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Elezioni 2010, dalle 15 urne chiuse (aggiornamento in tempo reale)

Circa 41 milioni di italiani sono stati chiamati a rinnovare 13 amministrazioni regionali, quattro provinciali e 460 comunali. In forte calo l’affluenza, un dato che preoccupa entrambi gli schieramenti politici 21:54 Spoglio reale: Emma Bonino aò 50.03%, Polverini 49.40% Spoglio reale: quando lo scrutinio nel Lazio ha superato i due terzi, meno di un punto separa Emma Bonino da Renata Polverini.I dati del Viminale relativi a 3.461 sezioni su 5.266 assegnano a Emma Bonino il 50,03% e a Renata Polverini il 49,40%. 21:51 Migliavacca (Pd): “Avanziamo di 2-3 punti rispetto europee 2009” Maurizio Migliavacca (Pd): “Il Pd avanza sensibilmente rispetto alle europee del 2009, di 2-3 punti”. 21:48 Finocchiaro: “La vittoria delle Lega stravolge equilibri nel Pdl” Anna Finocchiaro (Pd): “La stravittoria della Lega stravolge l’equilibrio tra Pdl e Lega. Poi ha definito “soddisfacente” il risultato del Pd, che ha finora conquista sette regioni. “Se poi ne arrivano altre due – ha concluso – sarà ancora più soddisfacente”. 21:46 Liguria: Biasotti telefona a Burlando: “Auguri, presidente” Sandro Biasotti, candidato del centro destra in Liguria, ha …

"La democrazia svuotata", di Aldo Schiavone

Il primo risultato elettorale: il forte astensionismo. Segno (ulteriore) di crisi della politica dei partiti, e segno di crisi della democrazia tout court. Quel che si temeva sta purtroppo accadendo, e in una misura che sembra assai grave. Le astensioni dal voto crescono – talvolta in modo impressionante – in ogni regione: sette punti in meno sono un´autentica voragine. Il Paese è stanco, infastidito, preoccupato, deluso e in molti – troppi – stanno decidendo di allontanarsi dalle urne. È inutile nascondersi dietro l´alibi dell´inevitabile adeguamento a un astensionismo presente in tutte le consultazioni elettorali dell´occidente più avanzato. Noi eravamo sempre stati in controtendenza – più o meno accentuata – rispetto a un simile dato: e la novità di queste ore non promette nulla di buono. È il segno di un disagio tutto italiano – una lucida disaffezione, una calcolata risposta a una deriva giudicata evidentemente insopportabile – che merita molta attenzione. I risultati che tra poco conosceremo non potranno cancellare, comunque, l´imponenza del fenomeno: qualcosa di più di un primo campanello d´allarme – un autentico …

"Non sparate sulla scienza", di Luca Mercalli

Dopo le abbondanti nevicate del mese di febbraio su Washington, la percezione del riscaldamento globale negli Stati Uniti si è molto ridotta mettendo in crisi l’autorevolezza di una delle ultime istituzioni inattaccabili della nostra epoca, la scienza. Il New York Times ha ragionato su quanta parte nella formazione di queste opinioni è legata ai fatti e quanta al modello mentale e culturale delle persone. David Ropeik, esperto in comunicazione del rischio, sostiene che la gente si serve degli estremi meteorologici di freddo o di caldo non come eventi per comprendere il clima, ma come proiettili da sparare contro un diverso gruppo di appartenenza sociale. La questione climatica conduce infatti a una critica dell’attuale modello di sviluppo, quindi i gruppi più conservatori e individualisti, che detengono privilegi in uno status quo di rigido ordine e gerarchia sociale, brandiscono i candelotti di ghiaccio e le palate di neve per screditare la scienza del riscaldamento globale contro i gruppi progressisti, fautori di una società più equa e di un maggior intervento dello stato nelle politiche ambientali e sociali, …

Lombardo sotto inchiesta a Catania "Concorso esterno con la mafia", di Francesco Viviani e Alessandra Ziniti

