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430.000 posti di lavoro persi in un anno. E la crisi sarebbe passata?

Fassina: “Berlusconi, lasci stare i numeri di piazza San Giovanni, legga i numeri dell’Istat”. Disoccupazione record e Treu denuncia: “mezzo milione di cassintegrati”.
430.000 posti di lavoro persi in 12 mesi, la disoccupazione che sale all’8,6% nell’ultimo trimestre del 2009 con 2.300.000 persone in cerca di occupazione. C’è ancora chi dice che la crisi è passata? Per l’economia italiana è la più seria del dopoguerra e lo dice l’ISTAT non dei profeti di sventura. Tanto più che il PIL è al -5,1 %, il dato peggiore dal 1971 e in questi due anni, il governo Berlusconi ha dimostrato di non avere una politica economica.
Stefano Fassina, responsabile economia del Partito Democratico, è sferzante con il governo: “Caro presidente . Caro ministro Sacconi smetta di picconare i diritti costituzionali del lavoro e dica ai lavoratori, ai professionisti e agli imprenditori italiani perché non si fa la riforma degli ammortizzatori sociali. Dite perché non si fa politica industriale, perché non si sostengono gli investimenti dei Comuni e delle imprese. La crisi è globale, ma gli errori di politica economica sono nazionali. Un’altra politica economica è necessaria e possibile”.
E poteva anche andare peggio, se a frenare il crollo non ci fosse stato l’aumento degli stranieri che hanno assorbito il colpo per la nostra economia; secondo l’Istat, il risultato ha due facce: da un lato la riduzione della componente italiana, in calo di 527 mila unità, dall’altro l’aumento di quella straniera, pari a 147 mila individui.
Come se non bastasse alla crescita della disoccupazione si accompagna un incremento degli inattivi, pari al 1,7%, cresce cioè il numero di chi ha perso le speranze e ha smesso di cercare un lavoro in quanto convinto di non trovarlo.
E’ chiaro che senza avere l’idea di come uscire dalla crisi il tema dell’occupazione è stato tolto dall’agenda di governo, e nella campagna elettorale per le amministrative la destra non ne ha proprio parlato. Lo evidenzia Anna Finocchiaro, Presidente del Gruppo Pd al Senato: “La stranezza di questa campagna elettorale, è che non si discute dei problemi veri delle italiane e degli italiani: la disoccupazione, la crisi, le imprese che chiudono, la cassa integrazione che finisce, l’occupazione che cala”.
C’è una porzione sempre più consistente della società italiana che non sembra potersi più richiamare all’articolo 1 della Costituzione: Licenziano le imprese che la difficile congiuntura economica ha messo ai margini del mercato e costrette alla chiusura, licenziano quelle che per stare a galla stanno comunque ridimensionando la loro produzione e di conseguenza anche i posti di lavoro.

E i tagli stanno colpendo via via tutte le categorie: prima i più deboli sul mercato del lavoro, i salariati a tempo determinato, per il 27,9 % giovanili. Ora l’Istat ci racconta che la tempesta sta investendo pesantemente anche i lavoratori a tempo indeterminato. Colpendo proprio quelle regioni settentrionali dove storicamente sono più radicati gli impianti industriali e dove è più diffusa la piccola e media impresa, anche artigianale, che ha subito e subisce l’impatto più forte della recessione.

Ma la crescita della disoccupazione è come se non avvenisse sotto gli occhi di tutti, per colpa dei richiami all’ottimismo di Silvio Berlusconi e dei i suoi ministri che ogni giorno le tv pubbliche e private ripropongono come un mantra. Eppure costoro ci prendono in giro, raccontandoci che una tragedia sociale ed economica di queste dimensioni si può mettere al riparo con i 300 milioni di agevolazioni per l’acquisto di motorini, o elettrodomestici!

Come se non bastasse due ministri, il titolare del Lavoro Sacconi e quello dell’Economia Tremonti, ribattono che i dati non sono poi così negativi. Sacconi parte proprio da quel 7,8 di disoccupazione media, che risulta più basso dei valori medi dei Paesi dell’area euro e degli Stati Uniti, entrambi superiori al 9,4 per cento. Anche il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, sminuisce la gravità della situazione, pochi giorni fa da Bruxelles ha ribadito che i dati italiani “sono comunque i migliori” nell’ambito dell’Ue. A questo ragionamento assurdo, su chi è peggio di chi, segue la replica puntuale e circostanziata di molti esponenti del Partito Democratico.

“Non vorremmo sentire nuovamente le rassicurazioni del ministro Sacconi che tutte le volte ci spiega che il nostro tasso di disoccupazione è al di sotto della media europea” dice Cesare Damiano, capogruppo Pd in commissione Lavoro della Camera commentando i dati Istat sull’occupazione. “Quello che il ministro dimentica sempre di dirci – prosegue – è che il dato più rilevante è costituito dal tasso di attività che si attesta al 57,5% con un calo dell’1,2% ed è tra i più bassi dell’Ue. Il governo anziché tingere artificialmente di rosa la situazione, a puro scopo elettorale, farebbe bene a dire la verità e a mettere in cantiere misure idonee per uscire dalla crisi: una politica industriale che guardi all’innovazione e individui i settori strategici; l’adozione di ammortizzatori sociali universali; il potenziamento del reddito delle famiglie per stimolare i consumi interni, come da tempo chiede il Pd con le sue proposte”. Che la situazione sia drammatica, prosegue Damiano, ce lo ricordano due dati: un miliardo di ore di cassa integrazione nel 2009 e 160 tavoli di crisi aperti. “Che non siamo fuori dalla crisi lo sanno tutti, meno il Presidente del Consiglio. Credo che la politica minimalista di questo Governo, che aspetta che passi la nottata, ci porterà amare sorprese. Bisogna, a mio avviso, cambiare passo perché non solo cresce la disoccupazione, ma il 2010 e il 2011 purtroppo saranno due anni di licenziamenti collettivi e di licenziamenti individuali e silenziosi di chi non ha tutele sufficienti.
Credo allora che dobbiamo tenere insieme i tre problemi: la ripresa di un’iniziativa di politica industriale (non mi si dica che il futuro di questo Paese sarà dato da un po’ di centrali nucleari o dal ponte di Messina!), il sostegno ai redditi e ammortizzatori sociali più estesi”.

Il senatore Tiziano Treu vicepresidente PD della Commissione lavoro evidenzia come il tasso di disoccupazione sia solo uno dei dati della grave situazione occupazionale, a cui vanno aggiunti il mezzo milione di cassintegrati, che rappresentano il 2% dei lavoratori e presto rimarranno senza cig, e i cosiddetti inattivi, tanto scoraggiati da non essere neppure considerati nelle rilevazioni. Il tasso di inattività è al 37,9% e colloca l’Italia al 25° posto in Europa. Treu tra gli indicatori negativi che Sacconi finge di non vedere cita anche “la disoccupazione nel Mezzogiorno, quella giovanile al 23,5% e il tasso di occupazione che è bassissimo, al 57,5% e porta anche in questo caso, l’Italia al 25° posto in Europa. Questo significa che l’Italia usa solo poco più della metà del suo capitale umano. Se il governo intende continuare così, senza una strategia seria per l’occupazione, senza un reale investimento sulla piccola e media impresa e senza prevedere un’organica riforma degli ammortizzatori sociali, non solo non ci sarà più alcuna consolazione possibile ma – conclude Treu – l’economia italiana non
si aggancerà alla ripresa quando questa comincerà in qualche parte del mondo”.

“I dati dell’Istat sul commercio sono preoccupanti e testimoniano che il 2009, per molte famiglie, è stato un anno di emergenza economica che li ha costrette a tagliare addirittura la spesa per gli alimenti”. Lo dichiara Donata Lenzi della presidenza del gruppo Pd alla Camera.
“A questa situazione grave – prosegue Lenzi – il governo ha risposto in modo assolutamente inefficace e inadeguato. L’unico intervento a sostegno del reddito delle famiglie è stata la social card che ha fatto arrivare, nel 2009, solo 40 euro al mese in 450mila famiglie. È evidente a tutti la sua inefficacia. Manca completamente un intervento per la riduzione della pressione fiscale che, con il governo Berlusconi, è tornata a crescere. Non sono più rinviabili, dunque, interventi a favore delle famiglie, dei pensionati e dei lavoratori”.

