Tutti gli articoli relativi a: cultura

Sabina Guzzanti: «Salviamo la cultura: No alla Sala giochi», di Marco Guarella

Puntare sulla cultura. Basterebbe questo gioco di parole per raccontare una storia significativa: un quartiere di Roma mobilitato contro l’apertura di un Casinò-Sala da gioco. Siamo a San Lorenzo storico quartiere della capitale per raccontare due mesi di occupazione dell’Ex Cinema Palazzo, un luogo storico della cultura, di inizio secolo, dedicato al teatro e al cinema dove tra gli altri calcarono le scene anche Ettore Petrolini e Romolo Balzani. Molte storie di siti culturali assomigliano alle vicende di questo spazio: il cinema non esiste più da trent’anni, poi, a lungo, una sala biliardo e ancora dieci anni fa lo stabile fu ristrutturato per ospitare una Sala Bingo, progetto che fallì dopo poco. Pochi mesi fa, l’ingresso da parte di una società per la gestione del casinò, con slot machine e video poker. Un pasticcio in quanto il piano regolatore non ammette sale giochi, viene chiesto un condono non concesso e risulta chiaro come si possa fare solo attività culturale. Dentro questa «storia all’italiana» si inserisce il business della quasi liberalizzazione del gioco di azzardo che …

"Il biglietto da visita della mafia", di Francesco La Licata

Fa sempre un certo effetto ricevere conferme sull’estrema facilità con cui il virus della mafia attecchisce in zone del territorio nazionale ritenute, per storia e caratteristiche socio-culturali, immuni dal contagio della mala pianta. Ogni volta ci lasciamo andare all’autoassolutorio commento («Ma chi l’avrebbe mai detto?») e alla pronta archiviazione di quel qualcosa che in fondo alla mente insinua una certa inquietudine. Vista, però, la frequenza con cui cominciano a squillare i campanelli d’allarme nel «laborioso Nord», non si può che esser soddisfatti dell’iniziativa investigativa del gruppo interforze che ha portato a termine l’operazione Minotauro e disarticolato un’associazione mafiosa di origine calabrese capace di controllare un vasto territorio tra Piemonte, Lombardia ed Emilia. Non v’è dubbio, in tal senso, che l’esperienza maturata in Sicilia da Giancarlo Caselli non avrebbe lasciato spazio ad attendismi e sottovalutazioni che non appartengono alla cultura del procuratore di Torino. Il magistrato conosce benissimo le cause che, in passato, hanno contribuito al radicamento della mafia nel territorio siciliano: prima di tutto il malinteso senso di difesa dell’onorabilità di un’intera regione «mortificata da …

"I Bronzi ora diventano bulletti Lo sfregio dello spot calabrese", di Gian Antonio Stella

«Ritirate quello spot: ci danneggia!» . I bronzi di Riace in versione «giovanottoni volgarissimi e abbronzati» che nella pubblicità della Calabria fanno «pari montagna, dispari mare» mostrando chiappe e pudenda come due bulli di un club nudista, hanno lasciato molti calabresi a bocca aperta: «Ma è questo il modo di trattare due capolavori?» . Tutto è cominciato con un corsivo su il Quotidiano della Calabria che consigliava al presidente della Regione Giuseppe Scopelliti: «La Calabria è troppo bella per essere manipolata maldestramente al fine di farne uno spot. Poche immagini di questa terra straordinaria e delle sue opere valgono più di un brutto messaggio pubblicitario in cui si deturpano anche i Bronzi di Riace» . Ma era solo l’inizio. Il giorno dopo, il calabrese Salvatore Settis, che da anni difende l’onore dei calabresi nel mondo non con le chiacchiere o le ire funeste dettate da campanilismo permaloso ma dirigendo prima il Getty Center di Los Angeles e la Scuola Normale di Pisa, poi insegnando al Prado o presiedendo oggi il Consiglio scientifico del Louvre, ha …

