Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Da Sanremo una lezione alla politica. Morandi for president", di Michele Brambilla

Altro che festival di evasione, il suo è una lezione alla politica con la sua serietà il suo livello culturale superiore e anche la sua meritocrazia e democrazia. Finalmente dopo tante frivolezze gli italiani potranno occuparsi da questa sera di qualcosa di serio: Sanremo. Il Festival segna l’avvenuto sorpasso delle canzonette sul dibattito politico-giornalistico quanto a qualità, spessore culturale e, appunto, serietà. Non ci voleva molto, direte voi, a superare il livello di un dibattito che da qualche tempo a questa parte s’è incentrato sui temi altissimi delle feste di Casoria e del bunga bunga, delle foto di Veronica a seno scoperto e di quelle di Vendola tutto scoperto, delle manifestazioni con le mutande e di quelle senza mutande. E tuttavia lo stupore del giornalista politico inviato come un marziano a Sanremo, dove non aveva mai messo piede, è grande. «Vai a raccontare l’Italia nazionalpopolare di Sanremo», ti dice il direttore. E tu che sei stato a Montecitorio e ai grandi congressi di partito ti chiedi: se Sanremo è l’Italia nazionalpopolare, quella della politica di …

Ohi ohi, Berlusconi sarà processato

Il Gip di Milano ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier. Il processo si aprirà il prossimo 6 aprile. Franceschini: “Ora vada dai giudici come tutte le persone che non hanno nulla da nascondere e risparmi al Paese l’immagine di fronte al mondo di un presidente processato per prostituzione minorile e concussione”. Finocchiaro: “Si dimetta. Ne va della credibilità dell’Italia nel mondo”. Silvio Berlusconi sarà processato il 6 aprile sul caso Ruby. Il Gip di Milano, Cristina Di Censo ha disposto il giudizio immediato nei confronti del premier per i reati di concussione e prostituzione minorile. La procura ha stralciato la posizione del presidente del Consiglio rispetto agli altri indagati, Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede. I reati ipotizzati fanno riferimento alle telefonate alla questura di Milano fatte dal Cavaliere per chiedere il rilascio di Karima Mahroug e ai presunti rapporti sessuali avuti con la ragazza quando era ancora minorenne. Il giudizio immediato è legato all’evidenza della prova e la connessione tra i reati contestati a Silvio Berlusconi. Di conseguenza non ci …

"Basta stereotipi, difendiamo la dignità", lettera della giornaliste del Sole 24 Ore

Caro direttore, ti scriviamo per prendere nettamente le distanze dal fondo del giornale di domenica 13 febbraio che, a cominciare dal titolo “Sciarpe e mutande e in mezzo il niente”, riteniamo cerchiobottista, qualunquista e soprattutto offensivo di quanti/e non solo domenica, ma nella quotidianità della propria vita, difendono non a parole, ma con i fatti, la dignità della persona, del lavoro, della politica e di un’etica della responsabilità divenuta ormai rara. Prendiamo le distanze da chi si permette di dubitare persino che esista un’idea o un pensiero forte dietro la rivendicazione del rispetto e della dignità della persona e non ha altri argomenti da offrire se non gli stereotipi del “sotto il vestito niente”, del “mettete dei fiori nei vostri cannoni”, dell’eskimo degli anni 70. Non si tratta di essere pro o contro Ferrara, pro o contro le donne che scendono in piazza, ma di abbandonare pregiudizi, stereotipi, qualunquismi, per prendere una posizione. Trasparente, laica. Un giornale che ha la pretesa di essere leader proprio sul fronte delle idee non dovrebbe rinunciare ad averne una, …

"Telegiornali, sarà battaglia", di Rudy Francesco Calvo

Il Tg1 perde il primato, il direttore del Tg2 perde la calma: e il Pd chiede le dimissioni di Minzolini. Nuovo allarme per l’informazione targata Rai: l’edizione serale del Tg1 di domenica è stata superata negli ascolti dal Tg5 di Clemente Mimun. Per il Pd è un «punto di non ritorno»: Roberto Giachetti invita i vertici dell’azienda a intervenire con urgenza «perché questa incredibile emorragia di ascolti e di credibilità possa essere tamponata». Il telegiornale guidato da Augusto Minzolini, infatti, ha progressivamente perso ascoltatori e il sorpasso di domenica è solo l’ultimo segnale di crisi. Nell’ambito di un seminario organizzato dai Democratici a Milano per discutere del futuro del servizio pubblico, il segretario Pier Luigi Bersani si è appellato a tutte le forze di opposizione: «Nelle prossime settimane – ha affermato il leader dem – di fronte all’emergenza che si sta ormai verificando, proporrò che le opposizioni si coordinino e organizzino una funzione di osservazione, denuncia ed eventualmente mobilitazione sulla questione dell’informazione, in particolare del sistema dei tg». L’obiettivo è ribadire «l’assoluta esigenza di terzietà …

