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Si bevono la nostra fiducia

L’acqua non è più di tutti. Da oggi sarà monopolio dei privati, di pochi centri di potere e, con molta probabilità, della criminalità organizzata. L’ultima aberrazione di un governo che non conosce vergogna porta il nome di decreto Ronchi e ha visto la luce questa mattina, anche se di fatto tutto è stato deciso nel pomeriggio di ieri. Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio, chiedere la fiducia è il massimo. A poche ore di distanza dalle affermazioni del presidente del Consiglio, che definisce “solida” la sua maggioranza, il governo inaugura la sua fiducia numero 26, quella che darà il via alla privatizzazione dell’acqua. Ancora una volta il Parlamento viene espropriato del suo ruolo: il Governo lo considera un luogo dove avallare scelte, sbagliate, adottate con poco criterio. Il decreto “salva- infrazioni” che contiene la riforma dei servizi pubblici locali, compresa la gestione dell’acqua è stato votato da 590 deputati e approvato con 320 sì, contro i 270 no dell’opposizione. Entro due anni potrebbe essere venduto tutto il comparto idrico pubblico per essere affidato a …

Interrogazione dei deputati PD al Ministro Alfano sul processo breve, ddl Gasparri-Quagliarello

Al Ministro della giustizia. – Per sapere – premesso che: al Senato della Repubblica è stato presentato un disegno di legge, a firma del senatore Gasparri ed altri, contenente «Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi, in attuazione dell’articolo 111 della Costituzione e dell’articolo 6 della Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali», il cui contenuto appare pienamente condiviso dall’Esecutivo; il disegno di legge contiene per i reati, per i quali la pena edittale massima è inferiore ai dieci anni di reclusione, l’individuazione di un termine di durata massimo per ogni grado di giudizio (due anni per ognuno dei tre gradi, uno in caso di giudizio di rinvio dalla Corte di cassazione), il superamento del quale, senza che sia stata pronunciata sentenza, obbliga il giudice della fase processuale in corso a pronunciare una sentenza, con cui dichiara di non doversi procedere per «estinzione del processo» -: se il Ministro interrogato abbia valutato l’eventuale impatto che l’entrata in vigore della normativa in questione avrà sui procedimenti …

“Bertolaso e i rifiuti «spariti» Terzigno e la bomba a tempo”, di Massimiliano Amato

«Ma davvero Bertolaso ha portato i giornalisti a Terzigno? E che ha detto?». Che la discarica è stata realizzata a norma di legge, professore. «Può essere anche se non ne sono tanto convinto. Di una cosa, però, sono certo: quella discarica è una bomba ad orologeria ». Franco Ortolani, geologo, direttore del Dipartimento di Pianificazione e Scienza del territorio dell’Università di Napoli “Federico II”, si fa raccontare lo “Spazzatour” promosso dal capo della Protezione Civile, giro nei luoghi sottratti all’emergenza monnezza con soste a Terzigno nel cuore del Parco Nazionale del Vesuvio, e al termovalorizzatore di Acerra. Poi smonta punto per punto l’operazione propagandistica del sottosegretario. «Il buco di Terzigno è un pessimo lascito ai campani del futuro: non solo sorge in area protetta e vulcanica, quindi sulla carta superprotetta, ma è un cono di settanta metri che si riempirà progressivamente rendendo inutili, a lungo termine, gli interventi di impermeabilizzazione effettuati e materialmente impossibili, da qui a venti- trent’anni, eventuali operazioni di svuotamento e bonifica. Sa che cosa si creerà, là sotto? Un nuovo giacimento …

Tutti contro tutti tra Cosentino, acqua privata ed elezioni

Che fine ha fatto AN e i suoi valori storici? È più conveniente stare sotto l’ala protettrice di Berlusconi o quella della Lega? C’era una volta un partito legato a valori forti e consolidati. Quel partito ancorato a radici storiche, faceva della legalità e della sicurezza i suoi principi fondanti. Dove è finita Alleanza Nazionale? Il suo scioglimento nel Pdl cosa ha significato? I suoi ideali e i suoi obiettivi ci sono ancora? Mi sembrano davvero delle domande logiche viste le ultime vicissitudini nella maggioranza che ha indotto anche il “verbo” Feltri a titolare il suo Giornale con “Berlusconi deciso: tutti a casa”. È una chiara provocazione ma gli scricchiolii nel governo sono sempre più evidenti così come è evidente chi sia il capro espiatorio della crisi governativa: Gianfranco Fini. Veniamo ai fatti. I malumori tra i due leader del centrodestra sono noti soprattutto a seguito della scelta di Berlusconi di considerare il Parlamento come luogo di villeggiatura di deputati e senatori, chiamati ad interrompere il Bingo per votare fiducie ad personam. Nel suo ruolo …

