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“Contrordine, torna l’accordo fra Lega e Pdl. Che però perde il pezzo più nero”, di Fabrizia Bagozzi

Fra uno show del Cavaliere – chez Barbara D’Urso nella rete ammiraglia di casa – e una concomitante convention dei montiani del Pdl su cui opportunamente – via Angelino Alfano – il medesimo non ha mancato di far sentire la sua presa, vanno avanti movimenti e sommovimenti in zona centrodestra. Con un gran via vai di pezzi da Novanta leghisti e pidiellini (di marca ex An) dalle parti di Arcore. Ieri a villa san Martino, oltre al fedelissimo avvocato e deputato Nicolò Ghedini, si sono infatti visti prima il leader del Carroccio Roberto Maroni (per un faccia a faccia con Berlusconi saltato ben due volte) e poi Daniela Santanchè e Ignazio La Russa, oltre al segretario del Pdl Angelino Alfano. In attesa che Monti sciolga ufficialmente la riserva, un Cavaliere che la pervasiva presenza televisiva segnala ormai in piena campagna elettorale, comincia a tessere la tela. Con l’idea che il premier dirà di no alle sue profferte e temendone una discesa in campo diretta, Silvio affronta Maroni e Calderoli sul tema delle possibili alleanze in …

“Pd, primarie per il 90% dei candidati”, di Maria Zegarelli

La direzione Pd fissa al 10% la quota protetta a disposizione di Bersani e assegna dieci deroghe per le ricandidature. A varcare la soglia di Camera e Senato dovrà essere un minimo del 33% di donne, grazie alla doppia preferenza di genere. Si andrà alle urne il 29 e il 30 dicembre. Potranno votare gli elettori del 25 novembre e gli iscritti al Pd del 2011 che rinnovino la tessera. «Dal Paese c’è un’aspettativa enorme verso di noi. La società ci tende la mano in questo passaggio difficile. Oggi iniziamo un percorso totalmente inedito». Inizia così la sua relazione Pier Luigi Bersani, aprendo i lavori della direzione nazionale che dovrà votare regole e deroghe ai parlamentari in vista delle primarie del 29 e 30 dicembre. Ci sono tutti i dirigenti, da Massimo D’Alema a Dario Franceschini, Piero Fassino, Matteo Renzi, Franco Marini, Beppe Fioroni, Rosy Bindi, Enrico Letta. Facce serene, forse perché dopo una lunga giornata di incontri e girandole di telefonate si è arrivati a un accordo. Che sia un percorso inedito è sicuro: …

“La carta del desiderio”, di Concita De Gregorio

Provateci voi, che siete così bravi a criticare, a stare da soli per due ore e rotti a tenere milioni di persone incollate davanti alla tv a parlare di Costituzione e di Italia una e indivisibile. Scrivi Umberto, sì si chiamava Umberto anche Terracini, buonasera cardinali, se per caso vi metteste in ascolto adesso ci sarebbe l’articolo 7, lo Stato e la Chiesa sono indipendenti e sovrani, non vorrei dire niente di rivoluzionario, ci sarebbe il principio di laicità, anche Dante era laico, era cristiano ma laico, diceva al Papa non mischiare la politica coi precetti religiosi, dividi, se no sarebbe come usare Dio e metterlo al servizio della Chiesa, e invece è la Chiesa al servizio di Dio. Provateci voi a dire che il bisogno si placa ma il desiderio mai, che la Costituzione è la legge del desiderio, le leggi fanno paura ma la Costituzione invece ti protegge, è come una mamma che ti dice vieni qui che t’è successo?, ti lega all’albero della nave come Ulisse che non voleva sentire le sirene …

“Da Dante alla Costituzione, l’Italia migliore”, di Toni Jop

Storicamente scoscesi di un collettivo, il nostro, che fa una dannata fatica a riconoscersi come tale, e più sono visibili le crepe che corrono nel nostro presente italiano, attraversando i territori della cultura e della politica, sfidando il preconcetto della identità semplice, univoca. Così, il gran lavoro svolto da un saltimbanco di rango, come Benigni, in questi anni recenti appare insieme una indicazione di percorso e uno sguardo piantato in uno specchio che tuttavia spesso vorremmo evitare. Una lezione e uno specchio: in fondo, stanno qui, in questa oscillazione, la natura della sua arte, il senso del suo parlare, il linguaggio del suo corpo instabile; non c’è gran differenza, a ben vedere, tra questo Benigni che dopo aver visitato la Divina Commedia, agli albori della nostra lingua e se vogliamo del collettivo che ha comunque marcato, si tuffa nella Costituzione, nella «bellezza» assoluta della carta dei principi che ci tengono assieme e ci difendono dalla prepotenza, e il vecchio, vibrante Arlecchino che medita di mangiare una mosca, perché la fame è tanta, costituente di un …

