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“Come combattere l’Italia delle disparità”

Nel discorso di Capodanno il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha proposto di fare della crisi un´occasione “per impegnarci a ridurre sempre più le acute disparità che si manifestano nei redditi e nelle condizioni di vita”. Supponiamo per un momento che il governo o l´opposizione prendano sul serio le sue parole. Caso mai lo facessero, dovrebbero elaborare una politica rivolta a ridurre in modo stabile le disparità, ovvero le disuguaglianze socio-economiche osservabili nel nostro paese. Il percorso da seguire a tale scopo comprenderebbe diverse tappe. Vediamo quali sarebbero le principali. Anzitutto, parlando dell´Italia, è poi vero che da noi le disuguaglianze sono maggiori che in altri paesi? Ammesso che lo siano, perché mai il potere politico dovrebbe preoccuparsene? Una risposta alla prima domanda l´ha fornita l´Ocse con un rapporto pubblicato un paio di mesi fa. Sui trenta paesi aderenti all´Ocse, soltanto 5 presentano indici di disuguaglianza superiori all´Italia, mentre ben 24 presentano indici inferiori. D´altra parte i ricercatori della Banca d´Italia forniscono da anni dati analoghi. In Italia il 20 per cento della popolazione più …

«Il mondo veniva da noi, ora siamo ultimi in Europa», di Vittorio Emiliani

C’era in Italia una gallina dalle uova d’oro: il turismo. Purtroppo la stanno spennando mica male. L’ultima cura Tremonti le leverà altre penne, altra ciccia e forza. L’ha denunciato il fresco presidente dell’Enit, Matteo Marzotto: «I nostri fondi per il 2009 sono stati ridotti in maniera drastica dalla legge finanziaria: 33 milioni e mezzo di euro contro i 49 e 715 mila del 2008. Per investimenti promozionali spenderemo purtroppo solo 15milioni 865 mila euro». Ciò vuol dire che l’Italia precipiterà ancora più indietro – figurando già, desolatamente, all’ultimo posto in Europa – nella spesa per attrarre nuovi visitatori: un secco 37 per cento in meno. E le Regioni che hanno il turismo fra le loro materie? Secondo uno studio della Confturismo, nel 2006 avevano già rattrappito non poco la loro spesa promozionale, scendendo dai 2,2miliardi di euro di tre anni avanti a 1,81 miliardi (quasi un 20 per cento in meno). E non era il male maggiore. Difatti talune delle Regioni che figurano fra quelle che più spendono per promuovere il loro turismo, cioè Basilicata, …

«L’anno delle staminali su misura. Disponibili per la medicina cellule ottenute con la manipolazione genetica», di Edoardo Boncinelli

Il 2009 apre una nuova era per biologia e neuroscienze: in sviluppo protesi per collegare cervello e computer. Tempo di consuntivi. E di progetti. Tempo di riflessioni e di tentativi di anticipazione. Anche nel campo delle scienze della vita. Se dovessi assegnare la palma ai progressi più rilevanti in questo ambito, la darei alla prospettiva recentemente emersa di farsi le cellule staminali direttamente «in casa», come del resto ha sentenziato la rivista Science. Sono anni che sostengo che le cellule staminali si possono trovare già pronte, nell’embrione o nell’adulto, ma si possono anche preparare a bella posta. Pare che ora ci siamo! Nel 2006 un primo gruppo di ricerca giapponese è riuscito a rendere «staminali» alcune cellule prese da un corpo adulto e geneticamente modificate. Queste cellule furono prudentemente chiamate cellule iPS, induced pluripotent stem cells, ma mostrarono subito di possedere tutte le caratteristiche tipiche delle staminali di qualità. Il «miracolo» fu compiuto introducendo nelle cellule adulte quattro geni «interruttori », di quelli cioè che sono capaci di accendere intere batterie di altri geni (e …