In casa o al centro commerciale: così i ragazzi trascorrono il tempo libero

Indagine Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia. Il 9% non fa sport neanche a scuola. Il 67% cammina meno di 30 minuti al giorno. Un ragazzo su 5 senza colazione, 1 su 4 mangia frutta un paio di volte a settimana. Passano la gran parte del tempo libero in casa, poiché i genitori si preoccupano se stanno all’aperto. Spesso praticano attività sportive, ma l’auto è il mezzo più usato per gli spostamenti. I ragazzi italiani oscillano costantemente tra pratica sportiva, sedentarietà e cattive abitudini. È quanto emerge dalla ricerca conoscitiva realizzata da Ipsos per Save the Children e Kraft Foods Italia sugli stili di vita dei minori nel nostro paese. L’indagine, effettuata nel mese scorso, ha coinvolto un campione di 700 giovani tra i 6 ed i 17 anni ed i loro genitori, distribuiti su tutto il territorio nazionale. La ricerca evidenzia che quasi un quinto dei bambini e adolescenti italiani non pratica alcuna attività motoria nel tempo libero. Tra i motivi segnalati, l’assenza di strutture sul territorio (20%), il costo elevato …

"I cyber-bulli della scuola la paura corre su Internet", di Vera Schiavazzi

Un controllore anti-bulli in ogni scuola e nuove linee guida per prevenire la violenza tra bambini e ragazzi, e riconoscere la realtà: il bullismo inizia alla scuola materna, la soglia per studiare il fenomeno deve scendere al di sotto degli otto anni, dov´era stata fissata fino ad ora. Contemporaneamente, osservatori regionali e Polizia postale diffondono nuove “istruzioni per l´uso” a bambini e ragazzi vittime del cyber bullismo, e ai genitori che sempre più spesso denunciano e cercano di “ripulire” l´immagine dei figli, cancellando per sempre dal web nomignoli crudeli, calunnie, immagini “inappropriate”. Un´impresa, del resto, quasi impossibile. Ma da dove si comincia? Pediatri e psicologi infantili sono d´accordo. L´incapacità di riconoscere l´altro nasce a casa, fin dalla prima infanzia, da genitori troppo buoni o troppo distratti, e continua all´asilo, dove spesso si “lascia passare” il primo gesto violento, tirare una matita al compagno, poi il secondo (tirare tutta la scatola), infine il terzo (“mangia la punta della matita se no ti picchio”). Dopo, è difficile tornare indietro. È un errore – dice Luca Bernardo, pediatra, …

"Il calcio e l´omertà del potere", di Tito Boeri

Non possiamo permetterci di sottovalutare questo ennesimo scandalo. Il calcio è in grado di catturare l´attenzione di milioni di persone (un italiano su due si dice interessato o molto interessato al pallone), condizionando profondamente norme sociali e comportamenti. Gli studi epidemiologici documentano addirittura una riduzione dei suicidi nei Paesi le cui nazionali si qualificano per la fase finale della Coppa del Mondo nell´anno in cui tiene la competizione planetaria. I giovani sognano e si identificano nei campioni. E la sanzione sociale contro chi viola le regole, soprattutto fra le persone meno istruite, si plasma anche sulla fermezza con cui si risponde agli illeciti sportivi. Quello scoperto in questi giorni è solo un nuovo episodio di una serie infinita di partite truccate in Italia (il primo episodio documentato risale addirittura al 1927 e portò alla revoca dello scudetto al Torino), avviene solo cinque anni dopo Calciopoli e mostra come il mondo del calcio non abbia saputo affatto crearsi degli anticorpi. La differenza rispetto al Campionato 2004-2005 è che questa volta sono i calciatori, più che gli …

"Missione compiuta", di Curzio Maltese

Fine della telenovela, ma non lieto. Santoro lascia la Rai per La Sette. Accordo consensuale, con la firma di Lorenza Lei, che in un mese è riuscita dove l´incapace Mauro Masi aveva fallito. Berlusconi l´aveva anticipato, anzi ordinato, e sarà finalmente contento. In fondo, la chiusura di «Annozero» è il primo obiettivo centrato dal suo governo in tre anni. Gli italiani, popolo lamentoso, avrebbero magari preferito l´occupazione giovanile o la favoleggiata riduzione delle tasse, anche per chi le paga, ma non stiamo a spaccare il capello. Questa è una vittoria politica di Berlusconi, l´unica di questi tempi. Ed è una sconfitta enorme per la Rai, quindi anche una vittoria aziendale. La tv di Stato perde in un colpo uno dei suoi professionisti migliori, il programma d´informazione più seguito, il più ricco di ricavi pubblicitari, sei milioni di spettatori destinati a rimpinguare il boom de La Sette e qualche decina di migliaia di cari abbonati al canone, buoni ma non fessi. D´altra parte, ormai La Sette con il tg di Mentana, la satira popolare di Crozza, …