«La sfida è partita: Più donne nella politica, più politica per le donne», di Concita De Gregorio

Da oggi chiunque voglia dare una prospettiva alla straordinaria energia che ha attraversato le piazze di domenica dovrà far questo: mettere le donne al centro della politica. Più donne nella politica e più politica per le donne. Il punto fondamentale, come sempre, è l’ascolto. La comprensione: quel che è accaduto domenica è un segnale precisissimo e potente, bisogna coglierlo. La reazione patetica del presidente del Consiglio e il silenzio di chi lo circonda mi fa pensare che a destra l’abbiano capito benissimo. Alle opposizioni di centrosinistra la piazza – questa piazza che non è di nessuno – chiede concretezza, risposte chiare, cambiamento. Unabella sfida. Comincerei a pensare a due o tre cose da fare, fossi un leader politico, poche perché se no non sono vere. Da leader sindacale questo intendo fare, di questo abbiamo discusso stamani in segreteria Cgil: mostrare che c’eravamo e abbiamo capito, dare un segno nell’attività quotidiana. Faremo una grande campagna contro le discriminazioni sulla maternità, riprenderemo la legge sulle dimissioni in bianco, metteremo la donna al centro del discorso sul lavoro …

"La bandiera della dignità", di Stefano Rodotà

È Tempo di liberarsi dello spirito minoritario che, malgrado tutto, continua a lambire anche qualche parte della stessa opposizione. È questa l’indicazione (la lezione?) che viene dai molti luoghi che da molti mesi vedono la presenza costante di centinaia di migliaia di persone che, con continuità e passione, rivendicano libertà e diritti: un fenomeno che non può essere capito con gli schemi, invecchiati, del “risveglio della società civile” o di qualche partito “a vocazione maggioritaria”. Non sono fiammate destinate a spegnersi, esasperazioni d’un giorno, generiche contrapposizioni tra Piazza e Palazzo. Non sono frammenti di società, grumi di interesse. È un movimento costante che accompagna ormai la politica italiana, e a questa indica le vie per ritrovare un senso. È l´opposto delle maggioranze “silenziose” che si consegnano, passive, in mani altrui. Donne, lavoratori, studenti, mondo della cultura si sono mossi guidati da un sentimento comune, che unifica iniziative solo nelle apparenze diverse. Questo sentimento si chiama dignità. Dignità nel lavoro, che non può essere riconsegnato al potere autocratico di nessun padrone. Dignità nel costruire liberamente la …

Le proposte del PD per un'agenda digitale italiana

Libertà e neutralità della Rete vanno difese dalla diffusione di circuiti chiusi che sono l’altra faccia della medaglia del successo dei motori di ricerca, dei nuovi device e delle loro applicazioni proprietarie L’avvento dell’era digitale sta cambiando l’economia, le forme di comunicazione e di impegno politico, le nostre stesse vite. Nei Paesi privi di democrazia e libertà, Internet è uno straordinario motore di cambiamento. A livello comunitario, il mercato digitale viene definito come la “quinta libertà” e, come tale, il suo sviluppo viene considerato prioritario. L’innovazione tecnologica ha un ritmo tale da modificare continuamente e in profondità la realtà della Rete. I mutamenti più recenti, con l’enorme incremento dell’accesso da reti mobili legato agli smartphone e ai nuovi tablet, moltiplicano le possibilità di superare il digital divide ma allo stesso tempo pongono nuovi problemi. Libertà e neutralità della Rete vanno ora difese anche dall’eccessiva diffusione di circuiti chiusi e a pagamento che sono l’altra faccia della medaglia del successo dei motori di ricerca e dei nuovi device e delle loro applicazioni proprietarie. L’Agenda Digitale del …