Il Senatore del Pd Ignazio Marino, analizzando gli allarmanti dati Istat, esorta sulla situazione sociale del Paese, sempre più in difficoltà. “Più di tre milioni di lavoratori con contratti atipici, famiglie che non riescono a pagare le bollette e a volte nemmeno a comprare la carne. Nono sono solo numeri o statistiche, sono persone in carne ed ossa che non sanno più come andare avanti”. “Per aiutare veramente i settori in crisi dovremmo promuovere innanzitutto un modello economico e sociale che metta al centro la persona. Due misure sono urgenti: primo introdurre la flexsecurity, ovvero sostenere e dare più garanzie ai giovani lavoratori, conciliando la flessibilità occupazionale richiesta dalle imprese con le sicurezze sociali che spettano ai lavoratori. Il secondo punto riguarda l’accesso al credito: le banche devono fare la loro parte e contribuire a sostenere le piccole e medie imprese in difficoltà. “Il Governo smetta di sbandierare ottimismo propagandistico e si decida sul serio e al più presto ad avviare le riforme, che siano nell’interesse dei cittadini. Anche perché le cose fatte fino ad oggi sono purtroppo note: risorse sottratte al Fas e agli enti locali, megacondono per gli evasori con lo scudo fiscale, tanti soldi per Alitalia, 20 miliardi di euro di Iva persi, aumento di 12 miliardi della spesa per la Pubblica amministrazione, tagli di 8 miliardi in tre anni per le scuole e di nove miliardi di investimenti per il 2010, scelta assurda in un momento di piena recessione.

Dunque, si tratta di una sfida in cui è in gioco il futuro prossimo del paese. Una sfida che dovrebbe essere la principale preoccupazione del governo in carica. Che viceversa si occupa e preoccupa soltanto di intercettazioni telefoniche e di presidenzialismo. È palese orma un atteggiamento insolente, oltre che irresponsabile, in questa negligenza del governo verso i problemi vitali di tanti italiani senza lavoro.
www.partitodemocratico.it

Scuola: Pd, la nuova Guida alle superiori è uno scandalo, Gelmini spieghi in Parlamento. Arriva alle famiglie una pubblicazione costosissima ma inutile, solo uno spot elettorale

“La pubblicazione della Guida alla nuova Scuola Secondaria Superiore è un vero e proprio scandalo di cui il ministro Gelmini, del Governo del Fare e che si erge a paladina della razionalizzazione e del risparmio nella scuola Italiana deve rispondere di fronte al Parlamento e al Paese”.
Lo affermano le parlamentari Democratiche della commissione Cultura di Montecitorio, Rosa De Pasquale e Manuela Ghizzoni, le quali spiegano che “la diffusione di questo pubblicazione il giorno prima della scadenza delle iscrizioni lo rende del tutto inutile, cioè a dire carta straccia”. Del resto, questa amara verità è ammessa dallo stesso Ministero che scrive: ‘il testo di questa guida è una versione divulgativa e potrebbe subire variazioni. Per le notizie definitive leggete il sito’. In sostanza, si ammette che l’operazione di inviare 130 pagine patinate e a colori è inutile: ed infatti, come è possibile scrivere una guida prima che siano pubblicati e vigenti i regolamenti di riordino?

La scelta del Ministro di usare soldi pubblici per spot elettorali crea indignazione e sconcerto in moltissime famiglie che, a causa dei tagli devastanti operati sui finanziamenti alle istituzioni scolastiche, si vedono costrette a contribuire finanziariamente, di fatto pagando tasse occulte, per garantire ai propri figli comunque un’ istruzione. Il ministro Gelmini ora non si nasconda dietro un dito e venga in Parlamento a spiegare questa scellerata decisione tanto più odiosa se si ricorda la sua scelta di interrompere, per motivi di cassa, l’utilissima pubblicazione relativa all’integrazione scolastica

Bersani: «Questo è il governo delle tasse. Con Berlusconi pressione fiscale record»

Sette su tredici: è un risultato soddisfacente che rimetterebbe il Pd e il centrosinistra in marcia. È questo, seconso il segretario del Pd Pierluigi Bersani, l’obiettivo al quale deve puntare il centrosinistra alla regionali. «Da parte mia -ha affermato in un’intervista al Tg5- non ci sarà il balletto su chi ha vinto o chi ha perso le elezioni. Io mi sono dato l’obiettivo di vincere nella maggioranza delle regioni che vanno al voto, perché questo per noi rappresenterebbe una netta inversione di tendenza in modo che il partito si possa mettere sulla strada di un cambiamento per il futuro, per dare agli italiani la possibilità di un’alternativa rispetto al presente». «Noi ci presentiamo con candidature molto forti e mi dispiace moltissimo che Berlusconi abbia insultato Mercedes Bresso e Emma Bonino che -ha concluso il segretario del Pd- sono due persone di primissimo livello e valore».

«Noi siamo l’unico paese al mondo in cui non c’è‚ mai un confronto tra i contendenti, perché‚ Berlusconi li evita e fa solo comizi. Per questo abbiamo una campagna elettorale così astratta e lontana dai temi concreti», ha detto il segretario del Pd. «Il ministro Maroni ha detto a Unomattina che “La competizione” Pdl-Lega alla vigilia delle Regionali può considerarsi una competizione virtuosa tra alleati».
Il segretario del PD, oggi impegnato in un tour elettorale in Liguria, ha risposto a una domanda sull’aumento della pressione fiscale durante il governo Berlusconi. «I dati dicono che quest’anno lavoriamo per lo Stato fino al 23 giugno, è il record. Non c’è mai stata una pressione fiscale del genere, naturalmente per chi le tasse le paga».

A Imperia, nel feudo del ministro Claudio Scajola (PDL), il segretario del Partito Democratico ha girato a piedi tra i banchi del mercato settimanale firmando autografi e abbracciando chi lo riconosceva e lo salutava. «Oltre alle tasse – ha aggiunto Bersani – è aumentata anche l’evasione fiscale e sono aumentati i condoni. È ora di smetterla con le favole, sulle tasse hanno mancato totalmente l’obiettivo. Bisogna che qualcuno glielo dica in questo appuntamento elettorale».
L’Unità 26.03.10

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“Maratoneta Bersani”, di Marco Damilano
Il Pd è già in ripresa. E prepara l’alternativa. Ma il tramonto del berlusconismo sarà un percorso lungo e agitato, non una bolla che scoppia all’improvviso. Intervista al leader del Partito democratico
Alla fine della campagna elettorale più pazza del mondo, la lista del Pdl esclusa a Roma, i talk show della Rai oscurati, i ministri in corteo, il segretario del Pd Pier Luigi Bersani, alla sua prima campagna da leader nazionale, ragiona sul dopo voto: “Berlusconi ha di nuovo spinto sull’acceleratore della sua anomalia populista. Ancora una volta la scelta di campo, il bene e il male, con me o contro di me. Ha fatto il capopopolo, il capolista, il caporedattore del Tg1, tutto tranne che il capo del governo. Con in più il giuramento dei candidati governatori nelle mani dell’Imperatore, gli insulti ai questori, la restrizione degli spazi di informazione, la riduzione della politica a comizio: il suo”. E il Pd? “Si è percepita una nostra capacità di ricomporci, di metterci all’altezza della sfida”, afferma Bersani, prudente: “I motori hanno cominciato a girare. Diciamo la verità: solo due mesi fa nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Erano i giorni in cui si parlava di caos nel partito. Ma io ero sereno”.

Bill Emmott ha scritto che “la bolla Berlusconi sta per scoppiare”: condivide?
“Penso, e non da oggi, che Berlusconi non può più tirare la palla avanti, non ha più niente da dire sul futuro. È un surfista, sta sull’onda, ma prima o poi l’onda incontra la spiaggia. Il partito che ha fondato sul predellino è sbandato alla prima curva. Questo è importante anche per noi, dobbiamo sapere che per batterlo serve il passo dell’alpino. Però voglio essere sincero: sono un ottimista strategico, ma non credo a uno scoppiare delle bolle…”.