“La tre giorni di Berlusconi in tv”, di Francesco Merlo

Domenica su “Canale 5” era il timido fidanzato della Pascale. Stasera, come il principe che visita i suoi feudi, torna a “Porta a Porta” dove troverà un Vespa dolcemente impertinente. E ieri sera, intervistato su “Rete 4” in un imbarazzante salottino da barbiere in pensione, era il competitor di Beppe Grillo «contro l’Imu», «contro la congiura della finanza tedesca e dei fondi americani», «contro l’austerity» di Monti. Davvero non si era mai visto un “indignato” che si impupa di tutto punto per denunziare «gli sprechi», «la Costituzione» e «la povertà dei salari». Tronfio e posticcio come il panzuto padre di Gianluca, quello dei Soliti Idioti, parlava però come uno degli arrabbiatissimi blogger che denunziano Formigoni e Verdini, er Batman, Scajola e ovviamente lo stesso Berlusconi, vale a dire «gli intollerabili politici che – ha proprio detto così – profittano della cosa pubblica». Così Berlusconi mette in pentola i grassi rimasugli della “struttura Delta” e chissà quanto sta soffrendo Emilio Fede che non può partecipare alla malinconia di questi botti finali, all’ultimo bollito. Di sicuro non …

“Nel brusco esito finale della legislatura non si bruci il recupero di fiducia nell’Italia”, di Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha rivolto oggi al Quirinale uno dei suoi ultimi rilevanti discorsi da presidente della Repubblica, peraltro in una fase politica piuttosto delicata, durante la tradizionale cerimonia di auguri alle alte cariche dello Stato. Napolitano ha parlato diffusamente della crisi politica delle ultime settimane e ha detto che, contrariamente a quanto si era affermato negli ultimi mesi, anche a fronte della fine anticipata della legislatura sarà a lui a dare l’incarico al nuovo presidente del Consiglio e non si dimetterà prima della fine del suo settennato. *** A voi tutti rivolgo il più cordiale saluto e ricambio vivissimi auguri per Natale e il Nuovo Anno. Uno speciale ringraziamento a lei, Presidente Schifani, non solo per i generosi apprezzamenti indirizzati alla mia persona ma per quel comune sentire manifestatosi e radicatosi sempre di più nel rapporto tra noi, nell’esercizio – insieme col Presidente della Camera – di responsabilità condivise al vertice delle istituzioni repubblicane. Signore e Signori, ci incontriamo questa volta alla vigilia della conclusione della XVI legislatura. E se è solo con lieve anticipazione …

“Il Commissario: forse oggi il via libera dell’agenzia delle entrate”, di Livana Bruschi

Sarà una corsa contro il tempo per far sì che ciò che è stato tolto dalle buste paga dei lavoratori delle zone terremotate possa essere restituito con le tredicesime. Ma bisogna fare in fretta, serve subito una circolare dell’Agenzie delle Entrate. E la Regione Emilia-Romagna si impegnerà per ottenerla, possibilmente fin da oggi. Del resto la Regione da mesi faceva pressing sul governo Monti, assieme ai sindacati confederali e alle forze economiche, per evitare che imposte e contributi a carico dei dipendenti dei comuni emiliani terremotati e sospesi da giugno fossero trattenuti in un colpo solo sulla busta paga di dicembre. Il governo, però, ha fatto orecchie da mercante e il pasticcio temuto si è verificato. Diecimila le buste paga colpite, azzerate o addirittura in negativo per effetto appunto dei prelievi in favore di Stato, Inps e inail. «Il governo è arrivato lungo, ma oggi — dichiara l’assessore regionale Giancarlo isiluzzarelli, braccio destro del Commissario Errani l’Agenzia delle Entrate deve assolutamente emanare quella circolare che abbiamo sollecitato, per dare risposte chiare e risolvere il problema …