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Fiat: è inaccettabile l'assenza da parte del governo. Il Pd farà la sua parte

Qualunque risultato verrà dal referendum dei lavoratori della Fiat dovrà essere rispettato. Così Bersani al termine di una riunione con il segretario della Fiom, Maurizio Landini. Dal Pd punti di convergenza con il sindacato. Il Pd non si esprime sul referendum che si terrà a Mirafiori e il segretario Pierluigi Bersani ha ribadito al segretario della Fiom, Maurizio Landini, in un incontro al partito che il risultato andrà riconosciuto, qualunque esso sarà. Per oltre un’ora il confronto tra i democratici e le tute blu rivela una sintonia di fondo in particolare sul tema della rappresentanza sindacale e sulla politica industriale. “Se io fossi stato ministro – ha detto Bersani secondo quanto riferiscono i partecipanti all’incontro – avrei chiamato Marchionne e gli avrei chiesto di chiarire tutte le implicazioni del Piano industriale della Fiat”. Secondo il leader Pd, infatti, gli investimenti da parte del Lingotto vanno verificati e su questo aspetto devono impegnarsi, da una parte il governo e anche Confindustria. Nei confronti della associazione guidata da Marcegaglia, Bersani ha espresso più di una preoccupazione e …

Confcommercio: "Consumi a picco"

“Pauroso salto all’indietro, si torna a livelli di 12 anni fa”. Si tagliano vacanze e ristorante, non si rinuncia alla salute, ma nemmeno ai telefonini e agli elettrodomestici. Nel biennio 2008-2009, in piena crisi economica, i consumi delle famiglie italiane hanno registrato una contrazione media annua del 2,1%, compiendo un «pauroso salto all’indietro» e tornando ai livelli precedenti il 1999. È l’analisi di Confcommercio secondo la quale «la vera ripresa» dei consumi arriverà solo nel 2012. L’organizzazione sottolinea comunque che, nonostante il minor reddito disponibile, le famiglie si sono dimostrate «vitali e reattive», adeguando le loro abitudini di spesa «per contenere al massimo la perdita di benessere patita durante la crisi». «Con una riduzione media annua del 2,1% nel biennio 2008-2009, – scrive Confcommercio nel rapporto sui consumi 2010 – i consumi pro capite tornano ai livelli di dieci anni fa, ma le famiglie italiane, nonostante il perdurare della crisi e la riduzione del reddito disponibile, si sono dimostrate vitali e reattive: meno sprechi, più attenzione al rapporto qualità-prezzo e ricorso anche a quote di …

"Per il federalismo è il momento verità", di Roberto Turno

Federalismo fiscale, decreto milleproroghe ed emergenza rifiuti a Napoli e in Campania, biotestamento, Comunitaria 2010. Dopo tre settimane di vacanze, da oggi il Parlamento riapre i battenti e si ritrova punto e a capo. Con una maggioranza in cerca di maggioranza sicura alla Camera e con calendari di lavoro interamente da definire. Anche perché le incognite politiche sono tutte risolvere e la stessa sorte della legislatura è appesa agli esiti di quanto accadrà in questi primi giorni convulsi dell’attività non solo parlamentare del 2011. A 33 mesi e 200 leggi dall’avvio della legislatura, le Camere sono così nuovamente davanti a un bivio. Se è vero che la decisione della Consulta sul legittimo impedimento (si veda articoli in pagina) sarà la prima cartina di tornasole delle convenienze politiche della maggioranza di non spingere verso le elezioni anticipate, è altrettanto vero che in queste settimane si consumeranno in Parlamento le scelte decisive sui provvedimenti più attesi e più temuti, a seconda dei giudizi. La prima scommessa è il federalismo fiscale che per la Lega rappresenta praticamente la …

