Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Librerie e biblioteche, gli strumenti chiave per aiutare la lettura", di Rocco Pinto

Caro direttore, è entrata in vigore la legge Levi approvata in via definitiva al Senato sabato 20 luglio. La legge disciplina il prezzo dei libri e pone un tetto massimo di sconto del 15% sul prezzo del libro sia al dettaglio che per il commercio elettronico. Stabilisce alcune regole sulle promozioni. Si possono effettuare campagne promozionali stabilite solo dall’editore non superiori ad un mese, non ripetibili sulle stesse collane e ad esclusione del mese di dicembre. Lo sconto massimo sulle campagne è del 25%. Per le biblioteche e le scuole è possibile uno sconto massimo del 20%. Questa legge che ha creato scontri e lacerazioni all’interno del mondo editoriale è finalmente stata approvata ed è un punto di partenza su cui librai, editori e altri operatori del mondo del libro, bibliotecari, insegnanti e quanti a vario titolo si occupano di libri e di lettura possono ripartire per arrivare a una legge più organica sul libro e la lettura di cui il nostro Paese ha bisogno. L’approvazione di questa legge ha scatenato polemiche che si sono …

"Salvate le festività civili", di Paolo Soddu

Una decina di giorni fa gli storici Roberto Balzani (che è sindaco di Forlì), Thomas Casadei, Sauro Mattarelli e Maurizio Ridolfi hanno proposto una petizione contro la soppressione delle festività civili stabilita con il decreto legge contenente la penultima versione della manovra finanziaria. E sono state raccolte finora oltre diecimila firme [http://soppressionefestecivili. blogspot. com]. Nell’appello non solo si sottolinea il pericolo che questa scelta costituisce per la «coesione civile» e per la «produttività nazionale », ma si paventa che, così agendo, si giunga alla «negazione di quel patriottismo costituzionale e di quella idea di democrazia sociale su cui si è costruita e sviluppata la miglior storia della nostra repubblica ». La norma varata dal governo lascia nell’indefinitezza il giorno nel quale tenere le «celebrazioni nazionali e le festività dei santi patroni»: il venerdì precedente, il lunedì seguente secondo il modello delle Bank Holidays, ovvero la domenica? Spetterà al governo, anno dopo anno, decidere: parrebbe il trionfo del pragmatismo, da taluno invocato contro i furori ideologici che sarebbe insito nei dibattiti sui valori. Cela più prosaicamente …

Modena: Festa Pd, una giornata per la libertà d’informazione

Domani dalle 18.30 alle 23.30 confronto a più voci sul palco del Palaconad. La Festa del Pd di Modena dedica la giornata di domani, primo settembre, alla libertà d’informazione. Giornalisti e parlamentari saliranno sul palco del Palaconad per discutere sullo stato dell’informazione nel nostro Paese. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Articolo 21 (associazione per la difesa della libertà d’informazione), il Premio Ilaria Alpi e Liberainformazione, l’osservatorio nazionale sull’informazione per la legalità e contro le mafie. Si parte alle 18.30 con un dibattito su “Quel che manca all’informazione”, condotto da Santo Della Volpe del Tg3. E’ prevista la proiezione di un video in ricordo del giornalista della Rai Roberto Morrione. Dopo una breve pausa si riprende alle 21 con il dibattito su “Libera Rai in libero Stato”, condotto da Giorgio Santelli e Michele Cervo di Articolo 21. Al termine la proiezione del trailer del Premio Ilaria Alpi di giornalismo.

"La truffa delle frequenze tv nel Far West dell´etere", di Giovanni Valentini

Mentre il sindaco di Agrigento pensa di cedere ai privati il brand della Valle dei Templi, o qualcun altro di vendere la tv di Stato, il governo italiano vuole regalare ai “soliti noti” altre sei frequenze televisive liberate nel passaggio dal sistema analogico a quello digitale. Il pacco-dono è stato confezionato a palazzo Chigi per essere spedito ai due principali beneficiari: la Rai e Mediaset. Rai e Mediaset, cioè i detentori del vecchio duopolio che oggi fa capo direttamente o indirettamente al presidente del Consiglio. E naturalmente il costo della munifica elargizione, da uno a tre miliardi di euro, sarà a carico di tutti noi, cittadini e contribuenti, sudditi del regime televisivo, in termini di mancato incasso per lo Stato: a meno che nei prossimi giorni non venga approvato al Senato un emendamento del Pd per bloccare questo ennesimo saccheggio via etere. Siamo in piena emergenza economica e finanziaria. Dobbiamo ridurre il nostro colossale debito pubblico. I titoli di Stato valgono sempre meno e gli interessi aumentano sempre di più. Eppure, rinunciamo a far fruttare …

