Tutti gli articoli relativi a: cultura

Cultura: Ghizzoni, politica trasformi in fatti le parole di Napolitano

“Ringrazio il Presidente Napolitano per le sue osservazioni, la politica ha la responsabilità di trasformarle in azioni. Sarà dunque dovere di un governo politico invertire una tendenza che per troppi anni ha imposto all’Italia irragionevoli tagli alla cultura. – lo dichiara Manuela Ghizzoni, presidente della Commissione Cultura, Scienze e Istruzione della Camera dei Deputati – La cultura non può essere interpretata come un onere per il Paese perché, e lo dimostrano i dati, è un motore essenziale per lo sviluppo e la competitività, una risorsa per uscire dalla crisi. Solo attraverso seri investimenti per la cultura, la ricerca e la formazione e – conclude la Presidente Ghizzoni – abbandonando politiche economiche ottuse, l’Italia potrà avviare un percorso per la crescita non solo economica ma anche sociale e culturale.” ****** Napolitano: per la cultura anche il governo Monti non fa abbastanza In Italia la cultura è promossa “pochissimo e in modo radicamente insufficiente”. Lo ha detto il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. “Questa – ha spiegato – è la politica e la reponsabilità della politica sta …

“Quel treno che unisce le generazioni”, di Pino Stoppan

Il convoglio si sta componendo un vagone dopo l’altro. A mano a mano che arrivano le prenotazioni si aggiunge una carrozza. La partenza è prevista per il 18 novembre dalla stazione di Roma Ostiense. Il treno farà tappa in diverse stazioni d’Italia fino a raggiungere Cracovia in Polonia, da dove si prosegue per la visita ai campi di sterminio di Auschwitz e Birkenau. Questo primo «Treno della memoria» è stato voluto dallo Spi Cgil per aprire uno spazio di riflessione e condivisione in cui giovani e anziani possano camminare insieme. L’iniziativa si svolgerà dal 18 al 23 novembre e vi parteciperanno circa 600 militanti e dirigenti dello Spi e oltre 150 giovani dell’Unione universitari (Udu) e della Rete studenti medi. Coltivare la memoria della deportazione e dello sterminio nazista ha lo scopo di tenere «vivo il pensiero» di questa ferita insanabile aperta nella coscienza umana. Per non dimenticare mai quell’orrore bisogna fare come ci ha insegnato Primo Levi che amava ripetere: «Se comprendere è importante, conoscere è necessario». È per questo che lo Spi ha …

“Carcere ai giornalisti. Il Consiglio d’Europa «censura» la norma”, di Natalia Lombardo

Preoccupa non solo chi ha a cuore la libertà d’informazione in Italia e il ministro della Giustizia Severino, ma anche il Consiglio d’Europa, quanto accade al Senato sulla legge che riguarda la diffamazione a mezzo stampa, dopo che la pena del carcere è rispuntata grazie al voto segreto di un emendamento della Lega sostenuto dall’Api di Rutelli. Una legge nata male, tra pulsioni di vendetta da una fetta trasversale del Parlamento, e sulla quale il governo starebbe elaborando un decreto legge «minimale» per l’abolizione del carcere, da sostituire con sanzioni pecuniarie. Dopo il blitz di martedì nell’aula di Palazzo Madama il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Nils Muiznieks, esprime «grande preoccupazione». Mantenere il carcere sarebbe un «grave passo indietro» e un «messaggio negativo ad altri paesi europei in cui la libertà dei media è seriamente minacciata». Il paradosso è che la legge è stata pensata proprio per evitare che Alessandro Sallusti andasse in carcere. Ora rischia davvero, 19 novembre scadono i trenta giorni dalla notifica. Il direttore del Giornale ieri ha scritto …

“In una villetta i resti di due donne scomparse otto anni fa”, di Conchita Sannino

