Tutti gli articoli relativi a: attualità

"Ustica: il diritto alla verità ancora negato", di Daria Bonfietti

27 giugno 198o – 27 giugno 2013: sono passati 33 anni da quella tragica notte, quando un aereo civile, che doveva collegare Bologna con Palermo, si inabissò nel mare di Ustica, portando con sé la vita di 81 innocenti cittadini. Proprio in questo anniversario possiamo finalmente affermare di avere, con lo sforzo di tanti, parenti, avvocati, cittadini, magistrati, scritto quella pagina di verità che era stata fatta sprofondare insieme all’aereo. La sentenza-ordinanza del giudice Priore del 1999, le sentenze del Tribunale civile di Palermo e la più recente sentenza della Corte di Cassazione, ci dicono, in maniera definitiva, che il DC9 è stato abbattuto ed è stata responsabilità dei ministeri dei Trasporti e della Difesa non avere salvaguardato la vita dei cittadini, e poi avere ostacolato in ogni modo il raggiungimento della verità. Oggi mi tornano alla mente le parole con cui proprio il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che va ringraziato per la sua continua attenzione a questa vicenda, si rivolgeva a tutti noi nel 2010: «Intrecci eversivi, forse anche intrighi internazionali, opacità di …

"Un passo è stato fatto", di Nicola Cacace

Per capire le soddisfazioni contenute insieme alle proteste di chi voleva di più dal pacchetto lavoro, dobbiamo guardare i dati dell’occupazione e le risorse limitate. Confrontando il tasso di occupazione italiano con quello medio europeo (il 56% contro il 64%) significa che in Italia ci sono tre milioni di occupati in meno rispetto all’Europa.̀ E’ evidente che rispetto a questi dati i provvedimenti Letta-Giovannini sono un pannicello caldo, forse l’unico oggi possibile, limitati a un miliardo di euro per sgravi fiscali per giovani sino a 29 anni, assunti in aggiunta agli occupati in essere, oltre ad una serie di provvedimenti «post-Fornero» come la riduzione degli intervalli per passare da un contratto a tempo determinato ad un altro, dai 2-3 mesi di oggi ai 10-20 giorni stabiliti dalle nuove normative. Intanto va detto che le nuove norme non peggiorano l’esistente come spesso è successo in passato, ad esempio con la defiscalizzazione degli straordinari considerati in tutta Europa norma anti occupazione e tuttora valida solo in Italia. Se però vogliamo lavorare per un futuro meno nero dell’attuale …

"Il congresso e il partito che vorrei", di Alfredo Reichlin

Il problema che sta davanti al congresso è quello di un grande cambiamento. Si tratta del fatto che noi non possiamo continuare a restare così come siamo: un amalgama di culture riformiste ed esperienze di una fase precedente a quella attuale. Ivi compresa quella delle «terze vie» alla Tony Blair. Il problema principale del Pd sta esattamente in ciò: nel ridefinire il nuovo «campo storico» del suo pensare e del suo agire. Ciò non significa affatto ignorare le emergenze e le strette della situazione. Ma per affrontarle dobbiamo collocarci in una prospettiva più ampia. La crisi italiana non è solo una crisi economica. È di identità. È crisi della rappresentanza politica democratica. È il distacco della società civile dallo Stato. Non dobbiamo stupirci se il disprezzo della politica è arrivato a questo punto. È finita una storia e anche la decadenza economica si spiega con ragioni geo-economiche e geo-politiche. L’Italia non sa più chi è. Non vede il suo futuro. In sostanza non ha una classe dirigente che sia in grado di pensare l’interesse generale …

"Il primato della civilità", di Alexander Stille

La decisionedella Corte suprema americana di annullare la legge federale in “difesa del matrimonio” – che vietava il matrimonio gay – rispecchia un cambiamento profondo nella vita americana. Quella legge era stata firmata meno di vent’anni fa da Bill Clinton, un presidente democratico con l’appoggio bipartisan. La legge fu approvata 342 contro 67 alla Camera e 85 contro 14 al Senato, rispecchiando la realtà politica dominante del momento. Era il 1996, c’erano elezioni in vista e molti democratici, pur non amando quella legge, avevano sentito l’esigenza di votarla per paura di essere massacrati alle urne. In teoria, la Corte suprema non dovrebbe badare né ai sondaggi né alle urne, ma non è casuale che questa decisione arrivi quando, per la prima volta, la maggioranza degli americani approva il diritto agli omosessuali di sposarsi. In soli cinque anni, da quando il presidente Barack Obama è stato eletto per la prima volta nel 2008, la percentuale di americani che appoggia il matrimonio gay è andata da una netta minoranza, 44 per cento, ad una netta maggioranza, il …

