Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Don Diana ucciso dai boss spaventati dalle sue parole”, di Roberto Saviano

La mattina del 19 marzo del 1994 don Peppino era nella chiesa di San Nicola, a Casal di Principe. Era il suo onomastico. Non si era ancora vestito con gli abiti talari, stava nella sala riunioni vicino allo studio. Entrarono in chiesa, senza far rimbombare i passi nella navata, non vedendo un uomo vestito da prete, titubarono. Chi è Don Peppino? Sono io. Poi gli puntarono la pistola semiautomatica in faccia. Cinque colpi: due lo colpirono al volto, gli altri bucarono la testa, il collo e la mano. Don Peppino Diana aveva 36 anni. Io ne avevo 15 e la morte di quel prete mi sembrava riguardare il mondo degli adulti. Mi ferì ma come qualcosa che con me non aveva relazione. Oggi mi ritrovo ad essere quasi un suo coetaneo. Per la prima volta vedo don Peppino come un uomo che aveva deciso di rimanere fermo dinanzi a quel che vedeva, che voleva resistere e opporsi, perché non sarebbe stato in grado di fare un´altra scelta. Dopo la sua morte si tentò in ogni …

Ddl sicurezza, rivolta nel Pdl. “Norme inaccettabili, niente fiducia”

Cento deputati del Popolo delle Libertà chiedono al premier Silvio Berlusconi di non porre la fiducia sul ddl sicurezza perché nel provvedimento sono contenute “norme inaccettabili”, come quella che obbliga i medici, “ma anche gli insegnanti e chiunque eserciti incarichi pubblici” a denunciare gli immigrati clandestini. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al presidente del Consiglio e diffusa da Alessandra Mussolini, presidente della Commissione bicamerale per l’infanzia. “Ti chiediamo – si legge nella lettera inviata a Berlusconi- di non porre la fiducia sul disegno di legge 2180. In esso sono contenute norme a nostro giudizio inaccettabili e che necessitano di indispensabili correzioni. Siamo certi che ne converrai anche tu, quando potrai renderti conto di come questo dettato legislativo vada contro i più elementari diritti umani e in particolare dell’infanzia e della maternità”. “Si sostiene che questo ddl non obblighi il medico a denunciare l’immigrato clandestino che si presenti per essere curato ai posti di pronto soccorso, in ospedale, o nei centri di vaccinazione. Non è così. Anzi – scrivono i firmatari della lettera …

Modena democratica saluta il Presidente Napolitano

Il segretario provinciale del Partito democratico Stefano Bonaccini rivolge un messaggio di saluto al Presidente della Repubblica in visita alla città di Modena. Ecco la sua dichiarazione “Un punto di riferimento fondamentale per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Paese, soprattutto in questa fase di profondo disagio economico e sociale” “Il Partito democratico di Modena saluta il Presidente Giorgio Napolitano. A lui rinnoviamo l’attestato di stima e l’apprezzamento per il rigore e l’equilibrio con cui custodisce, in questa difficile fase della storia repubblicana, i valori della Costituzione. Il Capo dello Stato rappresenta un punto di riferimento fondamentale per i democratici e per tutti coloro che hanno a cuore il futuro del Paese, soprattutto in questa fase di profondo disagio economico e sociale. Ma ai nostri occhi è anche uomo di salde radici riformiste, protagonista di una vicenda politica che ha trasformato in profondità caratteri e finalità della sinistra italiana. La Modena democratica lo accoglie con affetto e gli dà il benvenuto come rappresentante delle Istituzioni e dell’unità di tutta la Nazione”. 

