Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Donne e lavoro, Italia indietro", di Michele Di Branco

La speranza rosa arriva da Bruxelles. Uno studio della Commissione europea (Equality between women and men in a time of change) punta il binocolo sull’Italia e osserva che «la recessione ha colpito più gli uomini che le donne, sintomo che molti settori in cui si è sentito il peso della crisi sono a predominanza maschile». La crisi, insomma, può addirittura diventare un’opportunità di progresso per le donne: «Bisogna raccogliere la sfida e far crescere le politiche attive per l’occupazione femminile, i sistemi di flessibilità e sicurezza, soprattutto per quanto riguarda le tipologie contrattuali: lavoro accessorio, contratto di inserimento, part-time». Quello che non sono riusciti a realizzare anni di battaglie sindacali, forse lo farà in futuro lo tsunami economico-finanziario degli ultimi due anni. Era ora, si potrebbe dire. Perché la situazione attuale è pessima. Un rapporto sul lavoro femminile in Italia scritto da Emilio Reyneri dell’Università Bicocca per il Cnel mette il dito nella profonda piaga delle ingiustizie. Il Consiglio di Lisbona di 11 anni fa fissava, per il 2010, a quota 60 per cento il …

Save the children: mille minori vittime della tratta

Sono almeno 50mila in Italia le vittime di tratta e sfruttamento fra il 2000 e il 2008, di cui 986 minorenni. Sono soprattutto ragazze nigeriane e dell’Est a cadere vittime della tratta a scopo di prostituzione. Romeni ma anche nord-africani, alcuni con non più di 14 anni e quindi non perseguibili penalmente, sono invece costretti a compiere furti e scippi e nel nord Italia si sta radicando il fenomeno dello sfruttamento di minori senegalesi usati per spacciare droga, mentre i bambini egiziani accettano qualsiasi lavoro per ripagare gli smugglers e salvare dai debiti i genitori. Anche i minori bengalesi, spesso venditori ambulanti, sono tra i più a rischio sfruttamento, e i bambini afgani, nel loro lunghissimo e pericolosissimo viaggio sono alla mercè dei vari trafficanti, costretti a pagare per ogni frontiera che attraversano. Lo denuncia il dossier «Le nuove schiavitù» sulla tratta e sfruttamento di minori, redatto da Save the Children in occasione della Giornata in Ricordo della Schiavitù e della sua Abolizione, che si celebra il lunedì 23 agosto. Si stimano in almeno 50mila …

"La Prima repubblica è tornata", di Michele Ainis

Come possiamo definirlo l’esecutivo che a settembre busserà alle Camere per rinnovare il patto programmatico? Quanto alla contabilità dinastica, non un Berlusconi 5: manca l’apertura formale della crisi, manca il reincarico al presidente uscente che Berlusconi aveva già sperimentato durante la XIV legislatura. Nemmeno, però, l’identico Berlusconi 4 che esordì all’avvio della legislatura in corso: se c’è un nuovo programma, se c’è un nuovo voto di fiducia, se c’è un nuovo gruppo parlamentare (Futuro e libertà) nella coalizione di maggioranza, nessuno potrà fingere che sia tutto come prima. E allora chiamiamolo Berlusconi 4 e mezzo, tanto nella politica italiana i numeri sono sempre un po’ approssimativi. E quanto al timbro, alle caratteristiche, al tratto saliente del vecchio-nuovo esecutivo? Qui la nomenclatura è più ricca di un forziere, dato che in sessant’anni di Repubblica ne abbiamo viste di cotte e di crude. Governi tecnici o politici. Governi monocolore, bicolore, arcobaleno (l’ultimo Prodi, con 11 partiti a dividersi il boccone). Governi di unità nazionale (1946-1948) ovvero di solidarietà nazionale (quelli presieduti da Andreotti negli anni Settanta). Governi …

Il viaggio dell'Unità 150 anni dopo: «Strada senza uscita. Le grandi opere finite nel nulla», di Giuseppe Civati

