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Modena: stele ai nazifascisti, il Pd: “Proposta oltraggiosa e vergognosa”

La proposta leghista di erigere una stele in ricordo delle vittime nazi-fasciste provoca la durissima reazione del capogruppo Pd in Consiglio comunale Paolo Trande. Ecco la sua dichiarazione. «La proposta, di erigere una stele in ricordo delle vittime nazi-fasciste accanto alla stele che ricorda i sei milioni di ebrei sterminati dai nazisti, fatta dal gruppo consiliare della Lega Nord è semplicemente oltraggiosa e vergognosa. In nome della pacificazione viene proposto un accostamento culturale, storico e una vicinanza fisica di ricordi a dir poco rivoltante. Questa proposta della Lega è la conferma di quanto abbiamo sostenuto nei mesi passati: la Lega di Modena è nelle mani di dirigenti sempre più “neri e revisionisti”. Forse anche per questo hanno cacciato Manfredini a cui l’antifascismo non faceva difetto. Le forze democratiche che fanno riferimento alla Costituzione Repubblicana e antifascista, che hanno dato la democrazia a questo paese con la Lotta di Liberazione non consentiranno mai e poi mai, se lo ficchino in testa, che Modena Medaglia d’Oro della Resistenza abbia una stele che ricorda nazi-fascisti e repubblichini e …

Napolitano: celebrare l'Unità d'Italia, rispettare il Tricolore. No ad impulsi disgregativi che possono minare la coesione della nazione

“Vorrei rivolgere un vivo incitamento a tutti i gruppi politici, di maggioranza e di opposizione, a tutti coloro che hanno responsabilità nelle istituzioni nazionali regionali e locali, perché nei prossimi mesi, al Sud e al Centro come al Nord, si impegnino a fondo nelle iniziative per il centocinquantenario, così da renderne davvero ampia e profonda la proiezione tra i cittadini, la partecipazione dei cittadini, in rapporto ad una ricorrenza da tradurre in occasione di rafforzamento della comune consapevolezza delle nostre responsabilità nazionali”. Così il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Teatro Valli di Reggio Emilia ha aperto le celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia nella giornata della Festa della Bandiera. “Sono convinto – ha affermato il Capo dello Stato – che ciò sia possibile anche perché c’è una persistenza della memoria del Risorgimento e del moto nazionale unitario assai più diffusa, in tutte le regioni, di quanto taluno mostri di ritenere. E alle forze politiche che hanno un significativo ruolo di rappresentanza democratica sul piano nazionale, e lo hanno in misura rilevante in una …

Disoccupazione all'8,7 %. Il dato più alto dal 2004

Ad aumentare è soprattutto quella giovanile che si attesta al 28,9 % con un aumento percentuale rispetto a novembre 2009 di 2,4 punti. E aumentano anche gli “inattivi”, cioé quelli che hanno rinunciato a cercare o non possono più accedere al lavoro. Disoccupazione stabile in Europa al 10,1 %. Il tasso di disoccupazione a novembre rimane sostanzialmente stabile all’8,7%, lo stesso livello registrato a ottobre, anche se fuori dagli arrotondamenti si nota un lievissimo calo (dall’8,729% all’8,678%). Lo comunica l’Istat in base a dati destagionalizzati e a stime provvisorie. Il tasso all’8,7% è il più alto dall’inizio delle serie storiche mensili, ovvero dal gennaio del 2004. Le persone in cerca di occupazione sono stimate dall’Istat in 2 milioni e 175 mila. Ad aumentare è soprattutto la disoccupazione giovanile: il tasso si è attestato al 28,9%, con un aumento di 0,9 punti percentuali rispetto a ottobre e di 2,4 punti rispetto a novembre 2009. Anche in questo caso si tratta di un livello record dall’inizio delle serie storiche a gennaio 2004. Sulla base delle informazioni finora …

