Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Gran confusione nei cieli d'Europa", di Eugenio Scalfari

I giornali di tutto il mondo, i nostri compresi, scrivono da giorni che c´è grande confusione. Lo dicono anche i governi, gli stati maggiori delle varie forze armate, i politici e le persone interrogate per strada. C´è grande confusione sulla guerra di Libia, sulle sollevazioni africane e mediorientali (alle quali proprio in queste ore si sono aggiunte la Siria e la Giordania), sull´uso del nucleare, sui debiti sovrani, sugli schieramenti internazionali, sui flussi migratori. I grandi paesi emergenti, Cina India Brasile Russia Sudafrica, cominciano ad elaborare una posizione politica comune che sia alternativa a quella dell´occidente, cioè del Nord- America. L´Europa, come sempre, è divisa in due, forse in tre se non addirittura in quattro pezzi. Divisa su tutto: sul caso Gheddafi, sull´immigrazione, sull´energia atomica, sull´economia. Ma c´è grande confusione anche sui concetti che sembravano chiari, sul significato di parole che sembravano univoche, su valori che sembravano condivisi: il fondamento della morale, il pacifismo, la democrazia, la dignità della donna. Perfino la libertà. Perfino l´eguaglianza. Perfino i diritti e i doveri. Si direbbe che, quasi …

Greenpeace: «A Fukushima radioattività pari a Chernobyl»

Uno studio commissionato dalla sezione tedesca di Greenpeace a Helmut Hirsch, esperto di sicurezza nucleare, sostiene che l’incidente alla centrale giapponese di Fukushima «ha già rilasciato un tale livello di radioattività da essere classificato di livello 7, secondo l’International Nuclear Event Scale (Ines)». È il livello massimo di gravità per gli incidenti nucleari, raggiunto in precedenza solo durante l’incidente a Chernobyl del 1986. Lo comunica Greenpeace, secondo cui «lo studio del Dr. Hirsch, che si basa sui dati pubblicati dall’Agenzia Governativa Francese per la Protezione da Radiazioni (Irsn) e dall’Istituto Centrale di Meteorologia Austriaco (Zamg), ha rilevato che la quantità totale di radionuclidi di iodio-131 e cesio-137, rilasciata a Fukushima tra l’11 e il 13 marzo 2011, equivale al triplo del valore minimo per classificare un incidente come livello 7 nella scala Ines». Greenpeace ha inviato in Giappone un gruppo di esperti che da oggi inizieranno a monitorare i livelli di contaminazione radioattiva intorno alla zona di evacuazione per valutare la reale portata di rischio per la popolazione locale. «Fin dall’inizio della crisi nucleare a …

Immigrazione: "Il 13 aprile sit-in del PD davanti al Parlamento per la legge sulla cittadinanza"

Continueremo il nostro impegno affinché tutti gli italiani si riconoscano nella parola d’ordine: chi nasce e cresce in Italia è italiano “Il PD vuole essere il Partito della convivenza e costruirla attivamente giorno per giorno, ed è per questo che il 13 aprile sarà davanti al Parlamento con ragazzi nati o cresciuti in Italia di origine straniera che porteremo ad incontrare i capigruppo delle forze politiche per chiedere che fine ha fatto la legge sulla cittadinanza. Continueremo il nostro impegno affinché tutti gli italiani si riconoscano nella parola d’ordine: chi nasce e cresce in Italia è italiano”, questa la dichiarazione di Marco Pacciotti Coordinatore del forum Immigrazione del PD, a margine della Conferenza PD sull’Immigrazione . “Si è conclusa a Roma, la prima Conferenza Nazionale del PD sull’Immigrazione. Due giorni di dibattito in cui si è parlato di diritti, di doveri, di una politica europea, di regole per una buona integrazione di ingressi regolari e di una Italia della convivenza. Numerose le adesioni e le partecipazioni di amministratori locali, rappresentanti di comunità straniere, dell’associazionismo, delle …

