Tutti gli articoli relativi a: cultura

Camera dei deputati. Voto sulla legge in favore delle istituzioni medioevali: le ragioni della nostra astensione

Intervento On Ghizzoni Signor Presidente, rappresentante del Governo, onorevoli colleghi, permettetemi una considerazione preliminare. Nel corso di questa legislatura l’Assemblea non sia è mai occupata di politica culturale e di provvedimenti strategici a sostegno del settore culturale. Lo ha fatto, semmai tangenzialmente, in occasione delle manovre finanziarie che, l’una dopo l’altra, hanno compresso ai minimi storici gli investimenti pubblici nel settore culturale e hanno semmai disposto provvedimenti episodici e microsettoriali, invece che mettere in campo e dispiegare visioni di medio e lungo periodo per il rilancio della creatività, della produzione artistica, della ricerche e della fruizione dei beni culturali. Al Parlamento italiano negli ultimi due anni e mezzo è stato di fatto impedito di discutere di riforme strutturali e di investimenti strategici. Mi dispiace che in questo momento il rappresentante del Governo se ne sia andato perché mi sarebbe piaciuto che avesse ascoltato questo mio rammarico. Questo Parlamento – come dicevo – non ha potuto discutere di riforme strutturali e di investimenti strategici in favore delle attività culturali e dell’industria culturale del nostro Paese che, …

"La ribellione degli uomini", di Gad Lerner

Il maschio italiano schierato con le donne che si ribellano all´offesa della loro dignità? Tale è la sfida allo stereotipo del vitellone nazionale, da esporlo come minimo a sospetti e ironie. Il furbacchione si trincera dietro alle suore e alle femministe solo ora che c´è di mezzo Berlusconi, altrimenti… È roso dall´invidia per il maturo dongiovanni; si ricicla bacchettone dopo aver predicato la libertà sessuale; spia dal buco della serratura il bottino che mai riuscì a procacciarsi. Traduce la frustrazione in moralismo. E avanti di questo passo: quasi dovessimo coprirci di ridicolo, noi uomini, per solidarizzare con le nostre concittadine in un paese noto ormai come il più misogino dell´occidente. Afflitto non a caso dal più alto tasso europeo d´inattività femminile (una donna su due non trova o non cerca lavoro, dato Istat 2009). Per non parlare della loro emarginazione dal potere politico. Scatta poi un istinto atavico, più nel profondo del maschio intimidito e attratto dall´esuberanza femminile. Se quelle ragazze si offrono al desiderio del potente per trarne vantaggi, non sarà la loro una …

"Linguaggio, ecco perché Berlusconi usa le parole postribolo o insufflare", di Leonardo Tondelli

Ci si abitua a tutto, col tempo, e il giorno che Berlusconi a rete unificate mostrerà le chiappe ai giudici noi spegneremo la tv sbadigliando, ormai assuefatti. Nel frattempo la scorsa settimana si è limitato a telefonare in diretta a Gad Lerner rimproverandogli di condurre non una trasmissione ma un “postribolo”, e di farlo in modo “spregevole, turpe, ripugnante”. Diamo per scontato che l’intervento di Berlusconi sia stato estemporaneo, e che lui abbia usato nella foga le prime parole che gli venivano in mente; al limite se le sarà appuntate su un foglietto prima di prendere la linea. Non suonano comunque incredibilmente sue? In effetti, chi altri in tv può permettersi, al colmo dello sdegno, di usare la parola “turpe”? Forse lo stesso presidente del Milan che si compiace di pronunciare “giuoco”, che si lamentava che qualcuno “insufflasse” notizie tendenziose ai quotidiani stranieri. Berlusconi del resto può dire quello che vuole, essendo il capo. Chiunque altro vada in tv, soprattutto sui suoi canali (cioè tutti, ormai), ha imparato da anni a limitarsi, a ridurre il …

