Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Milano, colpire i rom per vincere le elezioni", di Alessandro Coppola

La destra usa la politica della paura come un’occasione per radicalizzarsi in vista di un turno elettorale difficile: le prossime comunali. In una Milano sempre più ingiusta che ha attivamente contribuito a costruire. E di cui ora vuole incassare il voto. Sui grandi media la vicenda ha ricevuto un’attenzione solo marginale. A Milano la politica delle espulsioni etniche scatenata da Sarkozy ha avuto effetti importanti. Che illuminano caratteri e degenerazioni della destra milanese. Ecco una breve e sintetica ricostruzione della vicenda. L’amministrazione comunale – d’accordo con il ministero dell’Interno – decide di procedere allo smantellamento dei campi nomadi abusivi, fra cui quello di Via Triboniano, nella zona nordoccidentale della città. L’assessore alle Politiche sociali – Mariolina Moioli – mette a punto un piano volto ad assicurare un alloggio a parte per le famiglie “sgomberate”. Assieme alla prefettura e alle organizzazioni non profit, l’assessore individua diverse soluzioni. Fra queste, l’utilizzo di venticinque alloggi dell’Aler – l’Azienda Lombarda di Edilizia Residenziale, l’erede dello Iacp – destinati ai casi di “fragilità sociali” e quindi non inclusi nelle graduatorie …

"L´uomo dell´Emergenza", di Ilvo Diamanti

La verifica parlamentare del 14 dicembre non ha garantito la fiducia al governo. Semmai: la non-sfiducia. Per questo non ha prodotto cambiamenti significativi nel clima d´opinione. Tutto è rimasto, più o meno, come prima sulla scena politica. Instabile e incerta, senza copioni a guidare le scelte degli attori. Neppure un canovaccio che permetta loro di recitare a soggetto. Questa crisi, tutta interna alla maggioranza, non ha restituito legittimazione e consenso alla leadership di Silvio Berlusconi. Presso gli elettori, nel centrodestra e, in fondo, nel sistema politico italiano. Dove prevale e persiste un grande senso di precarietà. Il che costituisce una novità, nella biografia politica di Berlusconi. Scandita da numerose “sfide” per la vita. E per la morte (politica). Puntualmente vinte. Sedici anni trascorsi a sfidare il sistema politico italiano, dopo averlo modellato a propria immagine e somiglianza. Il muro di Berlino sostituito da quello di Arcore. Che ha diviso il nostro piccolo mondo in due. Fra berlusconismo e comunismo. O, simmetricamente: tra antiberlusconismo e anticomunismo (senza il comunismo). Una lotta altamente personalizzata, esaltata dai media. …

"Ma i diritti non sono tutti uguali", di Michele Ainis

Calma e gesso, per favore. Anche perché di scalmanati in abito gessato ce n’è fin troppi in giro. A cominciare dall’onorevole Gasparri, che invoca arresti preventivi, retate di massa, e in conclusione un nuovo 7 aprile. Insomma la ricetta del 1979, benché Gasparri abbia citato il 1978. E allora proviamo a dare i numeri, di questi tempi non saremo i primi a farlo. Proviamo a misurare sui numeri della Costituzione non tanto la sparata di Gasparri (qui è più facile: zero), quanto piuttosto l’idea di Mantovano e di Maroni, quella d’esportare ai manifestanti il Daspo che s’applica ai tifosi. Ossia il divieto comminato dal questore – e dunque senza una pronuncia giudiziaria – a carico di persone che si ritengono pericolose, impedendo loro d’entrare in uno stadio, o per l’appunto in una piazza gremita da cortei. Sulle prime, parrebbe una misura di buon senso. Se il Daspo ha funzionato per i disordini sportivi, perché non dovrebbe rivelarsi altrettanto efficace per i disordini politici? Peccato tuttavia che non abbia senso equiparare il diritto di tifare per …

"Fassino si candida sindaco di Torino. Chiamparino: dimostra coraggio, vincerà", di Celestina Dominelli