Berlusconi ha trasformato il voto regionale in una scelta di campo: in caso di sconfitta dovrebbe dimettersi?
“Non andiamo al voto per chiedere la caduta del governo. Ci aspettiamo che gli italiani scrivano al presidente del Consiglio una brusca letterina: così le cose non vanno. Nel caso le cose dovessero andar male per loro vedremo cosa succederà nel loro mondo. Mi sembra che da quelle parti, penso a Fini o alla Lega, non ci sia una grande chiarezza su cosa fare dopo il voto”.

Che timidezza, segretario. Sembra quasi che lei tema un crollo improvviso del berlusconismo che potrebbe piovervi addosso.
“Nessuno si illuda che il tramonto del berlusconismo sia un processo lineare. Sarà invece un percorso agitato, e avrà un carattere di pericolo. Più sentirà il consenso sfuggirgli di mano, più Berlusconi cercherà di stringere i bulloni. Noi dobbiamo saper cogliere questa fase di crisi non essendo speculari. Dobbiamo dire la nostra su come vogliamo la fase successiva, il dopo”.

Lei sta battendo molto sulla Lega: “Che pena vedere il Carroccio che tiene la sedia dell’Imperatore”, ha esclamato l’altro giorno alla Camera. Se Bossi dovesse vincere in Veneto e Piemonte il rischio secessione diventa concreto?
“La rottura dello spirito civico, la frantumazione corporativa, l’atomizzazione della società, la fine della solidarietà tra le diverse regioni sono fenomeni molto profondi cui non si possono dare risposte retoriche, la Lega è solo una parte di questa vicenda. Se andiamo al cuore, Berlusconi regge perché esiste la Lega. È la Lega che deve spiegare come mai da partito anti-burocratico e moralizzatore si è ridotto a votare tutte le più vergognose leggi ad personam”.

Cosa ha pensato quando ha visto Berlusconi e Bossi abbracciati sul palco di Roma?
“Mi hanno fatto venire in mente una canzone di Vasco Rossi: “Toglimi di dosso quelle mani che mi dai”. Bossi è determinante per la tenuta del governo e detta le scelte. Qualche mese fa Berlusconi voleva le elezioni anticipate e Bossi glielo ha impedito. “Stai fermo lì”, gli ha detto. Prende tempo e si prepara al dopo anche lui. Ora vuole vincere le regionali, e poi…”.

E poi? Cosa c’è nel day after delle regionali? Per Berlusconi c’è il presidenzialismo.
“Non prendiamolo solo sul serio, facciamo almeno metà e metà. Lui stesso non ha le idee chiare, non sa che fare… Per noi al primo posto c’è la riforma della legge elettorale. Quella attuale fa schifo, lo dicono tutti. Cambiamola sulla base di un criterio: restituire ai cittadini il potere di scegliere i parlamentari, con riferimento al territorio. Qualcosa di simile al Mattarellum, che dia spazio ai collegi uninominali. Discutiamo di riduzione del numero dei parlamentari, federalismo, costi della politica. E confrontiamoci sulle riforme economiche e sociali”.
L’Espresso 26.03.10

Scuola. Pd, Gelmini prende 100 e (forse) restituisce 10

Il ministro Gelmini striglia i presidi che chiedono soldi alle famiglie e promette nuovi fondi per 10 milioni. Ecco il commento dedll’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura.
“La spudoratezza del ministro Gelmini non ha confini. E’ arrivata al punto di annunciare lo stanziamento – ma solo il prossimo anno – di 10 milioni per il funzionamento ordinario delle scuole dopo averne tagliato 100 in finanziaria. E ha il coraggio di sgridare i presidi perché si sono ridotti a chiedere soldi alle famiglie per tirare avanti. Siamo a tanto: dopo la tragedia di una scuola messa in ginocchio ecco la farsa di un ministro rapace che vuol passare per benefattore.

Asfissiata dalle favole melense del governo del fare e del partito dell’amore la scuola – e con lei la nazione – rischia ormai di soffocare. E’ una guerra tra poveri. Da una parte i dirigenti scolastici costretti a chiedere il versamento dei contributi perché non sanno come fare a trovare i soldi per il funzionamento delle scuole; dall’altra le famiglie costrette a pagare di tasca propria per mandare i figli a scuola.

Su questa vergogna nazionale ho presentato un’interrogazione in Parlamento. Cosa intende fare il ministro Gelmini, a parte l’elemosina dei 10 milioni, per impedire che i presidi, ridotti in mutande dalla rapina di Stato, pretendano a loro volta soldi non dovuti alle famiglie già colpite dalla crisi?

La realtà è che questo governo mette le mani in tasca ai cittadini due volte: prima con i debiti non pagati alle scuole (oltre un miliardo nei confronti di 10500 istituti in tutta Italia); poi con i cosiddetti contributi volontari alle spese scolastiche, che ormai sono diventati balzelli quotidiani per supplire alle carenze dello Stato. Così facendo si distrugge la scuola pubblica delineata dalla nostra Costituzione e da più di sessant’anni di storia repubblicana”.

Il Governo del (potrebbe) fare (un decreto interpretativo) – (Newsletter n° 3 – marzo 2010)

Il decreto interpretativo per salvare le liste il Governo l’ha fatto. E adesso? Si potrebbe fare un decreto interpretativo sulla crisi solo apparente e sulla disoccupazione inesistente;

si potrebbe fare un decreto interpretativo sui problemi dei ricercatori e i tagli all’università italiana;

si potrebbe fare un decreto interpretativo che dimostri che i bilanci delle scuole non sono in rosso e che  l’istruzione non rischia di andare letteralmente a rotoli;

si potrebbe fare un decreto interpretativo per assegnare la vittoria delle elezioni in Francia alla destra;

si potrebbe fare un decreto interpretativo che spieghi che la mafia non esiste;

si potrebbe fare un decreto interpretativo per gli abitanti de l’Aquila che si sentono abbandonati (ingrati);

si potrebbe fare un decreto interpretativo per allargare le piazze quando organizza le sue manifestazioni e restringerle quando le promuove l’opposizione;

si potrebbe fare un decreto interpretativo su cosa ha fatto il Governo per contrastare la crisi economica e spiegare ai lavoratori e alle famiglie che non hanno bisogno di nulla;

si potrebbe fare un decreto interpretativo sul nostro democratico sistema televisivo guidato da ‘direttorissimi’ di telegiornali obiettivi;

si potrebbe fare un decreto interpretativo per spiegare come intende vincere il cancro (Ipse dixit) riducendo le risorse per la ricerca scientifica e affossando la sanità pubblica;

si potrebbe fare ancora tanto… a meno che il 28 e 29 marzo, alle elezioni regionali, la destra non incorra in un legittimo impedimento.

Perché i voti non si interpretano per decreto… si contano!!

Manuela Ghizzoni

Elezioni Regionali del 28 e 29 marzo 2010. Un’occasione per tornare alla buona politica

La società ci chiede risposte adeguate alla crisi che stiamo attraversando, così come reclama una classe politica adeguata alle sfide del futuro.

La destra è la principale responsabile del degrado di una politica trasformata, da un lato, in avanspettacolo e, dall’altro, ridotta agli esclusivi interessi di Berlusconi.

Il Partito Democratico ritiene che la risposta migliore alla domanda di buona politica che viene dalla società consiste, in questa tornata di elezioni regionali, nella candidatura di persone capaci, competenti e che credono nei valori costituzionali, perché gli eletti non dovranno fare gli interessi di uno solo che si sente il padrone, ma quelli di tutti per il bene comune.

In Emilia Romagna abbiamo scelto Vasco Errani proprio perché è il candidato più autorevole per confermare e proseguire il nostro buon governo regionale e per affrontare le scelte innovative necessarie di fronte alle trasformazioni economiche, sociali e demografiche in corso.

Insieme a lui, nelle liste del PD figurano decine di donne e uomini di valore, come i sei candidati della provincia di Modena e il segretario regionale presente nel listino del Presidente.