Bersani: lanciamo la sfida per la riscossa italiana

La Lettera a “Il Messaggero” di Pier Luigi Bersani E’ ovvio che l’ultimo decennio poggia su problemi antichi e precedenti a Berlusconi. E’ altrettanto ovvio che nell’ultimo decennio i problemi non hanno avuto rimedio ma si sono disastrosamente aggravati. Davanti all’Italia c’è una prospettiva più fragile, più difficile e incerta rispetto a quella di paesi con i quali siamo stati fin qui in compagnia. Da anni ormai ci stiamo allontanando dalle aree più forti d’Europa e stiamo convergendo su quelle più deboli. Senza una forte correzione, il nuovo decennio aggraverà sensibilmente questo arretramento. Anche altri Paesi sviluppati hanno vissuto il trauma della globalizzazione e della crisi finanziaria ed hanno conosciuto la difficoltà di trovare strumenti efficaci per rispondere. Ovunque, davanti ad una novità secolare, le democrazie occidentali hanno misurato le debolezze di meccanismi di consenso che accorciano gli orizzonti al quotidiano. Ovunque, nei paesi sviluppati, la democrazia è dubbiosa della sua stessa efficacia, della sua capacità di affrontare le esigenze di cambiamento. Ovunque i cicli politici perdono di prospettiva. In Europa, in particolare, è sembrato …

"Il metodo Signorini la politica-rotocalco", di Filippo Ceccarelli

Il metodo Signorini è il contrario esatto del metodo Boffo, anche se punta allo stesso scopo, che resta la produzione del discredito, però da mettere in scena con le modalità dell´intrattenimento dinanzi a 2 milioni e 300 mila innocenti telespettatori. Questo si è capito l´altro ieri notte su Canale 5, a partire dalle 23, per poco più di cinque minuti, un´eternità, con la partecipazione straordinaria del presidLa lotta politica ridotta a rotocalco, un nemico simbolico rosolato sullo spiedo del gossip e servito in pasto a un Berlusconi telefonico su di un vassoio televisivo. In ballo non c´erano – né francamente potevano esserci – accuse di omosessualità, nemmeno vagheggi immobiliari a Montecarlo. Ma semplici foto, di famiglia: un D´Alema «vestito di cachemire da capo a piedi», in realtà in tenuta da neve, e comunque immortalato, ebbene sì, a Sankt Moritz. Tanto è bastato per mostrare con sorrisini, faccette e finti stupori al gentile pubblico non pagante la prima rimarchevole esecuzione all´insegna, appunto, del trattamento Signorini. Che consiste sempre nel chiamare e inquadrare il nemico nel campo …

"Le nuove sorprese della crisi", di Paul Krugman

Pillola di saggezza per il nuovo anno: anche se forse abbiamo finalmente smesso di sprofondare siamo ancora ben in fondo al pozzo. Spero che la gente lo capisca. Perché sento il bisogno di dirlo? Perché ho notato che molti hanno accolto con eccessivo entusiasmo i recenti dati positivi in campo economico. A preoccuparmi è soprattutto il rischio di un magnanimo ottimismo, temo cioè che alla luce di qualche indicatore economico favorevole si decida che non serve più promuovere la ripresa e si prendano iniziative che ci facciano andare a fondo. Ma veniamo alle buone notizie: vari indicatori economici, a partire dall´andamento relativamente positivo delle vendite natalizie fino ai nuovi dati relativi alla disoccupazione ( siamo scesi finalmente a meno di 400.000 domande di indennizzo la settimana) indicano che la fase dei grandi tagli post bolla sta forse per concludersi. L´edilizia non dà segni di un ritorno ai livelli dei tempi della bolla e le famiglie oberate dai debiti non sembrano propense a tornare alla vecchia abitudine di spendere tutto ciò che guadagnano, ma per una …

Unità d'Italia, via alle celebrazioni

Napolitano oggi a Reggio Emilia consegnerà una bandiera storica ai sindaci delle tre città “capitali”. Il 17 marzo l’Italia unita compirà un secolo e mezzo di vita. La ricorrenza sarà celebrata con la massima solennità da Giorgio Napolitano che annette grande importanza a queste manifestazioni. Non a caso il presidente della Repubblica riprende la sua attività pubblica dopo la pausa natalizia a Reggio Emilia, una delle città simbolo dell’unificazione. Qui nel 1797 nacque il Tricolore, emblema della Repubblica Cispadana adottato dal movimento risorgimentale e divenuto poi bandiera dello Stato unitario. Il presidente della Repubblica partecipà oggi all’annuale Giornata del Tricolore e consegnerà una copia della bandiera storica a ognuno dei sindaci delle città che dal 1871 sono state capitali d’Italia: Torino, Firenze, Roma. In mattinata, nel capoluogo emiliano pavesato con 150 bandiere riprodotte in grandi stendardi ed esposte lungo sei chilometri di strade cittadine, Napolitano incontra le autorità locali e pronuncerà un discorso. Nel pomeriggio visiterà il Museo Cervi di Gattatico, che ricorda i sette figli di Alcide Cervi, contadini impegnati attivamente, insieme al padre, …