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Decreto Federalismo, si ritassa la casa

Il consiglio dei ministri approva la cedolare secca sugli affitti. Fassina: “Inciderà soprattutto sui redditi bassi”. Zoggia: “Torna l’ICI per mettere la pezza alle falle di Tremonti”. immagine documento il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto attuativo del federalismo fiscale che disciplina l’autonomia impositiva dei Comuni. Il rischio è quello di tornare a far salire le tasse, ma non si dice. E’ il federalismo fiscale della Lega e di Tremonti che cambia la tassazione sugli immobili, ma con un’aliquota unica sugli affitti al 20%, che punirà soprattutto le classi medie. E dal 2014 arriva poi la nuova imposta municipale “propria”, che sarà pagata sul possesso degli immobili (escluse le prime case) e anche sulle compravendite. All’8% sulle seconde case e del 2-3% sulle prime case. In realtà, l’esecutivo di cui il ministro Tremonti sembra essere sempre più la guida e non un componente, sta varando non u’ imposta comunale unica bensì “una mega-patrimoniale”, è Stefano Fassina, responsabile Economia del Pd, ad evidenziarlo in una nota, in cui spiega che “in base …

"Tre punti fermi sulla crisi", di Stefano Menichini

Nessuno sa come andrà a finire la crisi, e se può consolare (o meglio aggravare le preoccupazioni) non lo sanno neanche i più diretti protagonisti. La giornata drammatica di ieri ha fissato con precisione le posizioni, dando ragione a Dario Franceschini che aveva insistito per un dibattito parlamentare sul caso Caliendo: lungi dall’aver sortito l’effetto di ricompattare la maggioranza, lo scontro sulla mozione di sfiducia ha reso evidente, clamoroso e soprattutto formale lo squagliamento del centrodestra. Con i 299 voti che hanno salvato il sottosegretario, la maggioranza che era schiacciante solo due anni fa non porterà più a casa neanche una leggina. La terza legislatura di Berlusconi è finita ieri. Napolitano se ne terrà informato dalle rocce nere di Stromboli. Senza fretta. L’addio fra i due pezzi del Pdl si è consumato in un clima da stadio che anticipa solo di pochi mesi le urla della campagna elettorale. Certo Franceschini ha fatto un bel discorso, l’unico momento alto della giornata è stato però l’intervento di Chiara Moroni: non solo un pezzo di storia nobile del …

"Le anime morte", di Massimo Giannini

È finita. Il vascello fantasma del governo Berlusconi (come lo aveva definito Ezio Mauro meno di un mese fa) naviga ormai alla deriva. Senza un nocchiero, senza una rotta, senza una meta. Neanche più in balia di se stesso, ma piuttosto di una «Cosa» che non ha ancora un nome e un colore, ma che in Parlamento già esiste, e già cambia la geografia politica del Paese. Questo dice il voto della Camera sulla mozione di sfiducia contro il sottosegretario Caliendo: la maggioranza di centrodestra che aveva stravinto le elezioni due anni e mezzo fa non solo non esiste più politicamente, com´era ormai evidente già da qualche mese. Ma ora ha cessato di esistere anche aritmeticamente. Quella che fu l´Invincibile Armata berlusconiana, amputata della componente finiana e ridimensionata nel perimetro forzaleghista, non ha più i numeri per governare. Berlusconi può anche sdrammatizzare, accusando il presidente della Camera e ripetendo che il governo non si manda a casa per una questione che non riguarda il programma. Bossi può anche tirare a campare, dicendo «resistiamo» e ripetendo …

La maggioranza non c'è

La Camera ha respinto la mozione di sfiducia contro il sottosegretario Giacomo Caliendo, sotto inchiesta per la loggia P3. 299 voti contrari da Pdl e Lega, 229 a favore da Pd e Idv, 75 astensioni da Fli, Udc e Api. Un banco di prova che dimostra come il governo non ha più la maggioranza uscita dalle elezioni, come nota il segretario del PD, Pier Luigi Bersani: “La maggioranza non c’è. I numeri confermano che il paese non è più governato. La minaccia di Berlusconi del voto anticipato è un’arma scarica, ora Berlusconi cercherà di tirare a campare. Tenteranno con la respirazione artificiale, ma certamente non è quello che serve al paese”. La maggioranza si è quindi fermata a 299 voti, ben al di sotto dei 316 di cui dovrebbe disporre. “299 è meno di 316, parlano i numeri. La matematica è più forte della politica – commenta Dario Franceschini, capogruppo del Pd alla Camera – In Parlamento c’è una maggioranza residuale che dovrà conquistarsi i voti volta per volta”. Oggi alla Camera di fronte alla …