Vi segnalo in particolare due candidati, una donna e un uomo, Palma Costi e Luciano Vecchi. La prima perché la forza dell’Emilia Romagna è nelle sue donne, il secondo per mettere la regione nel cuore dell’Europa.

Per queste ragioni vi invito a votare Partito Democratico.

 Manuela Ghizzoni

 I principali aggiornamenti del sito, le notizie, i commenti e le riflessioni dell’ultimo mese

Al voto, al voto per il PD! Le elezioni regionali 2010

I dati della Commissione d’inchiesta presieduta dal senatore Ignazio Marino «In regione sanità migliore»

È sicuramente “perfettibile”, ma l’Emilia-Romagna è comunque “la prima in Italia” dal punto di vista della sanità. […]

L’Informazione, 24.03.10

“Bersani, ve lo do io il federalismo” di Alessandra Ricciardi

I Democratici portano in giro per l’Italia il nuovo libro bianco: i veri federalisti siamo noi. […]

Italia Oggi, 24.03.10

PD deputati in piazza “A destra si soffoca, proposte solo da noi”

A tu per tu con i parlamentari del Pd, oggi in piazza Grande dalle 17. Manuela Ghizzoni, Ricardo Franco Levi, Giulio Santagata e Ivano Miglioli incontreranno i cittadini […]

Il Resto del Carlino, 23.03.10

Possiamo vincere

L’appello al voto e l’attualità politica sono stati i principali argomenti trattati dalla trasmissione “8 e mezzo” su La7, dove Pier Luigi Bersani […]

www.partitodemocratico.it, 23.03.10

“Il premier esperto in monologhi davanti ai duelli diretti scappa”, intervista a Piero Fassino di Alberto D’Argenio

Onorevole Piero Fassino, Berlusconi rifiuta il duello in tv con Bersani […]

La Repubblica, 22.03.10

Parlamentari PD: “dalla destra una desolante assenza di argomenti politici”

I Parlamentari del PD dell’Emilia-Romagna: “se si vuole battere Errani lo si deve fare sul terreno che è proprio della politica, quello dei fatti e dei risultati” […]

18.03.10

Luciano Vecchi e Manuela Ghizzoni incontrano il mondo del volontariato

Si terrà domani, venerdì 19 marzo alle 17.30, presso il Circolo Arci Giliberti di via Tassoni a Carpi l’incontro con le associazioni di volontariato […]

18.03.10

Palma Costi e Manuela Ghizzoni: “valorizzare il contributo delle donne e promuovere il loro protagonismo”

Si è tenuta alla presenza di un significativo pubblico in gran parte femminile l’iniziativa del PD di Carpi “Il valore delle donne” […]

17.03.10

“Così stiamo sfidando la crisi guardandola in faccia”, intervista a Vasco Errani

“Sono convinto che in questa regione, per le scelte che abbiamo fatto, per le grandi innovazioni che stiamo portando avanti in tutti i settori, si possa prevedere un buon risultato”. […]

www.vascoerrani.it, 08.03.09

Liste Pulite, Bersani invia alla Commissione Antimafia tutte le candidature del PD

Lettera del segretario PD a Pisanu: “Applichiamo il codice di autoregolamentazione. Fuori chi è stata condannato, anche in via non definitiva” […]

www.partitodemocratico.it, 04.03.10

Sull’argomento leggi anche:

“La bandiera vaticana”, di Adriano Prosperi

Le elezioni sono alle porte e la Chiesa italiana ha parlato: o meglio, ha parlato la Cei per bocca del cardinal Bagnasco […]

La Repubblica, 23.03.10

“Incubo astensionismo”, di Federico Geremicca

Se non si fosse di fronte all’ennesimo colpo alla credibilità delle istituzioni e della politica di casa nostra, l’arresto dell’ex vicepresidente della giunta regionale pugliese […]

La Stampa, 19.03.10

“Pop e trasversale. Avanza il partito dell’astensione”, di Jacopo Iacoboni

Per Palmiro Togliatti non andare alle urne era «un vizio da piccolo-borghesi» […]

La Stampa, 16.03.10

Liste e listini: va in scena il teatro dell’assurdo

 

Salvaliste a un soffio dalla bocciatura alla Camera. Salvato dalle assenze nell’Udc. Franceschini furioso con i centristi

L’Udc salva il decreto “salvaliste”. E’ stato solo grazie alle assenze nel gruppo dei centristi […]

L’Unità, 17.03.10

Un’altra bocciatura per il Pdl!

Il Tar del Lazio respinge il ricorso del Pdl per l’esclusione della lista dalle regionali […]

www.partitodemocratico.it, 09.03.10

«Quando restò fuori il Pd», di Toni Jop

Presto, presto: serve un volontario per spiegare a quelli del centrosinistra di Monteporzio Catone che l’Italia non ce l’ha con loro e che non sono cittadini di serie B […]

L’Unità, 07.03.10

Il trucco. No al condono elettorale

Da Palazzo Chigi un decreto “ad listas” per Lazio e Lombardia: firme valide anche senza timbri, 24 ore di tempo per correggere gli errori e il Quirinale firma […]

www.partitodemocratico.it, 06.03.10

Il segretario Pd: “Non si manipolino le regole. Non esistono liste di eccellenza”, di Goffredo De Marchis

La linea di Bersani resta sempre quella, la stessa da giorni: «Non si cambiano le regole in corso d´opera. Possono aspettare i pronunciamenti dei magistrati amministrativi» […]

La Repubblica, 05.03.10

Dilettanti allo sbaraglio, la Polverini fa il bis

La saga delle liste di centrodestra escluse dal voto alle regionali ha un nuovo capitolo, altre 2 liste legate a Renata Polverini restano fuori […]

03.03.10

Sull’argomento leggi anche:

“La reazione al sopruso”, di Aldo Schiavone

Cresce la protesta nelle piazze contro il decreto salva-liste, mentre la Regione Lazio approva il ricorso alla Corte Costituzionale […]

La Repubblica, 08.03.09

Scalfari, Zagrebelsky e Spinelli riflettono sul decreto salvaliste

Ora è chiaro che un decreto interpretativo (come è stato definito quello di ieri) non può contravvenire ad una legge vigente […]

La Repubblica, 06.03.10

“L’abuso di potere”, di Ezio Mauro

Poichè «la sostanza deve prevalere sulla forma», secondo il nuovo comandamento costituzionale berlusconiano recitato dal presidente del Senato Schifani […]

La Repubblica, 06.03.10

 

 La “piazza dell’amore”?

 

«Una bella piazza, un pessimo discorso», di Eugenio Scalfari

Ho aspettato il discorso di Berlusconi sul palco di piazza San Giovanni prima di scrivere queste righe […]

La Repubblica, 21.02.10

Il partito dell’amore riempie la piazza d’odio. E ricatta gli abruzzesi

Il mondo alla rovescia in scena a San Giovanni a Roma. Slogan contro il PD e la Bonino, e poche persone nonostante la lettera intimidatoria di Denis Verdini agli abruzzesi […]

www.mobilitanti.it, 20.03.10

Berlusconi minaccia il Colle. “Se vinco elezione diretta”, di Nini Andriolo

Altro che abbassare i toni. Berlusconi gradisce poco l’invito e invia al Colle un preavviso di sfratto niente male […]

L’Unità, 20.03.10

“Il PDL in marcia contro se stesso”, di Ilvo Diamanti

Mancano due settimane alle elezioni regionali ma raramente si è assistito a una campagna così accesa. A una mobilitazione altrettanto ampia […]

La Stampa, 14.03.10

Ancora su (il)legittimo impedimento

Una legge per essere più uguali degli altri

Con la 31esima fiducia la maggioranza approva la legge sul legittimo impedimento: premier e ministri immuni da processi […]

www.partitodemocratico.it, 11.03.10

Legittimo impedimento: non ci fidiamo!

