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“Una sceneggiata dove niente è come appare”, di Francesco La Licata

Messaggi da vero boss dietro le dichiarazioni ufficiali. Il copione è stato rispettato. Ogni attore ha recitato bene la propria parte. Tanto che tutti – protagonisti e comparse – adesso sono nelle condizioni di potersi dichiarare soddisfatti. L’imputato, Marcello Dell’Utri, esce dall’aula della Corte d’Appello esibendo come trofeo vittorioso Filippo Graviano che scandisce: «Non conosco il senatore». Lo stesso boss di Brancaccio può vantare di aver, finalmente, spiegato la propria posizione di mafioso non pentito che da qualche tempo ha preso le distanze dal suo passato senza, per questo, fare il salto verso la collaborazione. Ed anche il fratello, Giuseppe, può dire di aver raggiunto l’obiettivo di «mettere in chiaro» che ciò che gli sta più a cuore è di risolvere il problema della sua condizione di detenuto ad un «41 bis» duro, durissimo, tanto duro da costringerlo in condizioni di salute così precarie da «non consentirgli di sopportare un interrogatorio». E per questo motivo, abbondantemente spiegato in una lettera alla Corte (che il Presidente non ha voluto leggere in aula), «per il momento» si …

“Museruola ai diritti dei garanti”, di Michele Ainis

Nella crociata bandita dal presidente del Consiglio contro i due garanti della Costituzione – il Capo dello Stato e la Consulta – ogni giorno è giorno di battaglia. Ieri Berlusconi ha invitato seccamente il primo a interessarsi dell’uso politico della giustizia, invece di pensare ad altro. L’altro ieri ha accusato la seconda di congiurare con le toghe rosse contro i provvedimenti normativi del governo. Ma con quali munizioni spara il presidente Berlusconi? Non leggi, non decreti, non atti provvisti del gran sigillo dello Stato. No, si tratta semplicemente di parole. E sulle parole viaggiano umori e malumori, che a propria volta determinano il clima complessivo delle nostre istituzioni. Per misurarlo, più che un costituzionalista servirebbe un meteorologo. Anche la Costituzione, però, è intessuta di parole. Anche le sentenze della Corte. La loro colpa? Quella di consentire ai giudici di demolire ogni riforma, appellandosi a «un organo di garanzia trasformato in organo politico» – Berlusconi dixit – «che abroga le leggi fatte dal Parlamento». Non è così: la Corte non abroga le leggi, le annulla. Due …

Finanziaria: sfida alla maggioranza, solo 49 emendamenti dall’opposizione

I tre gruppi dell’opposizione, Pd, Idv e Udc, sfidano la maggioranza: gli emendamenti alla finanziaria presentati dai tre gruppi parlamentari sono stati ridotti a 49. ”A questo punto la maggioranza non ha piu’ la scusa che il voto di fiducia e’ necessario perche’ dall’opposizione sono stati presentati troppi emendamenti”’, dice il capogruppo del Pd Dario Franceschini in una conferenza stampa. L’opposizione è disponibile ad arrivare al voto finale sulla finanziaria giovedì prossimo, vale a dire la stessa data prevista con il voto di fiducia. ”Da giorni – spiega Franceschini – abbiamo messo in campo un atteggiamento di disponibilita’. Ma è stato impossibile portare avanti il confronto in Commissione, dove l’esame della finanziaria è stato brutalizzato. E oggi la maggioranza da per scontato il ricorso al voto di fiducia. Si è detto che questo dipende dall’opposizione. Ma noi abbiamo scelto di ridurre il numero dei nostri emendamenti: sono 33 sul bilancio e 49 sulla finanziaria. Dunque c’è il tempo di andare in Aula e votare i singoli emendamenti, approvando la finanziaria negli stessi identici termini previsti …

