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Napolitano a Forlì: anche il Nord del paese ricordi come nacque l'Italia

«Mi auguro che l’esempio di Forlì venga seguito anche altrove, in tutte le parti del paese, come Milano, Venezia e Verona, affinché, al pari della Romagna, sappiano come divennero italiane». Con queste parole il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in visita nella città romagnola per le celebrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia, ha auspicato una riscoperta delle radici storiche locali e della coscienza unitaria in tutte le parti del paese. Il presidente della Repubblica ha preso spunto, elogiandolo, dall’intervento del sindaco di Forlì Roberto Balzani che al teatro Fabbri, dov’era previsto l’incontro con Napolitano, anzichè un rituale intervento ha fatto un racconto, con immagini, musiche e interpretazioni sceniche su “come fu che la Romagna divenne italiana”. «Un modo – ha detto Napolitano – di avere coscienza delle proprie radici, del proprio contributo al voto unitario» che ha saputo, secondo il presidente, «far rivivere questa sua storia nel modo più efficace. Un esempio che mi auguro venga seguito altrove». Balzani, nella sua rappresentazione, ha ripercorso alcune tappe del Risorgimento romagnolo che sono sfociate poi nel processo che …

"Oltre Silvio, le riforme", di David Sassoli

La fotografia del paese è impietosa e anche un negazionista come Tremonti ha dovuto ammetterlo: scivolando ancor più verso il basso, con nuovi esclusi e vecchi mandarini, ogni tentativo di ripresa sarà ancora più difficile. A forza di tentare rincorse potremmo ritrovarci senza fiato. A due anni dall’esplosione della crisi, il sistema Italia rischia di frantumarsi, con un governo non in grado per i numeri ormai ridotti di sostenere riforme urgenti e impegnative. Ha fatto bene ieri Pierluigi Bersani a scrivere che il paese «non può accettare di essere narcotizzato dal chiacchiericcio politicista», ma ha necessità di «cambiare l’agenda» guardando oltre Berlusconi. E cosa c’è “oltre Berlusconi”, in questa fase storica, con i problemi che ci ritroviamo, con i giovani disoccupati che aumentano di mese in mese, aziende in forte crisi, bilanci familiari in rosso, un divario fra ricchi e poveri mai conosciuto nell’età contemporanea, un assetto istituzionale fragile e ridondante che genera una sfiducia crescente nelle capacità del sistema democratico di far quadrare i conti nel rapporto fra persona e comunità? Il Pd, dopo …

"Il fantasma di Tremonti", di Massimo Giannini

La «cena degli ossi». Gli ultimatum di Bossi. Il complotto dei «rossi». Sono tanti gli spettri che turbano i sonni del presidente del Consiglio. L´ipotesi che la Consulta non dia via libera alla legge sul legittimo impedimento, riaprendo la caccia dei «pm al servizio dei comunisti», è tutt´altro che campata in aria. L´aut aut del leader della Lega, o il federalismo entro il 23 gennaio o si va al voto, è tutt´altro che uno scherzo. Ma sullo sfondo, c´è un altro spettro che lo inquieta di più perché, per sventura politica e congiuntura economica, li sintetizza tutti: è Tremonti. Il «fantasma di Giulio» è la nuova ossessione del Cavaliere. La sua paura è che il «genio dei numeri» diventi il «capo dei congiurati», per sostituirlo a Palazzo Chigi. Ogni mossa del superministro viene letta dal premier come un tentativo di sabotare il suo governo e di affossare la sua leadership. Basta che Tremonti si attovagli con i vertici del Carroccio in Cadore. Basta che neghi risorse ad Alfano o alla Gelmini. Basta che dica «la …

"150 candeline per ricordare che lo stato siamo noi", di Michele Ainis

Se 150 anni vi sembran pochi, forse non avete tutti i torti. Se l’unità nazionale è ancora una creatura acerba, nonostante abbia un secolo e mezzo di vita sul groppone, dev’esserci pure una ragione. Intanto si moltiplicano gli effetti di questa condizione, ciascuno può stilarne un inventario. La reazione scomposta del ministro Bossi alle parole pronunciate dal presidente Napolitano sulla necessità di rispettare il tricolore. Il caso Battisti , con la sua coda di reazioni goffe e tardive da parte del governo, mentre i partiti inscenavano proteste davanti a pochi passanti infreddoliti (a Firenze cinque in tutto), e badando bene a non confondere le truppe. Insomma uniti sì, ma senza esagerare. La commistione fra pubblico e privato, riassunta dalla doppia residenza da cui governa Berlusconi: in quella pubblica (palazzo Chigi) incontra gli ospiti stranieri, in quella privata (palazzo Grazioli) riceve i suoi ministri, mentre ai sindaci tocca viaggiare fino ad Arcore, com’è successo a Renzi. La sfiducia nelle istituzioni del paese da parte delle stesse istituzioni: l’ultimo episodio si deve al ministro Bossi, che ha …