Indagati anche il fratello Angelo e l´udc Fagone. I rapporti del governatore sono documentati in un faldone dei carabinieri composto da tremila pagine. Nel dossier della procura etnea i rapporti con il boss Vincenzo Aiello. L´autista di Angelo Lombardo il “tramite”. Il Governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, e suo fratello Angelo sono indagati a Catania con l´accusa di «concorso esterno in associazione mafiosa». La decisione è stata presa dalla procura etnea sulla base di un corposo rapporto di tremila pagine confezionato dai Carabinieri del Ros. Il dossier, all´esame del Procuratore della Repubblica, Salvatore D´Agata, fa riferimento alle relazioni tra il Governatore e il fratello, deputato nazionale, con alcuni boss. Nel faldone top secret, spiccano le rivelazioni di un pentito e le intercettazioni telefoniche e ambientali che documenterebbero i contatti tra il capo assoluto della mafia catanese, Vincenzo Aiello, e i fratelli Lombardo. Con loro sono indagati anche un deputato regionale dell´Udc, Fausto Fagone, il sindaco di Palagonia, altri sindaci di comuni catanesi, numerosi amministratori comunali e provinciali, che sarebbero stati eletti grazie al “massiccio” appoggio …

«Se la televisione spegne la vita», di Ilvo Diamanti

LA CAMPAGNA ELETTORALE senza talk show politici è divenuta la più televisiva della nostra storia politica. In modo neppure troppo involontario. Per alcune ragioni piuttosto evidenti. E vantaggiose per il premier. Il premier che ne è il primo artefice e responsabile. 1. Il silenzio dei talk show ha ridotto, anzitutto, gli spazi di critica al governo e al suo leader. Per non contraddire la sua auto-narrazione. Il “Cavaliere del fare”, il “Grande Sacerdote” della Religione dell’Amore opposta a quella dell’Odio. Meglio non rischiare il remake di un anno fa, prima delle elezioni europee. Le polemiche coniugali, le vicende di donne e donnine. Con gli strascichi negativi sul voto – o meglio: il non voto – al Pdl. Meglio non amplificare le intercettazioni telefoniche – diffuse in queste settimane – dei suoi dialoghi con il Commissario dell’Agcom e il direttore generale della Rai. 2. Sospesi i talk show, il territorio televisivo è stato occupato da Berlusconi e dal Pdl. La cui presenza ha superato ogni limite, come dimostrano le rilevazioni dell’Osservatorio di Pavia. A scapito non …

«Terremoto, processi a rischio le carte via dall'Aquila», di Attilio Bolzoni

Polemica a un anno del disastro. “Le vittime del terremoto non avranno giustizia”. Alla base delle istanze di legittima suspicione c’è la denuncia di “fattori inquinanti”. Il gup deciderà il 28 maggio. I legali delle parti civili: disprezzo per i morti e la verità L’AQUILA – È passato un anno da quella notte. Un’estate, un inverno e il dolore che è sempre lì, fra le macerie. E anche la rabbia adesso, la rabbia mischiata alla paura che i loro morti non potranno mai avere giustizia nell’Abruzzo terremotato. Si agitano ombre di legittimo sospetto fra i sassi e la polvere della città che non c’è più. Gli avvocati degli imputati dei crolli vogliono portare i processi lontano dall’Aquila, vogliono far sparire dalle indagini le vergogne delle case fatte con la sabbia. Nel primo anniversario della scossa che ha sbriciolato l’Abruzzo e lasciato 308 cadaveri sotto i palazzi ecco che si annuncia una tragedia dopo la tragedia, il dramma e la legge, i codici e i cavilli, la violenza della natura e le responsabilità umane, tutto in …

Elezioni regionali e rischio astensione: le opinioni di Scalfari, Calabresi e Franco

«Una scelta impegnativa di saggia fermezza», di Eugenio Scalfari da www.repubblica.it MOLTI giudicano questa lunga campagna elettorale come la più brutta che ci sia mai stata, ma non è vero. È stata come le altre. Io ne ricordo moltissime; il mio primo voto lo diedi nel referendum del 1946, perciò le ho viste tutte e ad alcune ho anche attivamente partecipato. Ricordo i baffoni di Stalin e gli insulti ai «forchettoni» della Dc che campeggiavano nei manifesti del Partito comunista e ? dalla parte opposta ? le madonne pellegrine portate in giro per l’Italia e gli impiccati a Budapest e a Praga nei manifesti della Democrazia cristiana. Questa che oggi si conclude è stata un caleidoscopio di fatti interni e internazionali sconnessi tra loro ma ricuciti dal possibile influsso sulla psiche degli elettori che oggi andranno o non andranno alle urne. Per eleggere tredici presidenti di Regione, alcuni presidenti di Province e sindaci di Comuni: 41 milioni di cittadini, un campione imponente di popolo sovrano bombardato dai messaggi della televisione. Pesa o non pesa la …