"Berlusconi contro Napolitano. Il veleno dei dossier e il ruolo del Copasir", di Gianni Rossi
C’è odore di marcio e naftalina in questa guerriglia a suon di dossier avvelenati contro il Presidente della Camera, Fini, e le minacce di ulteriori attacchi ai principali oppositori istituzionali al volere del “sommo capo”, Berlusconi. Oggi Fini, domani Napolitano! Ovvero i due esponenti che per via politica o per compiti di “guardiano della Costituzione” stanno erigendo una diga democratica alla deriva torrenziale del regime berlusconiano in crescente agonia. Il sentore di marcio viene dall’olfatto avvezzo alle inchieste su depistaggi, stragi di stato, servizi segreti deviati e consorterie massoniche varie. Gli “scoop” giornalistici di queste settimane puzzano proprio di “pacchetti” preparati da settori deviati dei servizi segreti ad uso e consumo di parti affaristico-politiche che intendono liquidare gli oppositori all’attuale regime. Puzza di naftalina perché questi dossier preparati alla male e peggio, con il corollario di testimonianze semianonime e contraddittorie, fanno risalire la memoria ai tanti dossier elaborati dalle forze dell’ordine e dagli apparati riservati dei vecchi servizi segreti, quando raccoglievano notizie sugli oppositori politici e sui rivali della stessa area di maggioranza a cavallo …