“La strategia degli annunci”, di Vittorio Emiliani

Interventi urgenti di protezione civile». Così recita il decreto legislativo per il commissariamento straordinario dell’archeologia romana di venerdì scorso. Ma qual era l’urgenza effettiva se è stato annunciato un mese e mezzo prima? Nel frattempo poteva crollare il Palatino e andare sott’acqua irreparabilmente la Domus Aurea. E poi, se questi sono i due punti critici, perché si parla di «grave situazione di pericolo in atto nell’area archeologica di Roma e provincia»? Dunque, non soltanto il Comune di Roma e quello di Fiumicino, ma pure Palestrina, i Castelli, Civitavecchia e chissà cos’altro ancora. L’appetito vien mangiando. Inoltre, se si chiama addirittura il capo della Protezione Civile a svolgere questo ruolo strategico, i danni saranno sicuramente ingenti. Così la pensano quanti sono lontani da Roma (e non possono constatare de visu che tutto questo disastro non c’è). Negli Stati Uniti – ne ha parlato il New York Times – penseranno che è meglio tenersi alla larga da questa Roma (e provincia) tanto disastrata. Un bel servizio reso al turismo romano che boccheggia per la latitanza di americani …

“Nel carosello dei piani casa spariti i soldi di Prodi”, di Bianca Di Giovanni

Ogni sei mesi un piano casa. Naturalmente solo annunciato. L’ultima trovata del governo Berlusconi (quella, per intenderci, che rimuove autorizzazioni e limiti di cubature) arriva mentre il penultimo piano è ancora sulla carta. Anche quello fu annunciato in pompa magna, sorvolando naturalmente sul fatto che cancellava un altro piano-casa, quello di Prodi, giunto sul punto di essere realizzato dopo mesi di concertazione con gli enti locali. Si trattava di avviare i recuperi edilizi e le costruzioni di nuovi alloggi per le famiglie deboli: era tutto pronto quando è arrivato il primo stop. Tutto da rifare. E oggi siamo ancora agli annunci, in un vortice di numeri (20mila case, 50mila appartamenti) per ora solo sulla carta. Nel frattempo, tra l’altro, è partito un altro piano immobiliare: quello del fondo costituito con la cassa depositi e prestiti per costruzioni di alloggi in social housing da offrire in affitto accessibile. IN PARALLELO Ma come mai due piani-casa in parallelo (oltre al fondo)? Cosa spinge il governo a moltiplicare le proposte che si affastellano sulla stampa e sui tavoli …

“La crisi spinge i consumi per la cultura, lo svago e la bellezza. Come in tempo di guerra”, di Anais Ginori

È la fine del mondo, e io mi sento bene. La canzone dei Rem è vecchia di vent´anni, ma sembra scritta oggi. Mai così pieni i musei, mai così piene le librerie. Mai così tanta gente ai concerti, nelle sale da ballo. I centri termali tutti prenotati, le vendite di cosmetici che resistono al crollo generalizzato dei consumi. “La crisi senza andare in crisi” ha titolato qualche giorno fa Libération. Paradosso di una recessione che evoca gli spettri del 1929. O forse il riflesso pavloviano che scatta una volta affacciati sul baratro. Le persone riscoprono la gentilezza, la voglia di divertirsi, l´ascolto del prossimo. Si mostrano capaci di generosità. “E sorridono di più” nota il quotidiano francese. Una visione troppo ottimista, ammonisco accigliati gli esperti. Certo è che la cultura – bene immateriale per eccellenza – sta vivendo una stagione d´oro. «Quando il mondo cambia e il futuro preoccupa – spiega Marie-Christine Labourdette, direttrice dei musei di Francia – l´intangibilità delle opere d´arte rassicura». Ci sono, ci saranno anche dopo. Lo stato d´animo pare sia …

L’appello dell’Anpi: un 5 per mille partigiano e antifascista

Un appello politico e morale. È quello che lancia l’Anpi (Associazione nazionale Partigiani d’Italia) da sessanta anni impegnata a promuovere antifascismo, democrazia e pace. A tutti gli antifascisti, e soprattutto in questo momento politico, l’Anpi chiede di sostenere l’associazione con il 5 per mille. Basta apporre una firma nei moduli per la dichiarazione dei redditi (Cud, 730-1, o Unico) nel riquadro che dice «Sostegno del volontariato, delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale, delle associazioni di promozione sociale, delle associazioni e fondazioni» e scrivere il numero di codice fiscale dell’Anpi: 00776550584. È un modo «semplice, utilissimo e niente affatto costoso, dice l’associazione partigiana, di dare forza e futuro al nostro e al vostro impegno». Un aiuto e un impegno ulteriore potrebbe essere quello di iscriversi all’Anpi: gli indirizzi sono su www.anpi.it.