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«Legge bavaglio» Pd pronto a votare insieme ai finiani

La crisi interna al Pdl e il caos nel governo che deve ancora metabolizzare le polemiche (anche interne) per la nomina del ministro Brancher, stanno spingendo l’opposizione ad accelerare le iniziative per mettere in difficoltà Berlusconi e i suoi. Importante, su questo fronte, le dichiarazioni Pd sul ddl intercettazioni. I democratici sarebbero pronti a votare gli emendamenti che dovessero essere presentati dalla componente finiana, se in grado di migliorare il testo. Lo annuncia il capogruppo alla Camera Dario Franceschini. «Il gruppo del Pd -spiega- è pronto ad una dura battaglia parlamentare per impedire l’approvazione di una legge che limita la libertà di stampa e pregiudica la possibilità di contrastare con efficacia i reati della criminalità organizzata». «Per questo presenteremo emendamenti in grado di eliminare le parti più pericolose del provvedimento. Ma lavoreremo, come è nostro dovere fare, per limitare i danni prodotti dalle norme introdotte. Anche per questo, sin dai lavori della commissione, potremo votare a favore di quegli emendamenti presentati dai deputati finiani che tendono a migliorare il testo o contenerne i danni». Il …

«Così andranno persi i contributi fino al 2013», di Stefano Lepri

Il programma è partito tre anni fa: tardi per correggere la rotta Sempre la stessa storia, questa dei fondi europei che il Sud spreca? No, non è sempre la stessa storia. Dopo essere migliorata, la capacità di spesa delle regioni meridionali è tornata a peggiorare. Era il medesimo Giulio Tremonti, anni fa, a vantarsi che sotto la sua guida i fondi strutturali del programma europeo 2000-2006 si stavano spendendo tutti. Poi, gli enti locali sono tornati a scegliere progetti o impresentabili o difficili da realizzare. E il Dipartimento per lo sviluppo e la coesione (Dps) che deve coordinare il tutto, in pratica l’erede del vecchio ministero per il Mezzogiorno, oggi non è più sottoposto al ministro dell’Economia, ma al ministro per lo Sviluppo (carica al momento ricoperta ad interim dal presidente del consiglio). In un modo o nell’altro, si ha la sensazione che la vecchia politica clientelare abbia ripreso il sopravvento. Tremonti stesso non fa questioni di destra e sinistra. Si è interrotto uno sforzo intrapreso a metà degli anni ‘90: inizi sotto il governo …

«Primi ricorsi al Tar contro il caro pedaggi autostradali», di Nicoletta Cottone

Partono i primi ricorsi contro l’aumento dei pedaggi autostradali. In prima linea il presidente della Provincia di Rieti, Fabio Melilli, e quello della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che hanno deciso di fare ricorso al Tar contro l’aumento dei pedaggi ai caselli autostradali scattato ieri perchè, per quanto riguarda gli accessi al Grande Raccordo Anulare della Capitale tramite le bretelle gestite dall’Anas, gravano sui cittadini delle province. Melilli stamattina ha partecipato al casello di Fiano alla protesta dei lavoratori della Sabina, organizzata dal gruppo del Pd al consiglio regionale del Lazio, «contro l’assurdo aumento del pedaggio dei caselli di Fiano e dell’A24». Melilli già ieri, contestando la decisione del presidente dell’Anas Pietro Ciucci, aveva annunciato che insieme alla Provincia di Roma si stava «ricorrendo al Tar perché il decreto del Governo venga annullato, visto che non si può infatti trasformare una tariffa in una tassa e farla per di più pagare anche a coloro che il Raccordo anulare non lo percorrono», a pagare i costi del Gra «saranno solo i cittadini che vengono da fuori …

«In manovra taglio alle tredicesime di poliziotti, magistrati e insegnanti»,

Dietroifront sui contributi delle pensioni «superiori ai 40 anni», resta comunque la stretta su età Marcia indietro sui contributi mentre si fa strada l’ipotesi di tagliare le tredicesime di magistrati e forze di polizia, ma anche di ricercatori, insegnanti, professori universitari, diplomatici e prefetti. La norma che agganciava anche il requisito contributivo all’adeguamento Istat sull’aspettativa di vita viene invece soppressa da un emendamento dello stesso presentatore: il relatore, Antonio Azzollini corregge quello che il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, definisce un refuso («Non è stato un refuso ma una retromarcia», sostiene la Cgil). Resta comunque la stretta sull’età che viene nuovamente fissata al 2015: l’aggiornamento triennale legato alle speranze di vita partirà dal primo gennaio 2015 e non più dal 2016 come era scritto nel precedente emendamento. Insomma «non c’è problema – dice Sacconi – tutto è stato risolto e il testo è ripulito». In serata intanto arriva un nuovo emendamento del relatore a copertura di una nuova norma che prevede di escludere promozioni, straordinari e arretrati dai tagli della pubblica amministrazione. Potrebbero arrivare quindi …

