Tutti gli articoli relativi a: attualità

"La sinistra tiene il passo di Fini", di Barbara Spinelli

Alla fine, la rottura fra il presidente del Consiglio e il presidente della Camera è avvenuta sull’elemento che più caratterizza il regime autoritario di Berlusconi: il rapporto del leader con la legalità, quindi con l’etica pubblica. È ormai più di un decennio che il tema era divenuto quasi tabù, affrontato da pochi custodi della democrazia e della separazione dei poteri. Agli italiani la legalità non interessa, ci si ostinava a dire, né interessano la giustizia violata, la corruzione più perniciosa che è quella dei magistrati, l’obbligo di obbedienza alle leggi, il patto tra cittadini che fonda tale obbedienza. Anche per la sinistra, nostalgica spesso di una democrazia sostanziale più che legale, tutti questi temi sono stati per lungo tempo sovrastruttura, così come sovrastruttura era il senso dello Stato e della sua autonomia. Fini ha ignorato vecchie culture e nuovo spirito dei tempi e ha guardato più lontano. Ha intuito che uscire dalla crisi economica significa, ovunque nel mondo, uscita dal malgoverno, dai costi enormi della corruzione, dall’imbarbarimento del senso dello Stato. Ha visto che il …

"Sulla giustizia la prova della verità", di Liana Milella

Chi lavora con lui al programma già ammette riservatamente che il capitolo sulla giustizia sarà quello più esplosivo. Scritto apposta per misurare l´effettiva volontà dei finiani di andare avanti o mandare tutto all´aria. Ed essere costretti, qualora ci fossero dei loro ripetuti no, magari ad andare pure alle elezioni. Ma gettando sugli uomini del presidente della Camera tutta la responsabilità e cercando di evitare la fuga di chi, tra i berluscones, odia il voto anticipato e sarebbe tentato di abbandonare in quel caso la barca. Venti, trenta parlamentari si vocifera. Processo breve in versione hard, lodo Alfano costituzionale, ddl intercettazioni rivisitato rispetto al testo sdoganato dagli stessi finiani. E poi la responsabilità civile dei magistrati e l´attribuzione di poteri assoluti alla polizia giudiziaria, tutto a svantaggio dei pubblici ministeri. E ancora la tanto promessa separazione delle carriere e del Csm, uniti al cambio di guardia sull´obbligatorietà dell´azione penale. Chiosa un berlusconiano: «È tutto quello che il Guardasigilli Alfano avrebbe dovuto fare in questi due anni e che non ha fatto…». Già, il famoso programma del …

"Chi vuole cancellare il Parlamento", di Andrea Manzella

Ci sono in giro grossi (e interessati) equivoci. Che ogni crisi parlamentare debba avere fatalmente una soluzione elettorale. Che ogni dissenso nella maggioranza parlamentare «uscita – come si dice – dalle urne» debba necessariamente portare allo scioglimento delle Camere. Che ogni “diverso” esercizio delle funzioni di rappresentanza parlamentare (quella che la Costituzione vuole «senza vincolo di mandato») rientri nella negativa retorica del “ribaltone”(o del tradimento). Sono equivoci che hanno radice in un diffuso quanto perverso “credo” illiberale: la scomparsa del Parlamento. La cancellazione delle assemblee parlamentari come luogo di rappresentanza effettiva e concreta della società nazionale. Con la connessa illusione che questa società sia pietrificata e immutabile con il flash del momento elettorale. E che il governo allora eletto ne sia l´unico legittimo rappresentante. La società cambia, invece, ogni giorno. Non a caso il mito di Proteo domina, da qualche millennio, la politica. Quali ne siano i difetti e gli eccessi (e ce ne sono tanti) il Parlamento, per la sua stessa struttura, non recide mai il cordone ombelicale che lo lega alla mobile società …