Contro le mafie si deve e si può fare di più

Approvato all’unanimità il ddl Anti-mafia. PD: “Occorre colpire la mafia al cuore, cioè nel portafoglio, con norme anti-riciclaggio. Necessario migliorare la legge sui collaboratori di giustizia”. Contro la criminalità organizzata – fenomeno che affligge il Mezzogiorno d’Italia ma non solo – si deve e si può fare di più: dichiarando il voto favorevole del Partito Democratico al ddl sulla nuova normativa antimafia, il senatore Enzo Bianco ha puntualizzato che “occorre colpire la mafia al cuore, cioè nel portafoglio, con norme antiriciclaggio in grado di togliere la ricchezza ai clan. In questo contesto, la norma sui collaboratori di giustizia, con il termine dei 180 giorni, deve andare incontro a una modifica. Speriamo – ha aggiunto Bianco – che presto, subito dopo la pausa estiva, il governo si muova per dare vita a nuovi provvedimenti volti a combattere in modo ancora più efficace la mafia, avvalendosi anche dei tanti suggerimenti che il Pd ha fatto per questo ddl e che purtroppo non sono stati accolti”. A giudizio della presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, “il testo …

La dichiarazione di voto di Franceschini sulle dimissioni del sottosegretario Caliendo

Dichiarazione di voto dell’On. Dario Franceschini Signor Presidente, abbiamo letto molte spiegazioni sulla nostra scelta di presentare e calendarizzare la mozione concernente il sottosegretario Caliendo. Sono tutte letture di natura tattica, «dietrologica», per mettere in difficoltà maggioranza. Noi crediamo che in politica vi sia ancora spazio per battaglie di valori. Noi crediamo che debbano esservi ancora battaglie parlamentari in cui vi sia modo di richiamare i principi di legalità e di trasparenza, per ricordare il ruolo che hanno le classi dirigenti di un Paese, che trasmettono, con i loro comportamenti e le loro parole, al Paese che guidano. Nessun giustizialismo: la mozione in oggetto non è animata da questo; anzi, il sottosegretario Caliendo fa bene a difendersi, è un suo diritto. L’accertamento delle responsabilità penali sarà compito della magistratura, e non dal Parlamento. Anzi, è grave che, oggi, il Ministro della giustizia Alfano sia venuto qui ad esprimere un giudizio sulle indagini. Non si è mai visto (Applausi dei deputati dei gruppi Partito Democratico e Italia dei Valori). Noi facciamo – lo abbiamo fatto con …

"L´intelligenza elegante", di Antonio Tabucchi

Ci sono tante forme di intelligenza e tante maniere di esprimerla. Ieri, quando nel telefono, una voce amica mi ha comunicato dall´Italia la scomparsa di Elvira Sellerio, ho pensato alla sua intelligenza. È stata la prima cosa che mi è venuta in mente, e la maniera in cui essa si esprimeva. E ho pensato che l´intelligenza di Elvira si esprimeva attraverso l´eleganza. Non parlo di un fatto estetico quanto di un´essenza profonda, di quell´indole che partecipa della ragione e del sentire, dell´intelletto e del sentimento. Conobbi Elvira nel 1983. Fu attraverso Paolo Mauri, al quale avevo mandato il dattiloscritto di Donna di Porto Pim. Avevo buttato giù un libretto che non sapevo a che genere appartenesse, era un “testo”, un diario di bordo quasi fantastico per raccontare quel che mi pareva, una cosa troppo “anomala”, o almeno troppo eccentrica per l´editoria di allora, e la “Biblioteca delle Silerchie” e Vittorio Sereni purtroppo non c´erano già più. L´incontro avvenne a Pisa. La simpatia reciproca fu immediata, come la scintilla dell´amicizia a venire. Ricordo perfettamente l´argomento un …