«Brancher vacilla: il Pdl lo mette in discussione. Berlusconi occupa le tv», di Natalia Lombardo

«Ghe pensi mi»: un avvertimento a quanti nel Pdl gli remano contro sui tagli e i bavagli. «In Italia la situazione non mi pare precisamente tranquilla, ma da lunedì torno al lavoro su tutti i temi della politica, la manovra finanziaria, la legge sulle intercettazioni e la riforma della giustizia» e, appunto, «come si dice a Milano “ghe pensi mi”. Ci penso io e vedrà che queste cose andranno a buon fine». Silvio Berlusconi lancia un messaggio a reti unificate dalle edizioni principali del Tg1 e del Tg5 delle 20 e al Gr Rai. Messaggio registrato con luci soffuse dal regista Gasparotti a Palazzo Chigi, con stendardi e tanto di statua giunonica sullo sfondo. Un messaggio quasi in codice che punta a far capire (a Gianfranco Fini) che non si farà piegare, ma semmai tramite Gianni Letta sarà lui a ricucire i rapporti con il Colle accogliendone i rilievi sul ddl intercettazioni. In tv non lo dice, ma a Palazzo Grazioli Berlusconi sbotta: se Fini «non rientra lo caccio». Il premier non vuole «impiccarsi» sulla …

«Massacro in Libia. L'appello de l'Unità per gli eritrei prigionieri», di Umberto De Giovannangeli

Il dramma dei 245 rifugiati eritrei e somali trasferiti forzatamente dal centro di detenzione di Misurata al centro Sebha, nel sud della Libia, il 30 giugno si sta ulteriormente aggravando. Cresce l’indignazione dopo la denuncia dell’Unità. Secondo testimonianze dirette raccolte oggi dal Consiglio Italiano Rifugiati, i 245 sono stati sottoposti a forti maltrattamenti e sono tenuti in estrema scarsità di acqua e di cibo. Alle persone che presentano ferite e gravi condizioni di salute non sono fornite cure mediche. Molti rifugiati, riferisce il Cir, sono feriti ed estremamente debilitati dopo un viaggio nel deserto chiusi in container di metallo per oltre 12 ore: dall’alba al tramonto del 30 giugno. Il centro di Sebha Si trova nel mezzo del deserto del Sahara dove attualmente la temperatura supera i 50 gradi. Sembra che questo trattamento sia stato decretato come «punizione» per una rivolta e un tentativo di fuga che si è verificato nel centro di Misurata la sera del 29 giugno. Il Cir sottolinea che tra le persone ci sono numerosi rifugiati eritrei respinti nel 2009 dalle …

«Comencini unite: l'Italia non è un paese per donne», di Fulvia Caprara

Cristina scrive e Francesca dirige lo spettacolo-pamphlet “Libere” “Per proporre un modello femminile nuovo e sentirsi meno sole” Ci voleva «un gesto di teatro», dice Francesca Comencini, per lanciare una mobilitazione di idee, proposte e desideri che riguarda le donne di oggi. Quelle, spiega l’attrice Lunetta Savino, «che non si riconoscono nelle storie e nelle immagini rimandate da certe cronache», quelle «contrarie alle scorciatoie», quelle che bando alla «lagna, perchè bisogna essere vitali e propositive». Ci voleva un atto creativo che mettesse insieme, come accade stasera a Roma, all’Accademia Nazionale della Danza, donne di diverse generazioni e le facesse dialogare, anche per ritrovare il senso perduto della comunità: «Quando mi hanno chiamata – dice un’attrice giovane e sulla cresta dell’onda come Isabella Ragonese – mi sono sentita meno sola». Lo spettacolo si chiama Libere, lo firma Cristina Comencini e la regia è della sorella Francesca. Sulla scena si fronteggiano due interpreti di età differenti, molto amate dal pubblico del cinema e della tv, molto premiate, molto richeste. Due che, in questo momento della loro carriera, …