“Etiam si omnes, ego no”. Anche se tutti, io no. Con queste parole gli universitari tedeschi della Rosa Bianca si ribellavano al regime nazista, negli anni più bui della democrazia e della civiltà […]

www.partitodemocratico.it, 10.03.10

“Barricate contro la legge ad personam l’opposizione dà battaglia in Parlamento”, di Liana Milella

Pd e Idv affilano “le armi” sul legittimo impedimento, l’ennesima legge ad personam per Berlusconi. E si preparano a uno scontro duro in aula […] 

La Repubblica, 08.03.10

Cronache dal PD

Le proposte del PD per la sanità

“La lotta agli sprechi non diventi un comodo alibi per un massacro della sanità” […]

www.partitodemocratico.it, 16.03.10

Una festa per l’alternativa

In questa primavera della democrazia e dell’alternativa noi vogliamo dire al paese che democrazia e lavoro sono parole gemelle […]

www.partitodemocratico.it, 14.03.10

«Partita la manifestazione del centrosinistra. Piazza gremita. Premier: “Sono grotteschi”»

Il centrosinistra torna in piazza per manifestare in difesa delle regole, in protesta contro il dl salva-liste del governo ma anche per avanzare proposte sul lavoro e sull’ambiente in vista delle regionali […]

La Repubblica, 13.03.10

«Bersani: “Sento aria di riscossa civile”», di Pietro Spataro

La nostra sarà una manifestazione gioiosa, il popolo ci chiede unità…». Oggi il centrosinistra sarà a Piazza del Popolo a Roma e Pierluigi Bersani si mostra tranquillo e determinato […]

L’Unità, 13.03.10

«In difesa dei diritti e dell’unità sindacale Il Pd ci prova», di Bruno Ugolini

A Roma un forum per discutere le scelte del centrodestra sul lavoro. Treu: «Neanche la Tatcher aveva osato tanto» […]

L’Unità, 13.03.10

“Il leader pd vinciamo nella maggioranza delle regioni”, intervista a Pierluigi Bersani di Goffredo De Marchis

“È finita l´epoca degli steccati ora in piazza politica e società e difenderemo Napolitano” […]

La Repubblica, 12.03.10

Sì alle regole, no ai trucchi. Sabato in piazza a Roma

Il PD annuncia la manifestazione con le altre forze di centrosinistra e l’ostruzionismo in Parlamento […]

www.partitodemocratico.it,  07.03.10

Scuola superiore, indietro tutta

“Tecnici, figli di un dio minore”, di Alessandra Ricciardi

Il 26 marzo prossimo scade il termine per le iscrizioni: i genitori devono decidere al buio […]

ItaliaOggi, 23.03.10

«Chi ha scritto le indicazioni nazionali per l’insegnamento di Matematica nei Licei non le ha neppure rilette», di Mario Piemontese

Il 15 marzo sul sito del MIUR è stata pubblicata la bozza delle Indicazioni nazionali per i Licei […]

www.retescuole.it, 21.03.10

“Superiori, Bolzano chiede il rinvio della riforma”, di G. V.

La Provincia di Bolzano chiederà al governo lo slittamento di un anno per l’applicazione in Alto Adige della riforma della scuola superiore […]

L’Unità, 16.03.10

“Cambia il liceo e i libri impazziscono. Editori in rivolta: stampiamo alla cieca”, di Stefano Parola

“Stiamo andando sul trapezio senza rete”. Ulisse Jacomuzzi, che di mestiere stampa libri scolastici attraverso la sua Sei e che è anche presidente del gruppo degli editori del settore, usa una metafora […]

La Repubblica, 16.03.10

“Semplificazione uguale tagli. Come cambieranno i licei italiani”, di Salvo Intravaia

Dal Parini di Milano al Garibaldi di Palermo, passando per il Righi di Roma, ecco cosa cambia nei licei dell’era Gelmini […]

La Repubblica, 15.03.10

“Classi più affollate a settembre. I sindacati: meno qualità. Gelmini: non dipende dalla quantità di prof”, di Anna Maria Sersale

Dal prossimo anno scolastico avremo classi più affollate. Alla manovra per ridurre i posti in organico si accompagna l’aumento del numero degli alunni per classe […]

Il Messaggero, 15.03.10

“Gelmini mani di forbici. Genitori e studenti in piazza contro i tagli”, di Maristella Iervasi

La scuola va rotoli. E lo sanno bene i genitori che sono scesi in piazza a Roma e in tutt’Italia con sciarpe “multistrato” di carta igenica […]

L’Unità, 12.03.10

Riforma Gelmini e materie scientifiche: «Sarà una strage», di Chiara Affronte

Bologna e provincia perderanno un numero esorbitante di ore di materie scientifiche, ai licei e negli istituti […]

L’Unità/Bologna, 12.03.10

“La riforma Gelmini finisce sotto esame. Bocciata da 500 precari”, di Paolo Formicola

Vivace dibattito con Barbieri (Pdl) e Ghizzoni (Pd) I docenti ai sindacati: «Serve una clamorosa protesta» […]

La Gazzetta di Modena, 09.03.10

“Licei, le iscrizioni nel caos,nessuna certezza sui nuovi corsi”, di Salvo Intravaia 

I tecnici di viale Trastevere consigliano ai genitori di attendere l’ultimo momento. “Per sicurezza, nella domanda è meglio indicare una o due soluzioni di riserva” […]

La Repubblica, 02.03.10

Scuola in “rosso”

Questo Governo riduce le risorse per la scuola pubblica due volte: prima coi tagli e poi mettendo le mani nelle tasche delle famiglie

L’On. Manuela Ghizzoni, capogruppo in Commissione Istruzione del PD, interviene con un’interrogazione parlamentare sui contributi ‘volontari’ e i tagli alla scuola […]

21.03.10

“La scuola va a rotoli”

Il coordinamento provinciale di modena dei presidenti consigli d’istituto, di circolo e comitati genitori aderisce all’iniziativa nazionale “la scuola va a rotoli” […]

20.03.10

“Contro i bilanci in rosso la revolution la fanno i genitori”, di Emanuela Micucci

Bilanci delle scuole sempre più in rosso. Scendono in campo i genitori, che chiedono non solo più risorse e il pagamento dei crediti che il ministero ha nei confronti degli istituti […]

ItaliaOggi, 16.03.10

«Carta igienica per il Provveditore», di Ilaria Venturi

Manifestazione per la scuola. Momenti di tensione e lancio di uova. Soster: abbiamo denunciato tutte le carenze come i 22 milioni di crediti […]

La Repubblica/Bologna, 13.03.10

“Se la pagella diventa a pagamento”, di Falvia Amabile

Angelo abita a Torre Annunziata, è disoccupato, soldi in tasca ne capitano pochi […]

La Stampa, 07.03.10

“Scuola senza soldi. Genitori si tassano e fanno la protesta della carta igienica”, di Maria Zegarelli

La scuola vera, non quella raccontata dalla ministra Maria Stella Gelmini, lancia l’ennesimo sos: senza fondi rischia una lenta asfissia […]

L’Unità, 06.03.10

Anche a scuola le bugie hanno le gambe corte…

“Per le scuole speso un sesto delle risorse”, di Eugenio Bruno

Edilizia scolastica al palo: impegnati solo 350 milioni – Pronta l’anagrafe degli istituti […]

Il Sole 24Ore, 17.03.10

Edilizia Scolastica: Pd, il governo ammette: non ci sono soldi

Il governo ha risposto in modo evasivo e generico alla nostra richiesta di sapere quale sia lo stato di attuazione del programma nazionale per l’edilizia scolastica […]

09.03.10

Cinque in condotta, meno del previsto. “Gelmini tarocca i dati e copre i problemi”, di Salvo Intravaia

Il capogruppo Pd in commissione Cultura alla Camera smentisce il ministro. “Ha fornito numeri incompleti: gli studenti migliorano grazie agli insegnanti” […]

La Repubblica, 08.03.09

“Scuola, pioggia di 5 in condotta e la matematica resta la bestia nera”, di Mario Reggio

I dati del primo quadrimestre. Più 20% di indisciplinati. I dubbi del Pd: alle medie non è così, la Gelmini riferisca in Commissione Cultura i dati esatti […]

