere Berlusconi, questo è un momento favorevole alla sinistra»: così Umberto Bossi a Pontida. Fischi dei militanti. «Spero che la Lega abbia la spada curva così il segretario del Pd se la piglia in quel posto». Lo ha detto il leader della Lega, Umberto Bossi, mimando il gesto, parlando dal palco di Pontida. Bossi replica così al segretario del Pd che aveva ricordato ieri i manifesti del suo partito raffiguranti i manifesti di Alberto di Giussano con la spada in giù. BOSSI: DOPO I MINISTERI ANCHE LA ‘MAGISTRATURA PADANA’ «La Padania deve avere i suoi magistrati, è un suo diritto». Lo ha detto il leader del Carroccio Umberto Bossi nel suo intervento a Pontida commentando l’inaugurazione di ieri della scuola di magistratura a Bergamo. MARONI IL PIU’ APPLAUDITO «Noi abbiamo un grande sogno: una Padania libera e indipendente». Così Roberto Maroni dal palco di Pontida. Il ministro dell’Interno si è detto «felice» del grande afflusso di militanti sul ‘sacro’ prato. E, a loro, ha detto: «Voglio ringraziare davvero …

Tornano le donne di "Se non ora quando?" "L´Italia si è svegliata, la politica ci ascolti", di Silvia Fumarola

La regista Cristina Comencini: dopo il milione in piazza di febbraio, il 9 e 10 luglio gli Stati generali della condizione femminile. C´è stata una gigantesca mobilitazione popolare che ha influenzato le elezioni. Ora mettiamo al centro il lavoro. «Facciamo dell´Italia un paese per donne»: più che uno slogan, un impegno. La regista Cristina Comencini racconta con passione la nuova iniziativa del movimento “Se non ora quando?” che porterà a Siena il 9 e il 10 luglio donne di tutta Italia per confrontarsi sul cammino fatto. Gli stati generali della condizione femminile, raccontata da donne del Sud e del Nord, di sinistra e di destra: tutte. «Tutte invitate» spiega la Comencini «a raccontare cos´è cambiato. È stato un anno intenso, e di cambiamenti importanti: lo dimostrano i risultati delle ultime elezioni e del referendum. È come se un´onda dal profondo avesse smosso il Paese. E non c´è dubbio che a questo risveglio abbiano contribuito gli studenti e le donne». Signora Comencini, parla di “risveglio” ma le donne non hanno fatto grandi passi avanti. «L´associazione è …

"I destini incrociati di Umberto e Silvio", di Aldo Cazzullo

L’attesa messianica che circonda Pontida, alimentata dagli antiberlusconiani ormai eccitatissimi e dagli stessi leghisti pronti a chiedere il trasferimento a Monza pure del Cupolone, non ha molta ragione d’essere.Il Bossi di oggi non ha più la forza politica e forse anche fisica per sottrarsi all’abbraccio letale di Berlusconi. Bossi; non la Lega. Le due cose per la prima volta non coincidono più; anche se oggi la scenografia del sacro prato tenterà di dimostrare il contrario. Questo non significa che la Lega resterà sempre fedele all’alleanza con il Pdl. Ma difficilmente sarà Bossi a decidere in piena autonomia lo strappo. Perché il Senatur sa che il suo destino politico è legato al Cavaliere; e sa che difficilmente potrà sopravvivergli. Attorno al rapporto tra i due sono nate leggende e dicerie, basate come ogni leggenda e diceria su un fondo di verità. Il patto segreto sottoscritto dal notaio. I megaconti delle cliniche svizzere. Il salvataggio di banche padane. Ma il momento in cui si è giocata davvero la partita è stato quello del dolore e della sofferenza. …

"La politica dei respingimenti", di Adriano Prosperi

Ci sono tanti luoghi ai quali l´osservatore delle cose italiane dovrebbe guardare in questi giorni: Milano e Napoli, per esempio, ma anche le piazze finanziarie e le capitali europee dove si affrontano i problemi del debito italiano e si dettano le regole che dovranno governare la nostra economia. Ma il luogo sul quale oggi si concentra l´attenzione dell´informazione politica è un piccolo comune in provincia di Bergamo con un nome che risvegliava un tempo solo gli echi scolastici di una brutta poesia di Guglielmo Berchet: Pontida.È dal raduno annuale della Lega, con elmi e spadoni di un Medioevo di carta, che si attende una risposta importante. Intanto i gruppi dirigenti dei partiti, ben lungi dal seguire il saggio consiglio del Presidente Napolitano di cercare di «ritrovarsi uniti su grandi obiettivi comuni», sembrano uniti solo nello star fermi – uno spasmodico “surplace” in attesa che sia l´altro a fare la prima mossa. Così si è creata una speciale atmosfera di attesa della parola del Bossi: già, perché a parlare sarà solo lui. Alla sua parola il …

"Lavoro: la nostra quota di trasformazione del mondo", di Pier Luigi Bersani

“Si sta muovendo un enorme energia che non chiede miracoli ma un altro stile, un altro modo, un altro civismo e moralità”. Bersani chiude la Conferenza Nazionale per il Lavoro. Abbiamo fatto un altro passo importante. Poco a poco stiamo facendo un partito che si confronta con la modernità e che tuttavia vuole essere un partito. Il piano di lavoro che oggi presentiamo è stato elaborato da esperti tra i 30 e 40 anni con l’aiuto della saggezza ed esperienza di Emilio Gabbaglio. Sapevamo che fare un lavoro del genere in questo periodo poteva significare andare controcorrente ed essere fuori dai riflettori dei media. Ciononostante, vogliamo ribadire che per noi il lavoro è al primo posto. E lo dico anche con un sapore polemico perché c’è una distanza stellare tra quanto stiamo discutendo noi in questi giorni e quanto fa sta facendo la maggioranza e il governo. Siamo in una fase di cambiamento. Dopo il referendum e le elezioni amministrative è andata molto di moda la parola “inaspettato”. Ma mi domando, inaspettato da chi? Oggi …

"Il rebus di Tremonti dopo Pontida", di Eugenio Scalfari

Il rebus Tremonti. Qualcuno pensa che sia decifrabile? E lui, Giulio Tremonti, ministro dell´Economia, ne possiede la chiave oppure nemmeno lui è in grado di rivelarne la soluzione? Personalmente opto per questa seconda ipotesi; si sono create condizioni tali che neppure il protagonista del rebus riesce a districarsi dalla rete che lui stesso ha contribuito a costruire. A volte capita in natura che il ragno resti intrappolato dalla rete tessuta dalla sua saliva e questo è il caso. Con ciò non voglio affatto dire che Tremonti non abbia le idee chiare su quello che deve fare come ministro dell´Economia, le ha chiarissime; ma non sa quale sarà il suo avvenire di uomo politico, che pure gli sta sommamente a cuore. Questo è il rebus sul quale si appuntano gli sguardi in questa vigilia di Pontida, dove Tremonti ha il ruolo del convitato di pietra. Che ci sia o non ci sia non ha importanza: il convitato è lui, è con lui che la Lega dovrà fare i conti, Berlusconi dovrà misurarsi, Gianni Letta dovrà incrociare …