"L’eterna paura della trasparenza", di Filippo Ceccarelli

Uffa. Si fa peccato a esprimere il più disadorno scetticismo nei riguardi di Beppe Grillo che tanto per cambiare ha invocato ieri la cacciata dei giornalisti dal Parlamento? Non è il primo, infatti, e non sarà l’ultimo a esprimere la propria insofferenza proponendo di «disciplinare» l’informazione «in spazi appositi, esterni al Palazzo» (maiuscolo). A tal fine il leader del M5S mobilita un brano del Vangelo di Giovanni (sui mercanti cacciati dal tempio), corregge un manifesto disegnato da Boccasile durante la guerra fascista («Tacete, i giornalisti vi ascoltano») e non proprio irresistibilmente conclude il suo post con la parodia di una canzone di Ornella Vanoni, «Sapessi com’è strano/ fare il deputato/ nel Parlamento romano», perché dovunque vai, ti trovi sempre qualche giornalista fra i piedi, per giunta «senza tesserino» di riconoscimento. Sgradevole sensazione, quest’ultima, presente già nei romanzi parlamentari dell’ottocento (De Roberto, Serao). Vero che a quei tempi la reciproca avversione trovava sfogo in duelli più o meno sanguinosi (attorno a uno di essi nasce l’Associazione Stampa Parlamentare). Ma poi Giolitti, che detestava gli scontri all’arma …

"Il Cav non può ricattare", di Claudio Sardo

La sentenza di Milano ha provocato un terremoto nel governo. Non poteva essere altrimenti. La condanna di Silvio Berlusconi è pesantissima e le iperboliche accuse di golpe o di complotto – rilanciate dai vertici del Pdl – aggravano la posizione del Cavaliere. Le garanzie dell’ordinamento non sono in discussione. Ed è ridicolo prendersela con il «falso» puritanesimo della sinistra: piuttosto chi è vicino al Cavaliere gli consigli di cambiare avvocati, perché questa sentenza è anche figlia dell’arroganza, della presunzione, dell’atteggiamento di sfida al buon senso che è stata tenuta per mesi in Parlamento, nelle aule di giustizia, nel Paese. Ma si è accorto Berlusconi che il bunga bunga è diventato il simbolo del discredito, non solo suo, ma di un Paese che tollerava un simile premier? Berlusconi decida che strategia seguire nei processi che lo riguardano. La scelta degli avvocati appartiene a lui. Decida pure se tenersi il partito come proprietà personale oppure se favorire la nascita di un centrodestra democratico, aperto, scalabile. Ma una cosa non appartiene a Berlusconi: il governo e il destino …

"Filosofia e pochi fatti, il progetto Ue stenta a decollare", di Paolo Soldini

Valutazione degli sforzi per favorire la competitività, l’occupazione e la crescita, con un accento particolare sulle iniziative per promuovere l’occupazione giovanile e il finanziamento dell’economia”. È quel che si legge al secondo punto dell’ordine del giorno che gli sherpa hanno preparato per il Consiglio europeo che si terrà domani e venerdì a Bruxelles. Il linguaggio dei comunicati brussellesi non è particolarmente esplicito, e così, almeno fino a ieri, non era dato sapere se, quanto e come i funzionari che preparano l’incontro tra i 27 leader (l’ultimo a 27 perché dal 1° luglio ci sarà anche la Croazia) avranno risposto alle forti pressioni del governo italiano perché il vertice che conclude il semestre della presidenza di turno irlandese passi se non alla storia almeno alle cronache come l’appuntamento che segna una svolta nell’impegno dell’Unione sul fronte della lotta alla disoccupazione giovanile: “15 milioni di ragazzi senza prospettiva”, come ha ricordato Enrico Letta, reclamando l’urgenza di far “ripartire l’Europa” proprio dalla consapevolezza della insostenibilità di questo dramma. Il capo del governo italiano ha messo le mani avanti, …