"La lotta e il compromesso", di Alfredo Reichlin
Comincio ricordando a me stesso che, dopotutto, la differenza tra destra e sinistra esiste. Non meravigliamoci delle difficoltà che ha incontrato l’iniziativa di Bersani. Erano oggettive ma avrebbe avviato una grande svolta riformista. La gente l’ha capito? Io vedo zone di vera e propria disperazione e urgenze estreme di intervento, e vedo gente anche nostra molto disorientata. È difficile parlare di politica. L’argomento è: non interessano le vostre dispute, fate qualche cosa per noi. Forse non siamo riusciti a rendere del tutto evidente che quella di Bersani non era solo l’unica proposta di governo possibile. Era la sola credibile, se le riforme vogliamo fare sul serio. Gira e rigira il problema resta sempre questo. È positiva la decisione di Napolitano di affidare a un gruppo di cosidetti «saggi» il compito non di sostituirsi alla sovranità del Parlamento ma di facilitare il confronto politico sul merito, sulle cose, i programmi, i bisogni del Paese. È una decisione saggia, evita il rischio di trascinare subito il Paese in una nuova rissa elettorale, senza modificare il «porcellum» che, …
