“Il falò delle illusioni”, di Massimo Giannini
Tremonti che parla alla Camera ricorda il presidente americano Coolidge che scrive al Congresso, nel dicembre del 1928: “Dovete considerare il presente con soddisfazione e prevedere il futuro con ottimismo…”. Pochi mesi dopo ci sarebbe stato “Il Grande Crollo” del ’29, raccontato da Galbraith. Il “mantra” governativo è sempre lo stesso, assolutorio e rassicurante. Abbiamo fatto tutto ciò che era giusto e necessario per aiutare famiglie e imprese, per finanziare consumi e investimenti, per sostenere reddito e occupazione: la crisi è finita, andate in pace. Anche nell’ambito della politica economica, come in quello dell’etica pubblica, vero e falso si mescolano, realtà e finzione si sovrappongono, e al Paese si narra “un’altra storia”. Così, ancora una volta, per riconciliarsi con la forza oggettiva dei fatti non resta che ascoltare la voce di una delle poche istituzioni rimaste incontaminate, al di fuori del perimetro sempre più pervasivo del berlusconismo. In un involontario, ma salutare contrappunto parlamentare, il governatore della Banca d’Italia ci ha spiegato tre verità fondamentali. La prima verità: la fase di peggioramento congiunturale che ha …
