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Sisma, Ghizzoni “Senza aiuti Ue ricadute su economia europea”

Alcuni Paesi Ue contrari al via libera al Fondo di solidarietà verso le aree terremotate. Il passaggio in Aula, al Parlamento Europeo, sembrava solo una formalità, invece sembrerebbe che alcuni Paesi dell’Unione siano contrari al via libera al Fondo di solidarietà da 670 milioni di euro da destinarsi alle aree colpite dal sisma del 20 e 29 maggio scorsi. “Mi auguro – dice la deputata modenese Pd Manuela Ghizzoni – che la situazione si sblocchi e che si giunga ad una decisione positiva, per il bene di tutta l’Europa”. “Se le regioni colpite dal sisma dello scorso maggio non verranno messe in condizioni di rimettersi in piedi il danno non sarà solo per le famiglie e la popolazione locale, ma per tutta l’economia italiana ed europea. – lo dichiara la deputata modenese del Pd Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura della Camera, alla notizia del possibile blocco da parte di Germania, Olanda, Finlandia, Gran Bretagna e Svezia agli aiuti per le regioni terremotate. Dopo il via libera al Fondo di solidarietà Ue da 670 milioni …

"Il tentativo (fallito) di azzerare questo Pd", di Giorgio Merlo

Non voglio buttarla sul vittimismo, tantomeno sulla dietrologia. Ma è indubbio che nei mesi scorsi c’è stata la volontà, neanche tanto nascosta, si azzerare “questo” Pd. Un’operazione politica nata attraverso i soliti sermoni di alcuni cosiddetti opinion leader e passata attraverso le conduzioni dei noti milionari di alcuni talk show televisivi che preconizzavano, settimanalmente, la fine di “questo” Pd ormai inadatto alle nuove sfide politiche. E l’occasione propizia per azzerare questo soggetto politico ormai fuori moda erano proprio le primarie del Pd, cioè lo strumento che permetteva ai cittadini del centro sinistra di scegliere il candidato a premier della coalizione. Un disegno comunque pericoloso perché partiva dal presupposto che un partito così organizzato e che metteva insieme culture politiche troppo diverse tra di loro non poteva che implodere a vantaggio di formazioni più moderne e più collaudate per reggere le sfide dei “tempi nuovi”. È persino inutile aggiungere che la “rottamazione”, al di là forse degli intenti di chi la propugnava in modo anche violento, era il grimaldello decisivo capace di far saltare il banco …

“Il tentativo (fallito) di azzerare questo Pd”, di Giorgio Merlo

Non voglio buttarla sul vittimismo, tantomeno sulla dietrologia. Ma è indubbio che nei mesi scorsi c’è stata la volontà, neanche tanto nascosta, si azzerare “questo” Pd. Un’operazione politica nata attraverso i soliti sermoni di alcuni cosiddetti opinion leader e passata attraverso le conduzioni dei noti milionari di alcuni talk show televisivi che preconizzavano, settimanalmente, la fine di “questo” Pd ormai inadatto alle nuove sfide politiche. E l’occasione propizia per azzerare questo soggetto politico ormai fuori moda erano proprio le primarie del Pd, cioè lo strumento che permetteva ai cittadini del centro sinistra di scegliere il candidato a premier della coalizione. Un disegno comunque pericoloso perché partiva dal presupposto che un partito così organizzato e che metteva insieme culture politiche troppo diverse tra di loro non poteva che implodere a vantaggio di formazioni più moderne e più collaudate per reggere le sfide dei “tempi nuovi”. È persino inutile aggiungere che la “rottamazione”, al di là forse degli intenti di chi la propugnava in modo anche violento, era il grimaldello decisivo capace di far saltare il banco …

Errani, assoluzione piena «La verità si è fatta strada», di Giulia Gentile e Claudio Visani

Assolto con formula piena dall’accusa di falso ideologico «perchè il fatto non sussiste». Vasco Errani come Nichi Vendola. La campagna del Giornale e della destra su Terremerse, per tentare di accomunare i due governatori a «Batman», agli scandali nelle Regioni Lazio, Piemonte e Lombardia, è fallita. Gioisce il popolo democratico. Plaudono i sindaci del terremoto, le istituzioni regionali e il centrosinistra a Roma. «Sull’onestà, il rigore e la correttezza di Errani non ho mai avuto un dubbio al mondo. Anzi ne sono buon testimone», commenta Pier Luigi Bersani che è legato al presidente dell’Emilia-Romagna da una lunga collaborazione, da amicizia e stima reciproca. «Vorrei sottolineare – aggiunge il segretario Pd – lo stile che Vasco ha avuto, il grande rispetto per l’inchiesta e per il lavoro dei magistrati. Quando la gente è tranquilla, non ha paura di nulla». E in serata a Bologna, dov’è per una iniziativa dei comitati Bersani, l’ex premier Massimo D’Alema sembra ora “prenotare” Errani per un ruolo nel governo nazionale che verrà: «È una delle personalità di governo più significative che …