“Tre piazze contro i tagli del governo”, di Maristella Iervasi

Dopo il viola il rosso. Il rosso della Cgil. Una marea colorata in sciopero ha invaso Roma ma anche Milano e Napoli. Lavoratori pubblici e studenti di scuola e università, precari e ricercatori di accademie e conservatori, ministeriali e personale sanitario. Non mancava nessuno nelle piazze della protesta del sindacato guidato da Guglielmo Epifani. “Lavoro pubblico e Conoscenza. Beni comuni” lo striscione d’apertura della manifestazione nazionale di Roma. Dietro, tra le maestre precarie e i dipendenti del 118 in divisa, l’assalto ad Epifani e Mimmo Pantaleo (Flc-Cgil) ma anche a Carlo Podda della Funzione pubblica e Pier Luigi Bersani, segretario di Pd. Gemma Tedaldi, 46 anni, è arrivata da Piacenza. Indossa una maglietta con su scritto: “Nella scuola per scelta, precari per forza”. La sua storia ha dell’incredibile: “Sono precaria dal 2000. Ho visto i miei bambini crescere, ora hanno quasi finito le elementari. Ed io sono sempre qui, sola e senza diritti nella stessa scuola”. Quel che accade da quando la Gelmini è all’istruzione lo spiega bene il cartellone sugli orari che tiene in …

“Zagrebelsky: ‘La Costituzione è viva perché ancora è difesa’”, di Carmelo Lopapa

ROMA – «Si sta perdendo il senso delle istituzioni. E nel giorno in cui le istituzioni si faranno coincidere con le persone che le incarnano, allora si sarà fatto un balzo indietro di secoli. Quel giorno saremo senza difese, l´oggettività delle funzioni pubbliche sarà sostituita dalla soggettività di chi è chiamato a ricoprirle. Saremo completamente esposti alle loro virtù, ma anche ai loro vizi». Professore Gustavo Zagrebelsky, siamo a un nuovo scontro istituzionale, dove porterà quel che sta accadendo? «Stiamo toccando con mano il conflitto che era latente da tempo tra due concezioni della democrazia, quella che ruota attorno alla Costituzione, che prevede una democrazia liberale basata sulla divisione dei poteri e sui controlli reciproci, e quella incipiente che si basa sull´investitura popolare-elettorale, sulla presunta onnipotenza di colui che ottiene quell´investitura: una concezione che può portare a un dispotismo in forma democratica». Il presidente del Consiglio parla invece di contrasto tra Costituzione formale e materiale. È così? «Quando la Costituzione formale non corrisponde più a quella materiale viene travolta dai fatti, dagli eventi. E ci …

“Finanziaria, sindaci in piazza. Anci: «È rottura col governo»”

Lavoratori, imprese, famiglie e adesso, ufficialmente, anche i Comuni. È proprio vero che questa legge Finanziaria distribuisce qualcosa a tutti, peccato che la merce offerta in abbondanza sia quella che nessuno vuole, il malcontento. Da ieri, dunque, a scendere sulle barricate è l’Italia stessa, rappresentata da quei500 primi cittadini che sono arrivati a Roma da tutto il paese in rappresentanza di ogni schieramento politico. Una folla di sindaci che ha protestato davanti a Montecitorio proprio mentre in aula prendeva il via il dibattito sulla Finanziaria; hanno poi tentato di intervenire sull’infausto corso degli eventi prima incontrando il sottosegretario Gianni Letta e il ministro Roberto Calderoli, successivamente il presidente della Camera, Gianfranco Fini. Tutto puntualmente inutile, come del resto ogni atto di ragionevolezza opposto in questi giorni ad un esecutivo che procede invece con la logica del carro armato. CHIUSURA TOTALE E così, preso atto della mancanza di risultati significativi, alla nutrita delegazione non è rimasto altro che dichiarare la rottura dei rapporti con il governo ed il conseguente avvio di una campagna di informazione su …

Tagli, solo tagli.

I sindaci in piazza Montecitorio: la finanziaria così come è, non va. Un coro unico per la modifica del Patto di stabilità e la restituzione integrale dell’Ici. Bersani: “se il governo mette la fiducia si prende una responsabilità gravissima. E gli italiani devono saperlo” Uniti nella proposta avanzata da Sergio Chiamparino, un’assemblea di sindaci dell’Anci ha manifestato davanti a Montecitorio contro la Finanziaria del governo Berlusconi. I primi cittadini hanno rivendicato il diritto delle amministrazioni locali di modificare il Patto di Stabilità, l’abolizione delle sanzioni per chi fa sforato – così come avviene in altri paesi dell’Unione europea –, la restituzione integrale dell’Ici e uno storno del 20 per cento dell’Irpef. Senza alcuna distinzione di posizioni politiche, sono in molti i sindaci dell’Anci che si lamentano che la Finanziaria, così come è stata presentata ora dal governo, non va bene. Una delegazione è stata ricevuta dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta Oltre ai fondi tagliati nel rispetto del Patto di Stabilità, i sindaci hanno reclamato la necessità di emendare il provvedimento che prevede …