"La vita come un colossal di Hollywood", di Lucia Annunziata

L’impressione è che siccome gli Americani devono essere primi in tutto, abbiano deciso di anticipare anche il calendario Maya, battendo di un anno la fine del mondo, altrimenti prevista dall’antico ciclo degli dei latinoamericani e dai moderni stregoni di Hollywood per il «2012» – titolo di un blockbuster cinematografico che già nel 2009, con prodezze computerizzate, dava conto della distruzione del pianeta. La pellicola mostrava un devastante terremoto a Los Angeles, la cancellazione via mare di New York e l’esplosione della Casa Bianca, anticipatamente abitata rispetto alla data reale, da un Presidente nero. Difficile non fare riferimento al cinema, parlando della paura che attraversa la East Coast in queste ore. Arte quintessenzialmente americana, che tutto muove, tutto prepara, tutto commuove, tutto anticipa – e tutto rende finto. Ascoltando gli annunci e le conferenze stampa, le preparazioni e gli scenari, non si sa se correre a prendere un fucile (ci sarà un evento catastrofico dopo, o no? No, quello è un altro film, e riguarda un disastro nucleare) o mettere nel microonde i pop corn. Con …

Bauman "Se non ti vendi la tua vita è miserabile", intervista a Zygmunt Bauman di Andrea Malaguti

Zygmunt Bauman, nato a Poznan nel 1925, vive in Inghilterra dal 1971, dopo aver lasciato la Polonia comunista in seguito alle epurazioni antisemite. Studioso della civiltà postmoderna, ha insegnato sociologia all’università di Leeds fino al 1990 Il padre della società liquida analizza i rapporti tra Web e Comunità, dalla primavera araba al mito della celebrità su Facebook. Venerdì prossimo sarà a Sarzana per il Festival della mente che prevede 80 eventi, tra lezioni pubbliche, laboratori, spettacoli Nel piccolo giardino della sua casa di Leeds, una villetta a tre piani dipinta di bianco non troppo lontana dall’Università, il professor Zygmunt Bauman, filosofo e sociologo della società liquida, cammina fumando la pipa in mezzo alle piante che crescono selvaggiamente. «Solo questa quercia è arrivata prima di me. Ha 200 anni. Il resto l’abbiamo piantato io e mia moglie. Mi manca molto Janina, 63 anni di vita comune hanno dato senso a quello che sono». Un vestito scuro, il girocollo grigio, il viso scavato incorniciato dai capelli bianchi, gli occhi inquieti che la luce faticosa di questa mattina …

"Non siamo un paese per giovani e invecchiamo male", di Nicola Cacace

Il vero segnale del declino politico e culturale del Paese è il posto che in questi giorni di teso dibattito sulla manovra occupa il tema occupazione, in particolare occupazione giovanile. Parliamo di tutto, dei tagli selvaggi a Comuni e Regioni, del cosiddetto contributo di solidarietà, se deve essere commisurato ai redditi o ai patrimoni. Si parla e si è parlato di tutto tranne che di lavoro. Il problema numero uno del Paese è la sua ridotta base occupazionale che ci pone all’ultimo posto in Europa. La dura realtà è che in Italia lavorano solo 56 cittadini tra i 15-64 anni ogni 100, contro una media del 65% in Europa e del 70% nei Paesi del Nord: Germania, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia. Questo significa che all’Italia mancano quasi tre milioni di posti lavoro per essere un Paese allineato all’Europa. L’ultima indagine di Confartigianato fotografa una situazione nota a tutti tranne che ai soloni che hanno progettato la manovra. Naturalmente all’interno di queste cifre disastrose di cui nessuno del governo si preoccupa c’è il dramma dei …