"Il dinosauro tra le macerie", di Massimo Giannini

L’«Ufficio di presidenza » del Pdl è la rappresentazione plastica dell’agonia di un partito mai nato. Lo spettacolo andato in scena ieri a Palazzo Grazioli, un tragico Berlusconi che come Crono divora i suoi figli e un patetico Alfano che azzarda un impossibile parricidio, certifica la penosissima fine dell’anomala e incompiuta «destra italiana». Un gruppo dirigente tremebondo e allo sbando, per anni incapace di un pensiero autonomo, tenuto in ostaggio da un vecchio caudillo al tramonto. Quella di Berlusconi è la tragedia di un uomo confuso. Le sue parole galleggiano nel vento, in una spirale vorticosa di nonsensi e di contraddizioni. Le sue conferenze stampa sono un misto tra il Teatro dell’Assurdo di Jonesco e la Deriva Situazionista di Debord. Nel videomessaggio di Villa San Martino annuncia il ritiro definitivo dalla scena (nuovo «gesto d’amore per l’Italia»), sostiene le primarie e rilancia Alfano. Nell’intervista al Tg5 dopo la condanna a 4 anni nel processo Mediaset proclama la sua ridiscesa in campo («contro la dittatura dei magistrati »), affonda le primarie e ignora Alfano. Nell’editto di …

“Il dinosauro tra le macerie”, di Massimo Giannini

L’«Ufficio di presidenza » del Pdl è la rappresentazione plastica dell’agonia di un partito mai nato. Lo spettacolo andato in scena ieri a Palazzo Grazioli, un tragico Berlusconi che come Crono divora i suoi figli e un patetico Alfano che azzarda un impossibile parricidio, certifica la penosissima fine dell’anomala e incompiuta «destra italiana». Un gruppo dirigente tremebondo e allo sbando, per anni incapace di un pensiero autonomo, tenuto in ostaggio da un vecchio caudillo al tramonto. Quella di Berlusconi è la tragedia di un uomo confuso. Le sue parole galleggiano nel vento, in una spirale vorticosa di nonsensi e di contraddizioni. Le sue conferenze stampa sono un misto tra il Teatro dell’Assurdo di Jonesco e la Deriva Situazionista di Debord. Nel videomessaggio di Villa San Martino annuncia il ritiro definitivo dalla scena (nuovo «gesto d’amore per l’Italia»), sostiene le primarie e rilancia Alfano. Nell’intervista al Tg5 dopo la condanna a 4 anni nel processo Mediaset proclama la sua ridiscesa in campo («contro la dittatura dei magistrati »), affonda le primarie e ignora Alfano. Nell’editto di …

"La scuola ha anche bisogno di rinnovarsi radicalmente" di Benedetto Vertecchi

Credo che nessuno si lasci ingannare dalle centinaia di migliaia di domande per la partecipazione al concorso per il reclutamento degli insegnanti per trarne la conclusione che fra i nostri giovani sia diffuso un forte orientamento nei confronti dell’impegno nella scuola. Sarebbe una conclusione ben strana se si considera che quella degli insegnanti è una professione mal pagata, che si svolge in condizioni spesso penose, che sono incerti gli intenti per i quali si lavora e che, per tutto ciò che non soddisfa nell’educazione di bambini e ragazzi, ci si deve abituare a subire atteggiamenti critici che sarebbe meglio rivolgere nei confronti di chi, avendo la possibilità di assumere decisioni, evita di farlo o, al più, solleva cortine fumogene proponendo alle scuole innovazioni di facciata. Ci si deve chiedere, quindi, per quale ragione una tale folla di candidati si contenda il numero modesto di cattedre a disposizione (che poi non si sa bene neanche quante siano realmente, perché è probabile che una frazione più o meno consistente dei posti a disposizione sarà utilizzata per il …