La Repubblica, 01.03.10

Cronache dalla scuola

“Tempi duri per gli adulti. Ecco come la riforma delle superiori si completa di un nuovo tassello, nel prossimo anno salterà il 35% dei docenti”, di Nicola Colajanni

In questi giorni alle camere è stato presentato per il prescritto parere lo schema di regolamento riguardante il riordino dell’educazione degli adulti […]

ItaliaOggi, 23.03.10

“Tempo pieno, l’isola che non c’è”, di Gianni Gandola e Federico Niccoli

Cosa sta succedendo nelle scuole primarie “a tempo pieno”? Perché in molte scuole, da Milano a Roma, anche i genitori hanno iniziato forme di protesta? […]

ScuolaOggi, 20.03.10

Alunni stranieri a scuola La Gelmini li espelle da 3000 classi

Ammontano a 2.893, 641 delle quali in Lombardia, le classi che oggi sono costituite da oltre il 30% di alunni stranieri non nati in Italia […]

L’Unità, 20.03.10

Scuola, nel Pdl la gara a chi le spara più grosse. La replica dell’on. Ghizzoni del Pd ai consiglieri Ghelfi e Andreoli

L’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura della Camera, replica – dati alla mano – all’attacco mosso dal consigliere provinciale Luca Ghelfi […]

20.03.10

“Tagli, classi in meno, disagi e carenze. Il primo bilancio della riforma Gelmini”, di Salvo Intravaia

Piccoli smistati tra le classi, disabili col sostegno dimezzato e ragazzini in giro per la scuola con la sedia tra le mani alla ricerca di un insegnante che li ospiti […]

La Repubblica, 17.03.10

Per una Scuola di qualità

Il segretario del Pd Pier Luigi Bersani ha aperto ieri i lavori di una importante iniziativa che si svolta a Reggio Emilia […]

www.partitodemocratico.it, 12.03.10

“Cassazione choc: via clandestini anche se hanno figli a scuola”, di Roberto Monteforte

È legittima l’espulsione del genitore clandestino, anche se i figli vanno ancora a scuola in Italia […]

L’Unità 12.03.10

Appello del Partito democratico per la scuola pubblica

Per quei maestri e insegnanti che la mattina accolgono i nostri figli con il sorriso e con ostinata passione per la loro educazione, nonostante tutto […]

11.03.10

“Che fine ha fatto il merito?”, di Gianni Gandola 

l’art.64 del decreto legge 112/2008 (poi convertito in legge 133/2008), prevedeva che il 30% delle risorse risparmiate dovesse essere riutilizzato nella scuola […]

ScuolaOggi, 03.03.10

“Tempo pieno, tutto esaurito”, di Lucilla Quadri 

Chiuse le iscrizioni, ecco le tendenze per la primaria. Nonostante i tagli […]

ItaliaOggi, 02.03.10

L’Università e l’incombente ddl Gelmini

Il DDL Gelmini sull’Università tra iniziative di protesta e articoli di stampa

Man mano che la discussione sul DDL Gelmini si sviluppa in Parlamento (siamo agli emendamenti al Senato), rischia di verificarsi ciò che avevamo paventato […]

www.flcigil.it, 24.03.10

I ricercatori contro il ddl Gelmini «Apra la carriera se no addio lezioni», di Nino Luca

«Rifiuteremo gli incarichi». Mercoledì porteranno le loro proposte al Miur. In tanti se ne vanno dall’Italia per cercare una speranza di lavoro […]

Il Corriere della Sera, 22.03.10

«Cattedre vuote, lo sciopero dei ricercatori. Contrari alla riforma degli atenei. “Solo studi, non insegneremo più”», di Ottavia Giustetti e Laura Montanari

Centinaia di ricercatori minacciano di non salire in cattedra dal prossimo anno: se così fosse rischiano di restare scoperti molti corsi universitari […]

La Repubblica, 21.03.10

Università. Ghizzoni (Pd), drastico taglio a risorse promesse da Scudo Fiscale

“Ancora un’offesa per il sapere e la cultura italiana: ben 160 milioni destinati alla ricerca e alle università tra quelli rientrati con lo Scudo Fiscale si sono volatilizzati […]

16.03.10

L´università dimezza i dottorati “Inaccettabile tagliare la ricerca”, di Laura Montanari

«Tagliare i dottorati significa recidere le radici della ricerca». E´ diretto Stefano Mancuso, ordinario alla facoltà di Agraria […]

La Repubblica/Firenze, 09.03.10

La crisi che c’è e il lavoro che manca

Camera dei Deputati: discussione sulla mozione concernente misure urgenti per contrastare la crisi economica in atto

La Dichiarazione di voto dell’On. Pierluigi Bersani […]

17.03.10

Bersani al presidio dei lavoratori ex Eutelia: “Stiamo con chi non ce la fa. Dal governo parole, dal PD proposte per il lavoro”

“Senza il lavoro non c’è Italia. Il governo ha l’orecchio su quelli che ce la fanno, noi vogliamo avere l’orecchio su chi non ce la fa o rischia di non farcela: lavoro, imprese e redditi delle famiglie […]

www.partitodemocratico.it, 17.03.10

“La crisi e gli struzzi”, di Cesare Damiano*

Nascondere la testa sotto la sabbia, come sta facendo il governo, non aiuta ad affrontare la crisi […]

L’Unità, 15.03.10

“Il nord est non corre più. La crisi travolge il Veneto”, di Giuseppe Vespo

Oltre 250mila persone travolte nel 2009 dalla crisi; 1.193 imprese in sofferenza; cassa integrazione quintuplicata tra il 2008 e il 2009 […]

L’Unità, 12.03.10

Il Partito Democratico dell’Emilia-Romagna in piazza con i lavoratori

Stefano Bonaccini parteciperà alla manifestazione, promossa dalla CGIL per domani, 12 marzo, a Modena […]

11.03.10

“Paperoni d’Italia più ricchi dopo la crisi”, di Mara Monti

La crisi sembra ormai alle spalle. Almeno per i più ricchi, quelli appartenenti alla categoria degli High net worth individual […]

Il Sole 24Ore, 09.03.10

La cig torna a correre: +12% a febbraio. Crescita del 123% rispetto al 2009

Dopo la frenata registrata a gennaio ripartono le richieste di cassa integrazione delle aziende all’Inps […]

L’unità 06.03.10

I numeri della crisi

È stato battezzato l’annus horribilis dell’economia italiana e a confermarlo è l’Istat che attesta un -5% del Pil nel 2009 […]

www.partitodemocratico.it, 03.03.10

A proposito di diritti nel lavoro

«Il lavoro è inascoltato», intervista a Cesare Damiano di Giuliano Rosciarelli

Non si placano le polemiche sul disegno di legge che introduce l’arbitrato obbligatorio nei processi del lavoro […]

www.terranews.it, 19.03.10

“Ferie e retribuzioni, orario e sicurezza così si estende il rischio-arbitrato”

Una «legge-minestrone» l´ha definita Pietro Ichino, giuslavorista, senatore del Pd […]

La Repubblica, 16.03.10

“Lavoro, dubbi di Napolitano è a rischio la firma sulla legge anti-articolo 18″, di Massimo Giannini

«Pertini non avrebbe firmato», c’era scritto su una decina di magliette fuori ordinanza, esibite sabato scorso, alla manifestazione viola sulle regole […]

La Repubblica, 15.03.10

“Sacconi: la cig lunga non serve. Lavoratori a casa senza tutele”, di Bianca Di Giovanni

Il governo dice no alla proposta bipartisan di allungare la cassa integrazione di sei mesi Per il ministro gli strumenti ci sono già […]

L’Unità, 11.03.10

“Giro di vite ai permessi per l’handicap. E part time più difficile per gli statali”, di Felicia Masocco

Stretta ai permessi per assistere i disabili e part-time più difficile per i dipendenti pubblici […]

L’Unità, 09.03.10

Giù le mani dall’art. 18

“L’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori potrebbe diventare un optional” […]

www.partitodemocratico.it, 04.03.10

È la stampa libera, bellezza!

