"La censura secondo Massimo Carlotto", di Sara Picardo
Intervista allo scrittore inserito dall’assessore Speranzon nella lista degli autori “sgraditi”. “La censura è una necessità di ogni regime quando ci sono delle debolezze. Vogliono dare una percezione di solidità all’esterno che non c’è”. “Scriverò agli assessori alla Cultura dei Comuni del Veneziano perché queste persone siano dichiarate sgradite e chiederò loro, dato anche che le biblioteche civiche sono inserite in un sistema provinciale, che le loro opere vengano ritirate dagli scaffali […] Chiederò di non promuovere la presentazione dei libri scritti da questi autori: ogni Comune potrà agire come crede, ma dovrà assumersene le responsabilità”. Queste parole di censura non sono riprese da qualche discorso fatto durante il Ventennio fascista, ma sono state pronunciate dall’assessore alla cultura della provincia di Venezia Raffaele Speranzon, ex missino, oggi Pdl nei confronti di alcuni scrittori che nel 2004 firmarono un appello per la scarcerazione di Cesare Battisti. La messa al bando è stata subito accolta e rigirata ai dirigenti scolastici e professori dall’assessore regionale all’istruzione e alla formazione Elena Donazzan, quota Pdl, famosa per il putiferio scatenato …