«Sulla pelle di Lampedusa», di Federico Geremicca

Fotogrammi che fanno il giro del mondo. Immortalano centinaia di uomini accampati con tende e fuochi su una collina come fossero apaches; fermano l’immagine di decine e decine di ragazzini tunisini che dormono per terra avvolti in giacche a vento e teli. Fotografano l’isola di Lampedusa ridotta a pattumiera, migliaia di buste di plastica portate via dal vento, puzza ed escrementi ovunque, l’odore acre della creolina nei luoghi pubblici trasformati in dormitori. Tv francesi, tedesche, americane, canadesi… I cameramen si fregano le mani: come per Napoli e la monnezza. Non è una gran figura, a volerla dire con qualche ottimismo. E nei tinelli e nei salotti di Lione o di Los Angeles qualcuno, certo, si starà chiedendo com’è possibile che un civilissimo Paese occidentale, la settima od ottava potenza del mondo, una comunità di sessanta milioni di persone, insomma, non riesca ad accogliere (in maniera cristiana, verrebbe da dire…) poche migliaia di migranti. Se lo chiedono in mezza Europa. E forse sarebbe ora di cominciare a chiederselo anche da noi. Dopo settimane e settimane di …

«Romano? Toccato il punto più basso della Repubblica», di Simone Collini

«La nomina di Saverio Romano è uno dei punti più bassi della storia della Repubblica, fino al punto da dover indurre il Quirinale a obiettare». Pier Luigi Bersani si guarda bene dal preannunciare quella che lui stesso definisce «l’ora X», cioè il momento della caduta di Berlusconi. Ma il leader del Pd è convinto che rispetto alla vigilia del 14 dicembre, quando il governo si salvò dal voto di fiducia grazie ai cosiddetti Responsabili, e poi rispetto alla vigilia di un controverso rimpasto, il governo sia solo apparentemente più forte. «La verità è che la credibilità dell’esecutivo è diminuita in queste settimane, la percezione del fatto che il Paese non ha un governo è via via aumentata. Berlusconi, piuttosto che impegnarsi sui grandi temiinternazionali e sociali fa un rimpasto faticoso, difficile e che non porterà niente in quanto a stabilità di un governo è evidentemente impotente di fronte ai problemi». Bersani parla a Cortona, dove Area democratica ha organizzato un convegno diverso rispetto a quelli tenuti sempre qui negli scorsi anni. La prima novità è …

"Il lungo addio della Fiat", di Gianni Del Vecchio

Il piano dell’ad del Lingotto per comprarsi Chrysler e trasferire la sede in Usa. Nel mezzo del nuovo ciclone mediatico sul futuro americano della Fiat, la cosa più ovvia l’ha detta Giovanni Centrella, ora segretario generale dell’Ugl ma prima leader dei metalmeccanici del sindacato di destra: «È scontato che, dopo la fusione con Chrysler, Fiat possa decidere di aprire una sede negli Usa». Scontato è la parola giusta, visto che si sa fin dallo scorso 15 febbraio, data dell’audizione parlamentare dell’amministratore delegato Sergio Marchionne, che la casa automobilistica torinese presto sposterà la sua testa a Detroit. In quell’occasione il manager-dominus del Lingotto fu abbastanza chiaro, fissando dei criteri di scelta fra Italia e Stati Uniti che non lasciavano dubbi. Il primo è la capacità di accedere a grandi capitali. Va da sé che non c’è storia fra Wall Street e piazza Affari, fosse solo per la possibilità di attirare i grandi fondi d’investimento americani, partner ideali per condividere un investimento a medio termine come quello nel settore auto. Il secondo criterio è l’attrattività del sistema …

"Invoca la Grande Riforma ma a Berlusconi fa comodo una giustizia allo sbando", di Liana Millella

Giulia Bongiorno: la maggioranza punta solo a salvare il premier e punire i magistrati. Con la responsabilità dilatata si introduce una spada di Damocle sui magistrati, chi potrà giudicare serenamente? Era silente da tempo la Bongiorno. Dopo due anni di trincea come contraltare di Berlusconi sulla giustizia. Complici, nel silenzio, l´impegno della sua gravidanza e la nascita di Ian. Ai suoi amici, la presidente della commissione Giustizia aveva anche detto: “Che spettacolo e che stanchezza. Sempre lo stesso gioco, nessuna riforma vera per la giustizia, ma solo leggine per sistemare gli affari giudiziari di Berlusconi”. Poi, ecco il rush impensato del Pdl, la raffica con la riforma costituzionale, il processo breve, la prescrizione breve, pure la responsabilità civile dei giudici. Così la responsabile Giustizia di Fli ha ricominciato a parlare. A Repubblica dice: «L´emendamento Pini è la prova che questa maggioranza non vuole riformare la giustizia, ma creare norme salva-premier e norme che puniscano i magistrati». Andiamo per flash, la materia è tanta. Partendo dall´ultima creatura, la responsabilità civile. Il Pdl dice che chi critica …