Scoperto l’interruttore dell’immortalità delle staminali tumorali

È l’incubo peggiore degli oncologi e dei pazienti: il tumore che, dopo essere stato completamente annientato dalle terapie, ritorna perché le sue radici sono rimaste nell’organismo. Adesso però scienziati italiani, studiando la leucemia mieloide acuta, sembrano aver trovato un modo per estirpare il cancro alla radice una volta per tutte. Secondo quanto riferito sulla rivista Nature, gli scienziati hanno scoperto infatti il segreto dell’immortalità delle cellule staminali del cancro, ovvero di quelle poche cellule che sono radice e serbatoio infinito del tumore, rendendolo spesso inguaribile: si tratta di ‘p21’, una proteina ‘pit stop’ del ciclo cellulare. P21, cioè, blocca temporaneamente la proliferazione delle staminali del cancro e dà loro il tempo di riparare il proprio Dna prima di ricominciare a produrre altre cellule tumorali. La scoperta si deve al team di Pier Giuseppe Pelicci, Direttore scientifico del Dipartimento di oncologia sperimentale dell’Istituto Europeo di Oncologia, in collaborazione con le Università di Milano e Perugia ed è stata possibile grazie ai finanziamenti dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC), del Ministero della Salute, di Cariplo …

Auguri di Buon Anno

Care amiche e cari amici, care democratiche e cari democratici, auguri a tutti voi di un felice anno nuovo. Davanti a noi lo spettro della recessione certamente non ci spinge ad essere molto ottimisti, come vorrebbe il Presidente del Consiglio, il quale forse farebbe bene a spendere le sue energie per il nostro Paese, invece di dedicarsi ad altre amenità. A causa della crisi, qualcuno ha trovato sotto l’albero ferie più lunghe, altri la cassa integrazione, mentre altri ancora temono che i loro contratti non verranno rinnovati. Il 2009 ci inquieta. Ma dobbiamo guardare con fiducia al futuro, confidando soprattutto nella forza del nostro Paese, l’Italia, che proprio nei momenti più difficili ha saputo tirare fuori tutta la sua forza e le sue virtù. Manuela Ghizzoni

Ciampi: “Salvati dall’euro”, di Paolo Passarini

«Sì, certo, ricordo benissimo». Nella memoria di Carlo Azeglio Ciampi scattano i fotogrammi di una certa mattina di dieci anni fa. «Stavo andando all’aeroporto, ma decisi di fare una sosta alla Zecca, perchè sapevo che coniavano i primi euro. Ricordo che presi tra le dita la prima di quelle monete, con l’uomo di Leonardo sul “verso”, come avevamo voluto. L’immagine più bella che si potesse mettere sull’euro». Qualcuno scrisse che le spuntò una lacrima… «Ero certamente commosso. Avevo vissuto ogni fase della storia dell’euro, prima come governatore della Banca d’Italia, poi come ministro del Tesoro e, infine, come presidente del Consiglio. Si può dire che tutta la mia vita pubblica si è svolta nel solco dell’euro». E, naturalmente, ricorda anche i momenti difficili. «Intanto ci furono tutte le difficoltà connesse alla decisione di dare vita all’euro. Ma poi ci furono quelle per realizzare le condizioni necessarie a far entrare la lira nonostante avessimo molti dati contro. Il più importante era il rapporto tra deficit pubblico e prodotto interno lordo, che nel ’96 aveva chiuso al …

Gerardo D’Ambrosio: «La corruzione ci impoverisce può salvarci l’indignazione», di Claudia Fusani

Italia, ritrova la capacità di indignarsi. Di riscoprire il merito e di dire basta alle scorciatoie. È il grido-appello del senatore Gerardo D’Ambrosio (Pd), capo del pool di Milano ai tempi di Mani Pulite. Questa intervista inizia un viaggio tra alcune voci significative del Paese nel tentativo di mettere a nudo l’Italia paese dei favori. Senatore D’Ambrosio, la corruzione è tornata o non è mai andata via rispetto agli anni Novanta? «C’è stato un attimo di pausa quando i burocrati hanno avuto paura delle inchieste della magistratura. Era il 1992, avevamo arrestato Mario Chiesa. La pausa è durata un paio d’anni, circa…».Poi cosa è successo? «È cominciata l’opera di delegittimazione molto violenta contro la magistratura. E piano piano il sistema della corruzione ha ripreso a funzionare. E non si è più fermato». Quando dice burocrati cosa intende? «I tecnici, quelli che lavorano negli uffici pubblici, degli enti locali, dei ministeri. Sono loro che preparano i contratti, i bandi delle gare d’appalto e poi mandano alla firma dell’assessore o del ministro di turno. I politici da …