“Minzolini «epurator» chi non s’inchina viene silurato”, di Natalia Lombardo

Promossi e bocciati. Anzi, epurati. Sono già partite al Tg1 premiazioni e punizioni sulla base della «Minzo’s list» […]

L’Unità, 18.03.10

“La serrata del signor Tv”, di Massimo Gramellini

A dieci giorni dal voto, la politica riempie i teatri e irrompe sul web, ritorna al passato e va nel futuro, ma diserta malinconicamente il presente: la televisione […]

La Stampa, 17.03.10

La destra non rinuncia al bavaglio sull’informazione

Il CdA Rai dopo la sentenza del TAR rifiuta di far tornare in onda i talk show […]

www.partitodemocratico.it, 16.03.10

Il Cda Rai revochi la nomina di Minzolini

Pluralismo delle idee e alla libera informazione sono troppo indigeste per il direttore del Tg1 […]

www.partitodemocratico.it, 15.03.10

Trani: Berlusconi, Innocenzi e Minzolini indagati “Pressioni su Tg1 e Agcom, concussione”

Il Cavaliere si è anche lamentato per la presenza di Scalfari e Mauro nel programma della Dandini […]

La Repubblica, 12.03.10

Par condicio, il Tar boccia lo stop ai talk show

Bersani: “Viale Mazzini prenda atto e tornino i programmi”. Rizzo Nervo: “In onda le trasmissioni” […]

La Repubblica, 12.03.10

Emittenti locali, ok della Camera al ripristino degli aiuti

Approvato all’unanimità in commissione Cultura il regolamento che disciplina l’erogazione dei contributi all’editoria. La soddisfazione di Levi e Ghizzoni (Pd) […]

10.03.10

Si spegne la tv, si accende la protesta

Alle 20 davanti alla sede Rai di via Teulada società civile, politica e informazione protestano contro lo stop del governo alle trasmissioni di approfondimento […]

www.partitodemocratico.it, 02.03.10

Sull’argomento leggi anche:

«Una questione di democrazia», di Ezio Mauro

Non è l’aspetto penale (di cui nulla sappiamo) il punto più importante dell’inchiesta dei magistrati di Trani che indaga il presidente del Consiglio […]

La Repubblica, 13.03.10

“Come la par condicio contribuisce a devastare la coscienza degli italiani”, di Roberta De Monticelli

Roberta De Monticelli è docente di Filosofia della persona all’Università San Raffaele di Milano. Giovedì era ospite del programma di Radio3 Fahrenheit […]

L’Unità, 07.03.10

“Se la politica ha paura della Tivù”, di Paolo Mastrolilli

L’Italia va alle urne fra meno di un mese e la televisione pubblica ha deciso di cancellare i programmi di informazione […]

La Stampa, 02.03.10

Uno sguardo al welfare

“Ue, la salute diseguale”, di Dina Galano

L’Osservatorio europeo sulle politiche sanitarie ha diffuso ieri il suo bollettino, avvertendo i governi: «Bisogna ridurre le diseguaglianze sociali ed economiche che ostacolano l’accesso alle cure» […]

www.terranews.it, 24.03.10

La spesa sociale a favore dei nuclei con bambini è all’1,1%. In Francia al 2,5%, in Germania al 3,2%

I figli costano. Ma in Italia costano più che altrove, e diventano spesso un lusso […]

La Repubblica, 23.03.10

Ru486: “solo in ospedale”, di Flavia Amabile

Il terzo parere del Consiglio Superiore di Sanità mentre il ministro Fazio si prepara a emanare le linee guida […]

La Stampa, 19.03.10

“Cure palliative anche l’Italia diventa normale”, di Livia Turco*

Pallium, il mantello che avvolge: questa è la radice etimologica delle cure palliative […]

L’Unità, 13.03.10

L’ambiente intorno a noi

Nucleare: NO alla superficialità del governo

Da Borgo Sabotino (LT), Bersani ribadisce il netto NO al nucleare come decisione approssimativa voluta dal governo e annuncia le proposte alternative del Pd in campo energetico e ambientale […]

www.partitodemocratico.it, 24.03.10

Lega taglia 180 milioni per interventi

”La Lega usa il Po per dividere il Paese ma alla fine lo abbandona”: lo affermano in una nota i deputati del Pd […]

20.03.10

Uscire dall’emergenza e governo del bacino, importante successo del PD per il Po

Due emendamenti di Alessandro Bratti e Carmen Motta per gestire l’emergenza ambientale che ha investito il bacino del Po […]

www.pder.it, 18.03.10

“Rifiuti per strada e da Napoli a Caserta torna l’emergenza, arriva il premier”, di Con. Sa.

Da Roma ha già fatto sapere che oggi non intende parlare di emergenza rifiuti. “Non al presente” […]

La Repubblica, 18.03.10

“Quanto ci costa (davvero) il nucleare”, di Tommaso Sinibaldi

Il nucleare arriva alla Corte Costituzionale, con lo scontro tra Stato e Regioni: chi decide sul territorio? […]

www.sbilanciamoci.it, 04.03.10

“lotto” marzo

8 marzo e dintorni: breve rassegna stampa

La forza delle donne fa crescere il Paese. Le donne per il governo delle regioni […]

www.partitodemocratico.it, 08.03.10

Napolitano parla della disoccupazione «priorità» e del gap uomo-donna da superare

«Al di là di ogni differenza di modi di pensare e di posizioni politiche, è profonda tra le italiane e gli italiani la condivisione di quel patrimoni di valori e principi che si racchiude nella Costituzione repubblicana […]

Il Sole 24Ore, 08.03.10

“Tecnologia e pregiudizi. E’ un’Asia senza ragazze”, di Carla Rescia 

Nella Cina non ancora rivoluzionaria si usava acconciare i maschietti come femminucce: erano preziosi e destavano la gelosia dei demoni […]

La Stampa, 08.03.10

Memoria

Biagi, l’omaggio di Stefano Bonaccini

“Un intellettuale di rango che ha pagato con la vita il coraggio delle sue idee” […]

19.03.10

Oggi, 32 anni dopo

Il 16 marzo 1978 un commando delle brigate rosse, rapiva Aldo Moro massacrando la sua scorta […]

www.partitodemocratico.it, 16.03.10

Per finire, due buone notizie da fuori

Francia, sinistra stravince alle Regionali con il 54,3% 

La sinistra francese ha conquistato il 54,3% delle preferenze nel ballotaggio delle elezioni regionali contro il 36,1% dell centrodestra e l’8,7% del Front National, secondo il primo exit poll […]

La Stampa, 22.03.10

Sanità Usa, la riforma storica di Obama «Siamo un popolo capace di grandi cose»

Approvato alla Camera il provvedimento che estende l’assistenza medica a 32 milioni di cittadini […]

Il Corriere della Sera, 21.03.10

Letture per aprire la mente

“Solo spot anche sul cancro, intanto la ricerca è in miseria”, di Pietro Greco

Nei prossimi tre anni col mio governo vogliamo vincere anche il cancro, che colpisce ogni anno 250.000 italiani e riguarda quasi due milioni di nostri concittadini» […]

L’Unità, 22.03.10

“Popolo senz’anima Unito solo dal culto del capo”, di Beppe Sebaste

È il Giornale di Feltri sottobraccio il mio passepartout, con la gigantografia di Berlusconi e una grafica anni Sessanta che chiama “tutti in piazza” a caratteri cubitali […]

L’Unità, 21.03.10

«Il colore della democrazia», di Barbara Spinelli

L’8 marzo scorso, forse per rassicurare gli italiani, il Presidente della Repubblica ha fatto alcune considerazioni singolari, sul coraggio e la politica […]

La Stampa, 21.03.10

“Fuga dalle responsabilità”, di Gian Antonio Stella

Che succede con l’utero in affitto in Kerala e nel Rajasthan? […]

Il Corriere della Sera, 16.03.10

“Arroganza al potere”, intervista a Valerio Onida di Gigi Riva

Il Tar, la Commissione elettorale, il Consiglio di Stato. Il ricorso per riammettere la lista […]

L’Espresso, 12.03.10

Perchè le regole sono la democrazia

Un triste destino ha colpito le due categorie centrali della metafisica occidentale, sostanza e forma […]