"Se la Fiat detta legge", di Giorgio Galli

La vicenda Fiat Mirafiori ha un’intrinseca complessità: rinvia a questioni in materia di lavoro, come la legge – o un accordo tra le parti sociali – sulla rappresentanza sindacale. Rinvia a considerazioni tattiche sull´opportunità di firme più o meno tecniche, sull´esigenza – di cui un sindacato può farsi carico – di restare in fabbrica anche a prezzo di sottoscrivere un accordo svantaggioso; e rinvia anche a temi di politica industriale, come le responsabilità dell´azienda nelle difficoltà della Fiat. Ma non vi è dubbio che il nucleo di problemi più scottante è quello che verte sul rapporto fra politica (democratica) ed economia. E da questo punto di vista tutti sanno che siamo arrivati a un cambio di orizzonte, a una trasformazione di paradigma; che cioè il caso Fiat è oggi il baricentro su cui convergono le linee di tensione, di crisi o di evoluzione, del sistema-Italia. Lo sa il governo, che saluta con favore l´isolamento della Fiom, gli scontri dentro la Cgil, l´imbarazzo del Pd, le ammaccature subite dalla stessa Confindustria; che per bocca del ministro …

Si continua a morire perché si crede

La persecuzione all’inizio del 2011 tocca specialmente i cristiani ma purtroppo l’intolleranza religiosa è un seme velenoso che ha generato un albero dai molti rami, tutti pericolosi. Dal PD mozione alla Camera e risoluzione al Parlamento Europeo. La persecuzione all’inizio del 2011 tocca specialmente i cristiani ma purtroppo l’intolleranza religiosa è un seme velenoso che ha generato un albero dai molti rami, tutti pericolosi. Nelle varie parti del mondo tutti sono vittime: cristiani, musulmani, ebrei, indù, buddisti, così come le confessioni religiose più piccole. Il Partito Democratico in questi giorni si sta impegnando per fermare l’escalation delle violenze contro i cristiani in diverse aree del mondo, le ultime in Egitto e Nigeria: rifiutiamo l’indifferenza come il semplice cordoglio. “La libertà religiosa è un diritto fondamentale dell’uomo e non possiamo consentire che venga violato in modo sistematico. Abbiamo presentato una mozione in Parlamento (qui il testo integrale) affinché il governo abbia un forte sostegno nelle iniziative urgenti da prendere – annuncia il deputato del Pd Giuseppe Fioroni – per questo, è indispensabile che il ministro Frattini …

Il 28,9% dei giovani italiani è disoccupato. Record dal 2004.

I dati Istat per in Italia evidenziano una fase drammatica e Sacconi dice che va tutto bene. Fassina: “Larga parte delle generazioni più giovani transitano dalla precarietà all’esclusione mentre il governo tira a campare”. Il tasso di disoccupazione in Italia di conferma a novembre attorno allo 8,7% con un lieve migioramento rispetto allo scorso novembre dello 0,1%. Difficoltà crescenti invece per l’occupazione giovanile che cala di quasi un punto di percentuale rispetto a ottobre 2010 e del 2,4% rispetto al 2009 (i giovani disoccupati sono il 28,9%). In generale si tratta di due record negativi che non si registravano dal gennaio del 2004. Questa è la sintesi delle stime provvisorie sull’occupazione in Italia presentate oggi dall’Istat. Si tratta di numeri preoccupanti a prescindere da qualunque parte politica li si voglia analizzare. È difficile deformare la realtà quando in Italia ci sono 2 milioni e 175mila persone in cerca di occupazione In generale il tasso di occupazione è lievemente migliorato (0,1%) e si attesta al 56,8%, è in crescita di 0,1 punti percentuali rispetto a ottobre …