Reggio Calabria, a due passi dal mare. Mi viene incontro l’unico candidato sindaco del centrosinistra che si sia finora presentato. E penso, immediatamente: cavoli, qui il Partito democratico si è già preparato alle Comunali del prossimo anno. Invece è Massimo Canale, il candidato dei partiti e dei movimenti che stanno a sinistra del Pd. E penso a Milano. Anche a mille chilometri più a Nord, c’è il candidato Giuliano Pisapia. Di Sel. E il Pd sta ragionando. A settembre darà la soluzione. Speriamo sia il settembre di quest’anno. Non si sa mai. Le altre puntate: 1 | 2 | 3 | 4 | 5 | 6 | 7 | 8 | 9 |10 A Reggio Calabria, il Pd governa la Provincia e in aula siedono almeno cinque gruppi consiliari che hanno a che fare con il partito: ci sono ancora i Ds e due Margherite diverse. E poi i «democratici meridionali». E un pezzo del gruppo misto. C’è un Pd a misura di consigliere, o quasi. Niente male, come modello. Qui Scopelliti ha governato spendendo …

"Da Ground Zero ai rom, in gioco i diritti dell'uomo", di Giuliano Amato

La polemica che ha investito Barack Obama, per la sua iniziale presa di posizione a favore della costruzione di una moschea a Ground Zero, e poi l’espulsione dei rom dalla Francia sono solo la spia di un fondamentalissimo problema, che quasi quotidianamente mette in gioco la fedeltà a se stesse delle nostre democrazie. Obama ha fatto un’affermazione che in sé e per sé dovremmo ritenere ovvia: «Noi siamo l’America, questi sono i nostri valori e ad essi ci dobbiamo attenere». Eppure, nel contesto di sentimenti popolari che dopo l’11 settembre identificano con il terrorismo il mondo musulmano, l’affermazione del presidente americano è stata contrastata nel suo stesso partito, timoroso di perdere ulteriori consensi. I rom sono una minoranza con storia, tradizioni, aspettative. Le condizioni in cui vivono da decenni in società che non hanno più bisogno dei loro cavalli e delle loro qualità artigiane, hanno accentuato la loro segregazione, il degrado dei loro insediamenti, la microcriminalità come fonte di sussistenza. Le maggioranze vogliono solo liberarsene e i governi, nonostante le convenzioni e i trattati che …

Zingaretti: «Attenzione a Fini sta lavorando per distruggerci»Zingaretti: «Attenzione a Fini sta lavorando per distruggerci», di Pietro Spataro

Non vuol sentir parlare di totoleader o di candidature ed è infastidito dalla polemiche interne al Pd. Nicola Zingaretti, presidente della Provincia di Roma, spesso indicato come il quarantenne di buone speranze, invita a guardare al fallimento della destra. «Si è aperta una porta magica», dice. Vuole che il centrosinistra lavori con coraggio per «rifondare l’Italia» e indica due sfide: il merito e i bisogni. Aggiunge: «Il nostro porta a porta deve servire a offrire una nuova speranza agli italiani». Lei ha detto: tra di noi c’è chi è subalterno alla destra. Ce l’aveva con Chiamparino che aveva polemizzato con il Pd per il mancato invito di Cota alla festa dell’Unità? No, niente equivoci. La mia critica era rivolta a Tremonti e alla destra: hanno espulso in un lampo il confondatore del partito e poi vogliono dare lezioni di democrazia al Pd? E’ surreale. Quindi nessuna polemica interna? Nessuna. Penso che oggi per noi il fatto clamoroso sia il fallimento strategico della destra. Proprio con Tremonti c’è stata, nel biennio, la peggiore contrazione del Pil …

"Il voto non ci fa paura, vinceremo nascerà l'Alleanza Costituzionale", intervista a Dario Franceschini di Umberto Rosso

“Se Berlusconi rompe e va alle elezioni, le perde. Vince il centrosinistra. E lui lo sa bene. E’ un bluff, agitato per spaventare Fini”. Come fa ad esserne così certo, onorevole Franceschini? “Perché il bilancio di due anni di governo è del tutto fallimentare, gli italiani se ne sono accorti sulla propria pelle. E poi perché di fronte ad una situazione di emergenza – con Berlusconi che va al voto per ottenere i pieni poteri, stravolgere la Costituzione e puntare al Quirinale – scatterebbe una risposta straordinaria e di emergenza da parte di tutta l’opposizione”. E cioè? “La nascita di una alleanza costituzionale. Aperta a tutte le forze che alla svolta autoritaria di Berlusconi sono pronte a dire di no”. Chi ne farebbe parte? “Chi ci sta. Partendo naturalmente dal Pd, da Di Pietro, dalla sinistra che è fuori dal Parlamento”. Casini? “Casini è all’opposizione, e dunque è evidente che si tratta di un nostro interlocutore naturale”. Il leader dell’Udc però, oggi, pensa a governi di responsabilità nazionale. Berlusconi lo corteggia: se torna nel centrodestra …