La Repubblica, 11.03.10

“Il potere irresponsabile”, di Massimo Giannini

Dall’abuso al “sopruso”. Dalle regole violate alle “violenze subite”. La vera “lezione” che il presidente del Consiglio ha impartito all’Italia democratica  […]

La Repubblica, 11.03.10

“Le macerie istituzionali”, di Adriano Prosperi

Oggi non è solo all´Aquila che si deve sgombrare il terreno dalle macerie […]

La Repubblica, 10.03.10

 

«La nostalgia dei vecchi partiti», di Ilvo Diamanti

Rimpianto per qualcosa che non c’è più, a causa del confronto con quello che c’è. Il dopo sarà diverso da entrambi […]

La Repubblica, 07.03.10

“Da Eluana al salva-liste il duello infinito tra Silvio e il Colle”, di Filippo Ceccarelli

Vade retro, decretino! Irresistibile la tentazione di proiettare sul presente pasticcio politico e legislativo l´umorismo pre-bagaglinesco dei Fratelli De Rege […]

La Repubblica, 05.03.10

“Perchè siamo un Paese sull’orlo del baratro”, di Nadia Urbinati

Il nostro paese è sul crinale di un baratro politico e criminale e non sarà questa maggioranza a ripristinare la fiducia nella politica e nei partiti […]

La Repubblica, 05.03.10

“Bertolimpionico”, di Massimo Gramellini

Meglio sorridere sul “dopobertolaso”, ma quello che c’è dietro il sorriso è molto serio, e la strada è ancora in discesa […]

La Stampa, 04.03.10

“Quei cittadini che votano ma non pagano le tasse”, di Paolo Balduzzi e Massimo Bordignon

Torna agli onori della cronaca la Circoscrizione estero. Per facilitare l’esercizio di un diritto dei connazionali che risiedono in altri paesi sarebbe bastato il voto per corrispondenza […]

www.lavoce.info, 04.03.10

“Gli scandali uccidono il senso dello Stato”, di Ferdinando Camon

E’interessante sentire la lettura che il popolo fa del maxi-scandalo del riciclaggio: basta ascoltare i clienti dei bar […]

La Stampa, 01.03.10

Interrogazioni presentate nel mese di marzo

Interrogazione al Ministero dell’Istruzione sui casi di bambini in condizione di handicap esclusi dalle scuole paritarie – Atto n. 5-02674 del 17 marzo 2010

Interrogazione al Ministero dell’Istruzione sull’ammontare e sulla reale volontarietà dei contributi delle famiglie alle scuole – Atto 5/02672 del 17 marzo 2010

Interrogazione sui disservizi sulla linea ferroviaria Carpi – Modena – Atto n. 5-02594 del 4 marzo 2010

Sull’argomento leggi anche:

Carpi, il Pd: “Adesso il biglietto sul treno”

03.03.10

“Carpi: Trenitalia conferma che dal 14 marzo lo sportello non funzionerà la domenica”, di Rino Filippin

02.03.10

Interrogazione sulla applicazione della nota 160 del 4.9.2009 del Ministero dell’Università per la ulteriore razionalizzazione e qualificazione dell’offerta formativa universitaria – Atto n. 5/02563 del 1 marzo 2010

 

 

Organici scuola, oltre al danno la beffa

Comunicato stampa di Domenico Pantaleo, Segretario generale Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL. E’ drammatica la situazione fotografata del decreto, a firma Gelmini/Tremonti, che avrebbe dovuto evitare l’aumento degli alunni per classe nelle scuole italiane non a norma o in situazioni critiche dal punto di vista edilizio.
Il condizionale è d’obbligo in questo caso: infatti il decreto è stato firmato nel mese di settembre, a scuola avviata con le classi già costituite.

Quasi 12.000 scuole, e il dato è incompleto, su oltre 42.000 punti di erogazione del servizio hanno caratteristiche strutturali tali da non poter “sopportare” l’aumento degli alunni per classe.

La situazione di queste scuole non è sicuramente cambiata dal mese di settembre fino ad oggi, quindi La FLC chiede al Ministro e al Governo di assumersi le proprie responsabilità e quindi non applicare i nuovi parametri degli alunni per classe per il prossimo anno scolastico.

Scelte diverse sarebbero irresponsabili e incomprensibili alla luce di quella che è una vera e propria emergenza nazionale.
www.flcgil.it

"Quando vince l'irrazionale", di Umberto Galimberti

Il consenso dovrebbe fondarsi sull´argomentazione la competenza, il dubbio e il dialogo. Se invece dipende dalla fascinazione della parola e della retorica, allora diventa acritico e incondizionato. Amore e odio sono sentimenti, e come tali appartengono alla dimensione pre-razionale e non di rado irrazionale dell´uomo. Prima di giungere all´età della ragione i bambini amano e odiano e, dopo aver raggiunto l´età della ragione, capita a ciascuno di noi di amare e di odiare senza un valido sostegno della ragione, che a quel punto risulta offuscata e impotente a governare pensieri e condotte.
Platone, per inaugurare la democrazia nella sua città ideale, riteneva che dovessero essere allontanati retori e sofisti, perché costoro, per ottenere consenso, ricorrevano non a solidi argomenti, ma alla mozione degli affetti e alla cattura dell´anima attraverso la fascinazione della parola. Lo dice con chiarezza il sofista Gorgia: «I divini incantesimi compiuti con le parole possiedono una potenza che blandisce l´anima, persuadendola e trascinandola con il loro fascino» (Elogio di Elena § 14). E Platone, consapevole di questo rischio, ammonisce il giovane che entra nella vita pubblica con queste parole: «Salirai la torre più elevata per il sentiero della Giustizia (Dike) o della Seduzione ingannevole (Apate) perché lì ti perda e passi la tua vita?» (Repubblica, 365 b).
A differenza della ragione, i sentimenti di amore e di odio, suscitati dalla fascinazione della parola e dal suo potere seduttivo, non ospitano l´argomentazione, il dubbio, la critica, il dialogo, la mediazione, che sono figure essenziali della buona politica, ma, in modo acritico, aderiscono incondizionatamente a chi è stato in grado di provocarli e di far leva su di loro per ottenere un consenso che, proprio perché è acritico, è incondizionato. I ragionamenti non servono, come non servono le prove dell´esistenza di Dio a chi non crede, o le prove della sua inesistenza a chi crede. Basta la parola, la parola persuasiva pronunciata da chi ha carisma.
In politica le figure carismatiche conoscono il potere della parola e la sua efficacia persuasiva, che è tale perché non ha bisogno di interloquire con le figure della ragione, essendo in presa diretta con lo scatenamento delle passioni, la cui adesione al dettato ipnotico della parola carismatica è incondizionato.
Quando si affida a personalità carismatiche, la politica è già scesa di livello, perché produce consenso o dissenso non su base razionale, ma su base emotiva. E quanti non hanno una sufficiente conoscenza dei fatti, o abbastanza dimestichezza con le questioni di cui si discute, diventano sensibili ai fattori emozionali che il potere carismatico sfrutta, quando addirittura non alimenta con l´incuria, ad esempio, per i percorsi formativi, di cui la scuola e non la televisione dovrebbe essere il luogo e l´ambiente.
Un potere che si regge su basi emotive è un potere che regredisce alla logica primitiva dell´amico/nemico, da cui la cultura occidentale ha cercato di emanciparsi proprio attraverso la politica, intesa come gestione razionale di interessi contrastanti e non come tifoseria da stadio, dove l´amore per la propria squadra e l´odio per l´avversario sono impermeabili a qualsiasi giudizio critico.
Se la democrazia funziona per argomenti, competenze, scelte ponderate, obiezioni critiche, un potere che si regge su basi emotive è molto pericoloso, perché ha già oltrepassato la linea di demarcazione della democrazia. Prima di questa linea, a un livello di primitivismo antropologico, ci sono i carismi, le fascinazioni, le seduzioni, i plagi, ci sono le adorazioni, gli odi e gli amori. Ed è una vera oscenità che anche la parola “amore”, su cui si regge la vicenda umana, debba essere anch´essa strumentalizzata per fini politici.
La Repubblica 25.03.10