Non sarà facile raccogliere la sua eredità, visto che Sergio Chiamparino è tra i sindaci più amati d’Italia. Ma Piero Fassino, ex segretario Ds e più volte ministro, non ha paura delle sfide e oggi ha sciolto le riserve su una sua possibile candidatura alla poltrona di primo cittadino del capoluogo piemontese. «Offro la mia disponibilità – ha annunciato all’assemblea provinciale del Pd riunita a Torino – sottoponendomi naturalmente agli strumenti del partito. Non ho difficoltà a sottopormi alle primarie». Insomma, Fassino ci prova senza rinnegare le scelte del suo partito in un momento in cui, però, proprio le primarie, dopo l’intervista di Pierluigi Bersani a Repubblica con l’apertura al terzo polo, sembrano passare in secondo piano. Ma tant’è. Alla fine comunque le primarie, almeno qui, si faranno il 27 febbraio e i quattro aspiranti alla poltrona di Chiamparino dovranno raccogliere almeno 700 firme tra gli iscritti al Pd torinese per formalizzare di fatto la propria candidatura alle primarie. Fassino al Sole.com: pronto «a dare un contributo» per Torino. Il partito gli tende la mano …

Rimini vieta le pubblicità sessiste Stop alle offese alle donne

Rimini mette al bando le pubblicità sessiste. Il Consiglio Provinciale di Rimini ha approvato il bilancio previsionale 2011 e il piano triennale degli investimenti fino al 2013. E nel mezzo della discussione ha approvato all’unanimità un ordine del giorno per «la moratoria delle pubblicità lesive della dignità della donna e contro l’uso di stereotipi femminili», presentato da Leonina Grossi, Pd, consigliera delegata alle Pari Opportunità. Un punto a capo ai manifesti offensivi e volgari di aziende e commercianti che per vendere magari condizionatori d’aria o impianti di irrigazione automatica ci infilano comunque una provocante fanciulla o un garbatissimo doppio senso. In questo senso basta scorrere la fotogallery sul sito dell’Unità mandata dai lettori di tutta Italia. GUARDA LA FOTO GALLERY Adesso Rimini si candida a emanciparsi da cosce lunghe, scollature smodate, slogan insensati. Va detto infatti che identico ordine del giorno era già stato approvato dai consigli comunali di Rimini, Novafeltria, Coriano e Riccione. Adesso il divieto scatta per l’intera provincia. Un segnale non da poco, nella riviera famosa per le notti brave, i DJ …

"Un comitato di liberazione nazionale per sconfiggere il cavaliere", di Carlo Galli

Il primo risultato del voto di fiducia a favore del governo è che quando si andrà alle elezioni – anticipate o meno che siano – a Palazzo Chigi ci sarà Berlusconi, e si voterà con questa legge elettorale. Che era appunto il principale obiettivo del premier, dimostratosi ancora una volta un duro e spregiudicato combattente. Ma il secondo risultato è che i suoi margini di maggioranza, e quindi di manovra, si sono paurosamente assottigliati a tre deputati (forse dieci, se i suoi ultimi proclami di vittoria si riveleranno fondati), mentre, specularmente, l´opposizione, pur restando minoranza, si è molto rafforzata. Non solo nei numeri, ma anche nella qualità. Il Terzo Polo, infatti – la convergenza tra Fini, Casini, Rutelli – può introdurre grossi elementi di novità nella dinamica politica. Prima di tutto per il suo potere di coalizione – la capacità di allearsi sia con la destra sia con la sinistra, che è propria di tutti i Centri – ; e poi perché questo è, in una prima fase, limitato. La violenza del conflitto tra Fini …

Anche la Ferrari boccia la Formula 1 a Roma

Brusco passo falso per il progetto targato Alemanno-Flammini di portare a Roma un Gran Premio di Formula 1 per gli anni avvenire. Non sono bastate le rassicurazioni della premiata ditta capitolina di creare nuovi posti di lavoro e capitali per Roma: è stata la stessa Ferrari e il patron del circus Bernie Ecclestone a declinare l’ipotesi di un nuovo Gran Premio italiano oltre quello di Monza. Il presidente della Ferrari Luca Cordero di Montezemolo è stato categorico: “Per il futuro vedo una Formula 1 in cui ci sia al massimo un gran premio per ogni paese. Non di più. I calendari sono troppo lunghi e le difficoltà economiche degli organizzatori eccessive”. A parte tutte le considerazioni di facciata, il GP di Roma rischia di essere un flop commerciale già prima della sua nascita. Un circuito che nel progetto non è molto allettante e la carenza di interesse da parte degli sponsor potrebbero portare ben presto i conti in rosso e far mollare la presa. E alla fine sembra più una trovata da Playstation che un …