"L´etica relativa di un Paese indulgente", di Ilvo Diamanti

È probabile che i recenti scandali abbiano eroso ulteriormente la popolarità di Berlusconi. Che, dopo la scorsa estate, si era già sensibilmente ridimensionata. Non più del 35-36% degli italiani, infatti, valuta il suo operato con un voto uguale o superiore a 6.Cioè: la sufficienza. Tuttavia, non bisogna pensare che i nuovi scandali producano effetti immediati e visibili anche sul piano del consenso elettorale. In primo luogo perché parte dei consensi perduti dal Pdl vengono drenati dalla Lega. (E occorrerebbe un´opposizione davvero competitiva.) Poi, perché sarebbe errato pensare che Berlusconi abbia costruito il proprio consenso su valori specifici e “originali”, imposti da lui. In parte è vero il contrario. Berlusconi ha, semmai, intercettato un sentimento comune che gli pre-esisteva. Attraverso l´azione personale e mediatica. Da un lato, ha riprodotto la passione degli italiani per “l´arte di arrangiarsi”. Il distintivo nazionale, insieme all´attaccamento alla famiglia (come dimostrano le indagini condotte da Demos e liMes, negli ultimi vent´anni). Berlusconi lo ha esibito con orgoglio. L´uomo dei fatti, che si è fatto da sé. Imprenditore ingegnoso, riluttante alle regole …

"Il paese rovesciato", di Nadia Urbinati

L´Italia è un paese surreale, per raccontare il quale non ci sono più parole. Un paese rovesciato, dove tutto funziona esattamente all´opposto di come le cose funzionano in un paese democratico. Non è necessario appellarsi agli ideali della democrazia. E´ sufficiente comparare il nostro paese con altri paesi reali per vedere la folle assurdità nella quale la nostra società è immersa. In quale altro paese del mondo occidentale succede che un capo di governo sta aggrappato al suo ruolo per poter sfuggire alla giustizia? In quale altro il presidente del Consiglio si fa latore di un messaggio distruttivo come quello di cercare di essere eletti per poter restare impuniti? In quale altro paese democratico l´intero staff di legulei, avvocati e mediatori del presidente del Consiglio siedono in Parlamento, non per rappresentare gli italiani (un oggetto di nessun interesse) ma per prendersi cura quotidianamente degli interessi del loro cliente, il quale é anche il loro padrone? In quale altro paese moderno un leader politico eletto, e che per questo dipende dalla legge come ciascuno di noi, …

"Caro ministro Tremonti con Verdi si può mangiare", di Umberto Eco

Gentile ministro Tremonti, scrivo a Lei perché qualcuno, probabilmente uno sciocco e un suo nemico, le ha attribuito la frase che la cultura non si mangia, o qualcosa di simile. Non mi risulta che Lei, a salvaguardia della Sua reputazione, abbia energicamente smentito, e quindi dovrà portarsi dietro questa leggenda metropolitana sinché vive. Anticipiamo il testo di Umberto Eco “Non si mangia con l´anoressia culturale” tratto dal nuovo numero della rivista “Alfabeta2” da oggi in edicola Si figuri che io mi trascino dietro la diceria che scrivevo le domande per Lascia o Raddoppia, e benché chi le scriveva davvero abbia a suo tempo pubblicamente smentito; ma tant´è, ritrovo questa notizia ora qui ora là, e pazienza, perché al postutto, non c´era nulla di vergognoso a inventare la domanda sul controfagotto o quella sull´uccello sul quale, a detta di Mike Bongiorno, era caduta la signora Longari. Ma cadere sulla cultura è disdicevole. E quindi indirizzo questa lettera a Lei e, se Ella è vergine di tanto oltraggio, la passi a chi di competenza – e amici …

"Quel fango su tutti noi", di Roberto Saviano

Per vedere quello che abbiamo davanti al naso – scriveva George Orwell – serve uno sforzo costante. Capire cosa sta avvenendo in Italia sembra cosa semplice ed è invece cosa assai complessa. Bisogna fare uno sforzo che coincide con l´ultima possibilità di non subire la barbarie. Perché, come sempre accade, il fango arriva. La macchina del fango sputa contro chiunque il governo consideri un nemico. Ieri è toccato al pm di Milano Ilda Boccassini.L´obiettivo è un messaggio semplice: siete tutti uguali, siete tutti sporchi. Nel paese degli immondi, nessuno osi criticare, denunciare. La macchina del fango, quando ti macina nel suo ingranaggio, ti fa scendere al livello più basso. Dove, ricordiamocelo, tutti stiamo. Nessuno è per bene, tutti hanno magagne o crimini da nascondere. L´intimidazione colpisce chiunque. Basta una condizione sufficiente: criticare il governo, essere considerato un pericolo per il potere. Il fango sulla Boccassini viene pianificato, recuperando una vicenda antica e risolta che nulla ha a che vedere con il suo lavoro di magistrato. Quattro giorni fa il consigliere della Lega al Csm chiede …