Castel Volturno, i corpi in un’intercapedine Indagati i mariti, uno vive nella casa Era nel ripostiglio del “misantropo”, la tomba di due donne innocenti e mai cercate in otto anni. I loro cadaveri erano dietro quel bocchettone ad altezza di giardino, allo stesso livello dell’erba curata quasi ogni giorno dal vecchio. Uno solo, dei sei ridottissimi varchi che portano al sotterraneo dell’abitazione, era stato murato con il cemento, col pretesto dell’umidità, la vicinanza del litorale domizio. Perché? Quando l’occhio di un poliziotto è finito su quella strana ostruzione, ieri mattina, mentre a decine intervenivano con il georadar e l’intenzione di non uscire di lì senza una soluzione, il giallo che durava da troppo tempo a Castel Volturno imbocca finalmente la svolta. Così nel paesone costiero delle stragi di camorra e dei camping per famiglie, dei rifugi per latitanti e degli scivoli acquatici, riemergono i due poveri corpi di Elisabetta Grande e di sua figlia Maria Belmonte. Ridotti ormai a un mucchio di ossa, sono tornati alla luce dal buco nero, di ferocia orrore ignoranza, a …

Quote rosa, PD: “Con voto alla Camera, valorizzato il ruolo delle donne”

“E’ un’ottima notizia quella dell’approvazione definitiva oggi alla Camera dellalegge che introduce la doppia preferenza di genere per le elezioni nei Comuni. Una notizia attesa e una vittoria di tante donne che hanno sconfitto le notevoli resistenze che si opponevano all’introduzione di uno strumento utile a sostenere le candidate”, ha dichiarato Roberta Agostini, portavoce della conferenza delle donne del PD. “E’ evidente, infatti, che la preferenza unica abbia penalizzato fortemente l’elezione delle donne (le amministratrici solo il 18% sul totale) poiché fa lievitare i costi della campagna elettorale e favorisce una competizione individuale spesso esasperata, tutti fattori questi che non aiutano la partecipazione femminile. Una democrazia in cui una parte rilevante della popolazione è esclusa o marginalizzata, è una democrazia incompiuta. Il voto di oggi serve a valorizzare il prezioso contributo delle donne nella vita pubblica, a includere competenze e punti di vista, specie in momento come questo in cui può risultare determinate per uscire dalla grave politica ed economica. Ora ci auguriamo che tutte le forze politiche facciano proprio il principio della democrazia paritaria, …

“La controriforma”, di Michele Brambilla

Solo in Italia poteva succedere una cosa paradossale come quella che è accaduta ieri, quando il Senato ha approvato un emendamento presentato da Lega e Api per stabilire che la diffamazione a mezzo stampa va punita col carcere. La cosa paradossale non è tanto il contenuto di quell’emendamento, quanto il fatto che in Senato si stava discutendo della nuova legge sulla diffamazione a mezzo stampa proprio perché la politica – praticamente tutta – aveva annunciato solennemente di voler cancellare il carcere per i giornalisti. I fatti sono noti. Il direttore del «Giornale» Alessandro Sallusti è stato recentemente condannato per diffamazione a un anno e quattro mesi di reclusione, senza la condizionale. La cosa ha destato scalpore soprattutto perché l’Italia è praticamente l’unico, fra i Paesi dell’Occidente democratico, a prevedere la pena del carcere per i giornalisti. Negli altri, si prevedono multe, risarcimenti e magari sospensioni temporanee dal lavoro; ma la galera, no. Sull’onda emotiva del caso-Sallusti (in Italia ci si muove sempre così: su onde emotive) era dunque partita una campagna bipartisan per indurre il …

“Blitz di Forza Nuova alla festa per i bimbi immigrati”, di Massimo Solani

Non hanno avuto rispetto neanche per i bambini o per la festa che era stata preparata proprio per loro. Per farli sentire italiani davvero, loro che in Italia sono nati e cresciuti. Che hanno imparato la nostra lingua prima ancora di quelle dei paesi di provenienza dei genitori, che hanno studiato la nostra storia a scuola e che, nonostante questo, sono costretti da una legge assurda ad essere italiani di serie B. Sabato pomeriggio erano 603 quelli riuniti insieme alle proprie famiglie al teatro Era di Pontedera, in provincia di Pisa, per ricevere dal Comune la cittadinanza italiana. Una festa, appunto, rovinata da una decina di militanti di Forza Nuova che hanno fatto irruzione in sala gridando slogan contro l’immigrazione e lanciando in aria volantini che riportavano una frase di Platone: «Quando il cittadino accetta che chiunque gli capiti in casa, da qualunque parte venga, possa acquisirvi gli stessi diritti di chi l’ha costruita e c’è nato c’era scritto quando i capi tollerano tutto questo per guadagnare voti e consensi in nome di una libertà …