Tutti gli articoli relativi a: attualità

“Quella legge dimenticata nei cassetti del Senato”, di Michela Marzano

Decisamente l’Italia non è un paese per omosessuali. Non lo è ancora. E chissà per quanto tempo, in Europa, continuerà ad essere l’ultima della classe in tema di diritti. Non perché negli altri paesi europei tutti siano d’accordo sulla necessità di legiferare sul matrimonio gay e sull’adozione da parte delle coppie omosessuali. Al contrario. Anche in Francia e in Inghilterra, dove pure le coppie omosessuali possono ormai sposarsi, esistono nell’opinione pubblica dubbi e perplessità. In nessun altro paese europeo, però, esistono dubbi sulla necessità di una legge contro l’omofobia. In nome dell’uguaglianza e della libertà di tutti, non si tollera più da molto tempo che alcune persone possano essere discriminate o, ancora peggio, sbeffeggiate o insultate solo perché non eterosessuali. Come è possibile allora che in Italia non si riesca nemmeno ad approvare una legge contro l’omofobia? Perché ancora tanta ipocrisia? Con la scusa che l’allargamento della legge Mancino agli atti di omofobia potesse mettere a repentaglio la libertà di opinione di alcuni, non solo la Camera ha approvato nel mese di settembre un testo …

“La fragile armonia d’una politica ambigua”, di Eugenio Scalfari

Un film che consiglio a chi mi legge di andare a vedere, ha un titolo che dice già tutto: “La fragile armonia”. Si tratta d’un quartetto di archi, un primo violino, un secondo violino, una viola e un violoncello. Suonano meravigliosamente, sono tre uomini e, alla viola, una donna, moglie del secondo violino. Tutti amici tra loro, ma quello che ne assiste l’amicizia è il violoncellista, il più anziano d’età. Ad un certo punto il violoncellista si ammala di Parkinson ed è costretto a ritirarsi. Da quel momento in poi esplodono una serie di tensioni che rischiano di distruggere il quartetto. La storia è questa; non dico il finale che merita d’esser visto e non raccontato. Vi domanderete che diavolo c’entra questo film con l’attualità politica della quale debbo anche oggi occuparmi. La risposta è semplice. La fragile armonia è purtroppo il connotato dell’intera situazione italiana ed anche europea e perfino americana. Coinvolge i governi, i partiti, le società, l’economia, gli operatori della sicurezza pubblica; insomma tutti. Perfino la cultura. Anche la cultura è fragile, …

“L’Europa dei migranti”, di John Lloyd

L’immigrazione incombe come un nuvolone nero sull’Europa, soprattutto sull’Italia. Lampedusa era famosa tra i turisti per le sue belle spiagge e tra i lettori per il fatto di chiamarsi come l’autore de “Il Gattopardo”. Oggi il nome dell’isola evoca in milioni di persone immagini di bare, dolore, morte. La sua vicinanza all’Africa del nord la destina a ciò, in quanto la sua posizione geografica implica anche il fatto che è vicina alla guerra, alla povertà, alla disperazione. Che cosa può alleviare questa sofferenza? Nell’immediato niente: disperazione significa che i rischi di un viaggio pieno di pericoli sono considerati inferiori a una misera vita se si resta in Somalia, o in Eritrea, o in Libia. Ma sul lungo periodo, con una mentalità diversa, con modi di intervento diversi, i migranti potrebbero esserci di aiuto in Europa, e potrebbero giovarsi loro stessi del fatto di entrarvi. Dobbiamo iniziare a pensare in modo diverso, perché l’immigrazione sta diventando il nocciolo del dibattito europeo, e continuerà a crescere di importanza nei prossimi mesi. L’estrema destra sta guadagnando terreno: la …

“Decreto 104 (e non solo) a rischio di approvazione”, di Reginaldo Palermo

Le dimissioni di Giancarlo Galan aprono un caso politico molto serio. Il Governo potrebbe essere costretto a porre la questione di fiducia in aula e a quel punto tutto potrebbe accadere. L’avvio del dibattito conclusivo della Camera sulla conversione in legge del decreto 104 è previsto per il pomeriggio di lunedì 28 ottobre, mentre il voto conclusivo dovrebbe arrivare il giorno successivo o, al più, mercoledì 30. Dopo le dimissioni da relatore di Giancarlo Galan, il ricorso al voto di fiducia è ormai certo. Al centro della contesa c’è la questione della copertura finanziaria che il Governo ha individuato nell’aumento delle accise sulla birra e che invece Galan intendeva sostituire con una revisione delle imposte su alcuni tipi di operazioni postali, nell’intento – ha detto in Commissione “di rendere la società Poste italiane ‘più povera’, ponendola allo stesso livello dei privati”. Il rappresentante del Governo, il sottosegretario Gianluca Galletti, è stato però irremovibile (“Il Governo si deve presentare davanti al Parlamento come un unico soggetto e, quindi, non solo in quanto rappresentante del Ministero dell’istruzione”) …

