Tutti gli articoli relativi a: cultura

Cultura, Ghizzoni (Pd) aderisco a sciopero generale Cgil contro tagli Gelmini

La capogruppo del Pd nella commissione Cultura della Camera, Manuela Ghizzoni ha inviato una lettera alla Flc Cgil per manifestare la propria adesione allo sciopero dei lavoratori della conoscenza previsto per il 17 novembre. “Aderisco alle iniziative sindacali – si legge nella lettera – perché non possiamo rassegnarci al declino a cui ci costringe un Governo che taglia le risorse per il sistema della conoscenza e della cultura al fine di mortificare i diritti di cittadinanza e impedire una società inclusiva. Senza investimento nella conoscenza non c’è futuro per il nostro Paese, c’è solo il declino” conclude.

Mozione di sfiducia a Bondi, la prima firma è modenese

E’ quella dell’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Cultura. La mozione di sfiducia al ministro Bondi presentata alla Camera dal Partito democratico porta, come prima firma, quella di una parlamentare modenese, l’on. Manuela Ghizzoni, capogruppo Pd in commissione Istruzione e Cultura. L’iniziativa parlamentare fa seguito al crollo dell’Armeria dei Gladiatori di Pompei, “uno dei più gravi danni al nostro patrimonio artistico degli ultimi decenni – commenta la parlamentare modenese – giustamente definito dal Presidente della Repubblica una vergogna nazionale”. A giudizio dell’on. Ghizzoni la cultura è stata considerata da questo governo “non come un fattore di crescita civile ed economica, ma come un costo per la collettività, da ridimensionare con progressivi tagli degli stanziamenti del bilancio statale e con iniziative volte a snaturare il valore e la finalità del nostro patrimonio culturale”. La mozione di sfiducia presentata alla Camera dal Pd imputa al ministro Bondi di aver “privilegiato la sua attività di coordinatore nazionale del Partito del Popolo delle Libertà, piuttosto che i difficili compiti di direzione strategica e amministrativa del patrimonio artistico nazionale”. …

"Le piccole Pompei a rischio nel Malpaese", di Carlo Petrini e Giovanni Valentini

È un Atlante del Malpaese, per molti aspetti inedito e inquietante, quello che centinaia di lettori di Repubblica hanno compilato in questi giorni spedendo al sito del giornale le foto delle mille Pompei d´Italia. Una galleria degli orrori che illustra gli sfregi al nostro patrimonio culturale. C´è lo storico e scenografico carcere di Ventotene, costruito dai Borboni alla fine del Settecento, dove il fascismo rinchiuse il futuro presidente della Repubblica, Sandro Pertini, insieme a Umberto Terracini, Giorgio Amendola, Lelio Basso e dove Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi scrissero nel 1941 quel “Manifesto” che avrebbe dato vita all´Unione europea : rimasto in uso fino al 1965, il penitenziario è stato evacuato e mai ristrutturato (segnalazione di Arturo Bandini da Roma). C´è il primo castello del Mediterraneo, a Casaluce (Caserta), edificato nel 1024 da Rainulfo Drengot e diventato poi convento dei frati Celestini, “abbandonato all´incuria del tempo” (segnalazione di Michele Fedele). In Molise, provincia di Campobasso, c´è l´antica città romana di Saepinum che risale al II-III secolo a.C. e versa “in stato di disinteresse e di abbandono”, …

"Pompei crolla, loro mangiano", di Emiliano Fittipaldi e Claudio Pappaianni

Invece di occuparsi del patrimonio archeologico, Bondi e Bertolaso hanno speso milioni di euro per ‘eventi’ e ‘progetti’ sull’area dei loro amici. E per una visita del premier, che poi ha pure bidonato. Per Pompei le risorse ci sono, si tratta di saperle spendere”, affermava due anni fa Sandro Bondi, annunciando che il 28 ottobre 2008 Berlusconi avrebbe visitato il sito archeologico più famoso del mondo. Chissà se il ministro per i Beni culturali sapeva che per quella visita il commissariato straordinario voluto da lui medesimo stava bruciando un pacco di soldi. “Sessantamila euro per la visita del presidente del Consiglio”, recita la voce della contabilità del commissariato, cui vanno aggiunti 11 mila euro per la “pulizia delle aree di visita del Presidente del Consiglio” e 9.600 euro per “l’accoglienza”. Giustificazione dell’uscita: promozione culturale. Lavoro e migliaia di euro sperperati, visto che il Cavaliere a Pompei non ci metterà mai piede. I soldi destinati alla visita del premier non sono gli unici, incredibili “investimenti” che i due commissari straordinari voluti da Bondi (prima il prefetto …