"La politica come merce nell'era del berlusconismo", di Aldo Schiavone

Mentre il calibrato e studiatissimo allontanarsi di Tremonti sta aggiungendo un´altra spinta – decisiva? – alla frana del sistema di governo varato dal centrodestra dopo la vittoria del 2008, il Presidente del Consiglio non sembra saper far altro che parlare al Paese di comunisti e di magistrati: non della crisi da cui non si riesce a venir fuori, non dei giovani cui non si è capaci di offrire prospettive, non di lavoro e di produzione nel mondo che ci aspetta, ma solo delle ossessioni che non hanno mai smesso di accompagnarlo, e che in altri tempi era stato in grado di trasformare in parole d´ordine per una mobilitazione emotiva di massa tanto inconcludente quanto vittoriosa. In realtà, oltre ai suoi fantasmi, c´è però un altro tema che prende in questi giorni Berlusconi: la sua personale “campagna acquisti” di parlamentari d´ogni provenienza, nell´estremo tentativo di dare spessore a una maggioranza esigua fino all´inconsistenza. Sbaglieremmo, se liquidassimo l´ostinazione con cui questo sforzo viene reiterato spiegando tutto soltanto con la disperazione dell´ultima ora, con un deficit strategico che …

"Fiat e diritti in tempo di crisi. Sia la politica a dare risposte", di Silvano Andriani*

Il bell’articolo di Stefano Fassina (pubblicato venerdì scorso sull’Unità) sulla situazione Fiat mi induce a qualche considerazione. Innanzitutto vorrei notare che nel clamore del dibattito sulla Fiat passano inosservate notizie quali la recente vittoria di Fincantieri di una importante gara per la vendita di navi in Usa. Certamente ci sono altre imprese italiane che rispettano i contratti nazionali e riescono a difendere ed aumentare le quote di mercato in tempo di crisi puntando su una vera capacità di innovazione e sulla qualità dei loro prodotti. Il rischio è di passare invece per innovatrici imprese che perdono quote di mercato e che spacciano per aumento della produttività l’aumento dello sfruttamento del lavoro. C’è un’affermazione di fondo nell’articolo di Stefano: i lavoratori ed i loro sindacati si trovano in una situazione senza una effettiva possibilità di scelta. D’altro canto non bisogna dimenticare che cinque anni fa la Fiat era praticamente fallita e che l’intera economia italiana versa in una situazione di quasi stagnazione da ben prima che cominciasse la crisi mondiale. Fasi di prolungata stagnazione o addirittura …

"Il legittimo impedimento rischia lo stop", di Liana Milella

Consulta, domani l´udienza pubblica. Gli avvocati del premier cercano la mediazione. Incostituzionale, o parzialmente incostituzionale, perché pone gli impegni del premier e dei ministri al di sopra di qualsiasi altro interesse garantito dalla Carta, compreso quello dei giudici a celebrare un processo. Incostituzionale, o parzialmente incostituzionale, perché lega le mani alle toghe e toglie loro il diritto di operare un bilanciamento tra le esigenze del processo e quelle della politica. Diritto che, proprio usando l´espressione «bilanciamento», la Corte aveva già individuato e delineato nel 2005 quando le capitò per le mani il caso di Cesare Previti, l´ex avvocato del premier entrato in rotta di collisione col gip milanese Alessandro Rossatto, per via delle presenze negate a un´infinita udienza preliminare adducendo i contemporanei “doveri” di Montecitorio. Alla vigilia dell´udienza pubblica alla Consulta sul legittimo impedimento – domattina alle 9 e 30 al secondo piano del palazzo che fronteggia il Quirinale – queste sono le ultime indiscrezioni sul destino della legge. O bocciata del tutto. O bocciata in una sua parte fondamentale e sostanziale, quella che sta …

"L'Italia non cresce perché la politica è per gli anziani", di Stefano Lepri

Se l’Italia non è un Paese per giovani, i giovani promettenti vanno all’estero; dopo il richiamo di Napolitano a Capodanno se ne è accorto The Economist. In Germania e altrove, nonostante la crisi già scarseggia il lavoro qualificato. Qui il contrario. E comincia a circolare l’idea che i due disturbi di cui soffre la nostra economia, ovvero leggi norme contratti e usanze che scoraggiano i giovani, e l’anemia mediterranea della produttività che non cresce – condivisa con Grecia, Portogallo e Spagna – siano due aspetti dello stesso male. Un Paese dove i giovani sono pochi e gli anziani sono tanti ragiona, sempre più, con la testa degli anziani. La politica si fa soprattutto per loro. Lo mostra al meglio una vicenda che, all’apparenza, con i giovani non c’entra nulla. La parziale rimonta di Silvio Berlusconi nelle elezioni del 2006 ebbe tra i punti forti la promessa di abolire l’Ici sulla prima casa. Tanto pareva attraente quell’argomento, che nel 2007 il governo Prodi reagì preferendo uno sgravio dell’Ici a un assegno per i figli capace di …