«Quei calci dell´ideologia da La Russa a Lele Mora», di Giovanni Valentini
Se si trattasse di una partita di calcio, la prova televisiva avrebbe condannato il colpevole a tre o quattro giornate di squalifica. E di recente, al termine di una gara di golf a Dubai, sono state proprio le immagini tv a far multare il mitico Tiger Woods per aver sputato sul campo, in forza delle regole di etichetta che in questa disciplina corrispondono all´etica sportiva. Tant´è che subito dopo lui stesso ha sentito il dovere di scusarsi pubblicamente su Twitter. Non ha ancora fatto altrettanto, invece, il nostro ministro della Difesa Ignazio La Russa che già nelle settimane scorse avevamo ribattezzato qui il ministro dell´Attacco. La sequenza dell´aggressione fisica al collega Corrado Formigli di Annozero, reo soltanto di avergli rivolto un paio di domande incalzanti sul “caso Ruby”, ha invaso le tv e i siti Internet documentando in modo inequivocabile che il ministro ha proditoriamente scalciato il giornalista alle sue spalle, fingendo perfino di non averlo fatto apposta. Per poi invocare l´intervento della scorta, pagata con i soldi dei contribuenti, cercando goffamente di rovesciare la …