“La carta di riserva del Cavaliere”, di Carmelo Lopapa

Se lo chiedessimo a mia figlia Marina, se lo facessimo tutti, nonostante le sue riserve, forse a questo punto accetterebbe ». Attorno a Silvio Berlusconi sono rimasti i fedelissimi. Venerdì tarda sera, dopo il tormentato Ufficio di presidenza che ha sancito l’azzeramento del Pdl e la rinascita di Forza Italia. APALAZZO Grazioli si ritrovano Fitto e Carfagna, Gelmini e Romano, Brunetta e Galan, Bernini e l’ideatore dell’Esercito di Silvio, Simone Furlan. I ministri «traditori» sono già lontani, rientrati a Palazzo Chigi, la partita con loro il Cavaliere la considera ormai chiusa. «Sono addolorato dalla rottura con Angelino. Lui era davvero il mio erede, ma sono le cose della vita, pazienza» dice al cospetto degli ospiti. Ed è lì, risalito in salotto dopo la conferenza stampa, quando attorno a lui restano in pochissimi, che il leader apre per la prima volta all’ipotesi che fino ad ora aveva sempre escluso. La «discesa in campo» dell’amata primogenita, presidente Fininvest e Mondadori. Pupilla di Fedele Confalonieri che invece resta ancora profondamente contrario, come del resto Gianni Letta. Ma il …

“6 milioni senza lavoro. Metà non lo cerca più”, di Laura Matteucci

Oltre 6 milioni di italiani vorrebbero lavorare, ma non possono. È la somma dei 3,07 milioni di disoccupati e dei 2,99 milioni tra «scoraggiati» o persone che vorrebbero avere un’occupazione ma non sono immediatamente disponibili per motivi di studio, di famiglia, di impegni i più disparati da portare a termine. Sono gli ultimi dati aggregati dell’Istat, che emergono dalle tabelle relative al secondo trimestre dell’anno. Ma non è che poi sia andata meglio, anzi. E il dato certo è che la crisi non solo colpisce vietando l’accesso al mondo del lavoro a milioni di persone, semplicemente perché il lavoro non c’è, soprattutto al Sud e tanto più tra i giovani (il tasso di disoccupazione in Italia è arrivato al 12,10%, la media europea è al 10,9%), ma anche producendo effetti di scoraggiata rassegnazione, per cui nemmeno si cerca. Per non dire di quanti (soprattutto tra i giovani, ovvio) fanno le valigie direttamente per l’estero. Fenomeni non nuovi, ma che ora colpiscono per le proporzioni assunte. WELFARE FAMILIARE Ma chi sono gli italiani arruolati in questo …

“Mare solo Nostrum. C’è l’Italia ma non l’Europa” di Massimo Solani

Scriveva Aldo Moro che «nessuno è chiamato a scegliere tra l’essere in Europa e essere nel Mediterraneo, poiché l’Europa intera è nel Mediterraneo». Ma mentre a Bruxelles i Paesi dell’Unione discutono di una linea comune per far fronte all’emergenza immigrazione, nel canale di Sicilia l’Italia è praticamente da sola e ad una settimana dal via dell’operazione «Mare Nostrum» l’impegno delle nostre forze armate inizia a dare i suoi frutti visibili. Che si pesano coi numeri ma si misurano soltanto negli occhi di chi è scampato alle onde nere dopo ore di traversata su un legno malfermo e adesso sorride agli uomini della nave San Marco che li aiutano a salire a bordo. Di chi, nel buio della notte del Mediterraneo, ha visto avvicinarsi le luci dei mezzi di soccorso, si è aggrappato ai salvagente lanciati dagli elicotteri e su questa nave ha trovato salvezza e conforto. La conta della notte fra giovedì e venerdì è impressionante: 800 circa i migranti salvati in mare, fra loro oltre 100 bambini. Eritrei e siriani, per lo più, molte …