A colpi di fiducia

La Camera ha votato la fiducia al Governo sul “decreto Ronchi” che prevede la privatizzazione del comparto idrico pubblico. “Ancora una volta la Camera è stata espropriata dalla possibilità di discutere e modificare i provvedimenti del governo”. Ancora una volta il Parlamento viene espropriato del suo ruolo: il Governo lo considera un luogo dove avallare scelte, sbagliate, adottate con poco criterio. Oggi la Camera dei deputati ha votato la fiducia al Governo sul decreto “salva- infrazioni” che contiene la riforma dei servizi pubblici locali, compresa la gestione dell’acqua. Hanno votato 590 deputati e il governo ha ottenuto 320 sì, contro i 270 no dell’opposizione. Entro due anni potrebbe essere venduto tutto il comparto idrico pubblico per essere affidato a privati, o per essere ceduto a società miste nelle quali l’eventuale partecipazione pubblica dovrà risultare minoritaria. Si tratta dell’ennesimo azzardo di un Governo privo di senso della realtà che si nasconde dietro la necessità di evitare sprechi. Ci si chiede poi dove siano i requisiti di “necessità ed urgenza” previsti per l’adozione di un provvedimento governativo …

Napolitano: “No al presidenzialismo”, di Antonella Rampino

Quando plana l`avviso ai naviganti pronunciato da Renato Schifani, quel monito alla maggioranza affinché «sia compatta, altrimenti si torna alle elezioni», quell`invito al Parlamento che «deve sostenere il programma del governo», Giorgio Napolitano ha già avuto modo di difendere, come sempre ma con una nettezza che non lascia spazio a dubbi, il sistema parlamentare italiano contro ogni illusione presidenzialista, fosse pure propugnata dalla Seconda carica dello Stato. Dalla capitale di una Turchia che attende da quarant`anni di entrare nell`Unione Europea, e di fronte alla quale il Capo dello Stato valuta come «pretestuose» le obiezioni dei presidente del Parlamento europeo – il polacco Buzek – Napolitano risponde alla domanda di un giornalista che chiede se anche da noi potrebbe andar bene l`elezione del presidente della Repubblica a suffragio diretto, come ad Ankara sarà dal 2014. Di qui al presidenzialismo il passo è lungo, obietta anzitutto Abdullah Gul che è l`omologo turco di Napolitano e che gli è accanto in conferenza stampa. Ma il presidente italiano coglie il destro per ribadire che la forma «parlamentare resta per …

“Quanto ci costa il condono della corruzione”, di Giuseppe D’Avanzo

Paese meraviglioso l´Italia. Quando non si acceca da solo, chiude gli occhi. Il frastuono politico assorda e il rumore mediatico lascia nascosta qualche verità e – in un canto – fatti che, al contrario, meritano molta luce e l´attenzione dell´opinione pubblica. La disciplina del «processo breve» ce l´abbiamo sotto gli occhi e vale la pena di farci i conti, senza lasciarci distrarre da ingenui e imbonitori. Qualche punto fermo. Il disegno di legge pro divo Berluscone non rende i processi rapidi (è una cristallina scemenza). Quel provvedimento fabbrica una prescrizione svelta e improvvisa come un fulmine che uccide. Solitamente, a fronte dei reati più gravi, uno Stato responsabile – e leale con i suoi cittadini – si concede un tempo adeguato per accertare il reato e punire i responsabili (la prescrizione non è altro). Più grave è il reato, più problematico e laborioso il suo accertamento, maggiore è il tempo che lo Stato si riconosce prima di considerare estinto il delitto. Le regole della prescrizione svelta e assassina (dei processi) capovolgono questo criterio di efficienza …