Finocchiaro: «Un patto per la Repubblica», di Concita De Gregorio

Lo stallo. La palude. Anna Finocchiaro vede il rischio di un pantano politico da cui più passa il tempo più sarà difficile uscire, più passa il tempo più grande sarà il senso di scoramento dei cittadini esausti. Da qui parte la rotta che prova a tracciare, e che tocca tutti i nodi sul tappeto. Il voto e il governo tecnico, le alleanze, Fini e Nichi Vendola, il Terzo polo, la sinistra, le primarie. La disillusione degli elettori, prima di tutto. «Cominciamo da questo. Sento forte il pericolo che anche nel nostro popolo si diffonda lo smarrimento. Vorrei dire con molta chiarezza: non siamo nelle condizioni di nutrire scoramento né smarrimento. Siamo a una svolta che porta buone notizie. Si chiude oggi, più rapidamente del previsto, una fase della vita politica segnata da un attacco senza precedenti alle forme del vivere democratico. Illegalità, furberie, pratiche illecite come sistema: è questo che entra in crisi. Immondizia da spazzare via». Con il voto? Il Pd è pronto al voto o lo teme? «Un partito è pronto alle elezioni …

Alfano il guardaSilvio

l ministro della Giustizia non concepisce che il PD voglia archiviare il berlusconismo e se la prende con Bersani. Ha person una buona occasione per tacere. Nell’evidente tentativo di mascherare le (tante) debolezze e contraddizioni dell’esecutivo di cui è parte, Angelino Alfano, ministro della Giustizia, ha deplorato “l’inaudita violenza” delle parole che Pier Luigi Bersani, segretario del Partito Democratico, ha pronunciato durante un’intervista pubblicata oggi da “La Repubblica”. Peccato, per il Guardasigilli, che il leader del Pd abbia soltanto invitato le forze politiche di opposizione a “liberarsi” di Berlusconi. Ma non solo: Alfano ha anche osservato che chi auspica l’allontanamento di Berlusconi da Palazzo Chigi “sottovaluta gravemente quale potrebbe essere la reazione di milioni e milioni di italiani che due anni fa hanno votato per questo governo e che si sentirebbero espropriati della sovranità parlamentare”. Infine, essendosi forse accorto che parlare di ‘reazione di milioni e milioni di italiani’ (quale, poi?) è stato un po’ troppo, Alfano tenta di correggersi concludendo che “rispetto ai giochi di Palazzo del ’95 sono cambiati uomini e soggetti istituzionali”. …

Liberiamoci di Berlusconi e iniziamo una nuova fase

“Non si tratta solo di mandare a casa un governo. Dobbiamo superare una fase lunga sedici anni, non due. Dobbiamo liberarci di Berlusconi. Per questo non vado troppo per il sottile e mi rivolgo a tutti. Se è vero che rischia la democrazia, se la posta in gioco è quella, ognuno si assuma le proprie responsabilità. Accorciamo le distanze tra i partiti che vogliono archiviare questa stagione ed evitiamo veti reciproci”. Pier Luigi Bersani punta a rimettere al centro dell’opposizione il Partito democratico. “Ora, amichevolmente, sono io a fare qualche domanda a Casini, Vendola, Di Pietro”. E a qualche “ribelle” del Pd. Insiste su un governo di transizione e spiega perché. Continua a non escludere nessuna strada anche un esecutivo a guida Tremonti: “Tutto quello che va nella direzione del cambiamento è benvenuto”. L’appello a tutti sembra la chiamata a un Cln antiberlusconiano. “L’idea del Cln l’ha tirata fuori Casini qualche tempo fa, mica io. Dico una cosa diversa. Se il terreno dello scontro nei prossimi mesi è quello del rapporto tra politica e legalità …

Errani: «Chiuso un ciclo. Crisi merito anche del Pd», di Pietro Spataro

«Si chiude un ciclo politico…». Vasco Errani non ha dubbi che il voto alla Camera segni un passaggio di fase. Però è preoccupato perché il paese non sopporterebbe una lunga condizione di debolezza politica. Quindi: sì al governo di transizione. Con Tremonti premier? «Il governo di transizione non si fa con chi ci ha portato fin qui». Errani, la maggioranza non c’è più. Governo al capolinea? Questa è una crisi vera che chiude un ciclo politico, non è solo crisi di governo. Il problema principale quindi è costruire un’uscita che eviti trascinamenti senza fine con il rischio di una crisi istituzionale grave. Bisogna lavorare affinché la crisi arrivi a conclusione e si apra una fase di transizione per poi costruire l’alternativa. Alfano alla Camera ha detto che la P3 è un’invenzione dei pm e della sinistra… Credo invece sia un dato oggettivo: la questione morale c’è. Sottovalutarlo è un gravissimo errore. Un governo in panne, un Paese che subisce una crisi economica pesante. Non è rischioso? Certo, siamo difronte a una destra che non ha …