"Bondi inutile e dannoso. L’uomo-disastro dei Beni culturali", di Vittorio Emiliani

Prono ai diktat di tutti, da Tremonti a Berlusconi. Gli hanno tolto risorse e lui ha sempre taciuto. Assente a L’Aquila, assente su Pompei. Su Sandro Bondi, ministro per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC) pende la sfiducia richiesta da Pd e Idv e avallata probabilmente da un’area assai più vasta di Montecitorio. Il detonatore sono stati sicuramente i crolli di Pompei, ma i capi di accusa contro questo evanescente ministro, sono ben altri e ben più pesanti.Come si capì fin dalla «decapitazione» del vertice del Consiglio Superiore dei Beni Culturali, a partire dal suo presidente Salvatore Settis e con grande peso attribuito alla sorella archeologa dell’avvocato-deputato Ghedini. Al Collegio Romano, dal 1975, si sono avvicendati fior di personaggi (Spadolini, Biasini, Ronchey, Paolucci, Veltroni), ma anche personaggini (la vedova Parrino o Facchiano). I quali però non hanno mai assunto quell’incarico «a mezzo servizio» con altre incombenze. Sandro Bondi invece – per supponenza, per sottovalutazione o per consapevole volontà di indebolire tutto l’apparato della tutela – ha dedicato sicuramente più tempo a coordinare il sempre …

"Musei, è il giorno della serrata. Il 22 stop di cinema, teatri e fiction", di Ste.Mi.

La frana della casa di Pompei è simbolo della “catastrofe culturale” in corso in Italia. Lo scrive oggi il quotidiano francese Le Monde, a cui neanche l’attuale inquilino di Palazzo Chigi potrà dire di essere comunista. La fotografia è impietosa ma realistica. Lo scrive nel giorno in cui molti musei cittadini, siti archeologici chiudono i battenti per la giornata o per qualche ora, aprono ma informano i cittadini, fanno entrare gratis. Contro la politica culturale del governo e contro l’ultima pensata di Tremonti: impedire ai Comuni sotto i 30mila abitanti di partecipare a società per cui li taglia fuori da imprese di cultura e dall’allestimento di mostre e quant’altro. La protesta si chiama «Porte chiuse, luci accese sulla cultura», la firmano Federculture, Anci e Fai , Fondo per l’ambiente italiano. Cinema, teatro e fiction, stop il 22 E la protesta dilaga a macchia d’olio: il 22 novembre scioperano cinema, teatri, produzioni e postproduzioni televisive e cinematografiche. Slc-Cgil, Fist-Cisl e UilCom-Uil hanno proclamato la protesta e hanno ottenuto l’adesione di Anica e Agis e del sindacato …

Dossier su Pompei

“Da Seul, Berlusconi dice di aver qualche difficoltà. Beh gli esprimiamo solidarietà umana ma qui non si parla delle sue difficoltà ma di quelle di un Paese”. Così il segretario Pier Luigi Bersani ha introdotto la conferenza stampa di presentazione del dossier Pd sulle responsabilità e la cattiva gestione da parte del ministro Bondi sui crolli agli scavi di Pompei. “Non si può più tirare avanti sulle increspature e i traccheggiamenti. Non c’è più un briciolo di fiducia nel Paese. Siamo davanti ad una crisi conclamata: il centro destra è in crisi perché ha sbagliato il rapporto con il Paese nella più grande crisi economica e sociale dal dopoguerra. Si percepisce il fallimento del governo e delle sue azioni limitate ai processi personali del capo”. “C’è bisogno di una ripartenza del Paese” ha continuato Bersani. “Non perdiamo tempo, usciamo da questa sbornia. Il primo passo è la riforma della legge elettorale per mettere in sicurezza la democrazia”. “Bondi dice che dovrebbe vergognarsi chi chiede le sue dimissioni? Siamo al surreale. Non è vero che il …