Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Il crollo di un Paese", di Francesco Merlo

Anche la scuola, che era stata malamente puntellata, collassa sotto il peso dei tagli della Gelmini. E la stessa sorte tocca alle case editrici, al cinema, alle canzoni, al teatro. C´è più scienza del restauro e più tecnica della conservazione nel viso rifatto di Berlusconi che nei ruderi di Pompei. E crolla, con la casa dei gladiatori, anche il sesso italiano, e non solo perché aumentano, per contagio, i vecchi ricchi pieni di desideri fuori tempo, ma soprattutto perché Ruby e Noemi sono prototipi. Le minorenni scoprono di avere nel loro corpo una miniera e si sgretola, come a Noto il barocco, il romanticismo nazionale, il dolce stil nuovo, il corteggiamento, la poesia, l´italianissima idea che la verità di un grande uomo sono gli occhi di una donna. Le macerie di Pompei confermano che il danaro del turismo non basta a rendere eterna la rovina mummificandola. E ci voleva un rovinoso leghista come Zaia per degradare Pompei a «quattro sassi», ben al di là dell´ignoranza che un tempo riusciva ancora ad accompagnarsi ad un certa …

Camera dei Deputati: informativa urgente del Ministro Bondi sul crollo della scuola dei gladiatori presso gli scavi di Pompei. Intervento di Walter Veltroni

Signor Presidente, un autorevole esponente del suo Governo ha detto: la cultura non si mangia. È vero, la cultura non si mangia: la cultura si respira, è come l’aria e dalla qualità di quest’aria dipende la qualità della vita di un Paese, anche di coloro che non hanno mai messo piede a Pompei e non hanno visto le meraviglie di quel luogo. È la qualità di quest’aria che rende al nostro Paese la possibilità di essere ciò che esso storicamente è stato. È la qualità di quest’aria che fa l’identità italiana e che sancisce la nostra unicità. Signor Ministro, prima, nella sua esposizione, ha affermato che esiste una storica sottovalutazione da parte delle classi dirigenti del tema relativo alla cultura. Posso risponderle come si dice nella mia città: «Parli per lei». Infatti, in tempi duri e difficili, quando doveva essere realizzata la manovra per l’Europa e il Ministro Ciampi e il Presidente del Consiglio Prodi chiesero al Paese un sacrificio di 30 miliardi di euro, le spese per la cultura raddoppiarono: si passò, infatti, da …

"Deportati la tragedia di chi resta", di Mauro Baudini

Il dolore dei parenti non sembrava avere il diritto di diventare pubblico e condiviso. L’Aned raccoglie le testimonianze dei famigliari di chi finì nei Lager nazisti. A partire dal ‘43 furono deportati in 44 mila nei Lager nazisti, per motivi «politici»: erano antifascisti, partigiani, oppositori veri o presunti del regime. Dopo il ‘45 ne tornarono poche migliaia, mentre i genitori e i figli continuavano disperatamente ad aspettarli, a cercare notizie. Nello scritto che pubblichiamo qui a fianco, Raffaella Lorenzi racconta come le accadde di sperare addirittura per vent’anni, e solo andando di persona a Mauthausen si arrese all’idea che il padre era morto, ucciso dagli stenti pochi giorni dopo la liberazione del campo. La vicenda dei deportati è stata terribile ed è ormai nota e studiata: ma quella delle famiglie, dei figli, dei discendenti è invece rimasta per mezzo secolo una memoria privata, un dolore che non sembrava avere il diritto di diventare pubblico e condiviso. L’Aned, l’associazione che raccoglie quanti sono tornati e naturalmente i loro discendenti, da qualche tempo ha imboccato con decisione …

"L´eresia televisiva", di Francesco Merlo

C´è sempre stato qualcosa di antico e misterioso nel mondo di Roberto Saviano, nella soggezione con cui viene ascoltato, nel rituale che ne esalta la grandezza al di sopra delle parti. Ma di quale materia collettiva è impastata la credibilità di Saviano? Ebbene, forse mai come ieri sera lo scrittore braccato dalla camorra, il giornalista perseguitato dalla politica, aveva misurato la sua attendibilità e la sua potenza. Più di Roberto Benigni, che pure è il fuoriclasse della risata come provocazione, ma che forse è ormai costretto a misurarsi con un Berlusconi che, con le sue minorenni e le sue disperate ossessioni, non fa più ridere. Bene ha dunque fatto Fabio Fazio a ricordare la gonfia retorica che accompagna Saviano, quella che lo vuole eroe e quella che lo vuole furbastro, opportunista…, gli insulti con i quali è irriso e le strabilianti meraviglie che forse ancor più lo danneggiano. Ebbene, Saviano ha mostrato subito di cosa sono fatti i suoi riti, qual è il cuore del suo segreto. Lo ha detto Benigni: « Saviano è felice …

"Gli ultimi giorni di Bondi? I democratici vogliono provarci", di Fabrizia Bagozzi

Domani il ministro riferisce alla camera. Possibile una mozione di sfiducia del Pd. In linea con la fase di fibrillazione parossistica del governo, non accenna a diminuire la bufera che si è scatenata sulla testa del ministro dei beni culturali nonché coordinatore del Pdl Sandro Bondi a causa del crollo dell’armeria dei gladiatori a Pompei. Su richiesta del capogruppo del Pd a Montecitorio, Dario Franceschini, Bondi riferirà domattina alla camera sui motivi che hanno portato a un incidente che, parole di Fini ha Perugia, «ha fatto il giro del mondo». Spiega Franceschini che «tra le cose possibili dell’esito dell’informativa c’è una mozione di sfiducia che, naturalmente, valuteremo insieme agli altri gruppi parlamentari». La vicenda di Pompei rischia dunque di avere una ricaduta politica di prima grandezza. I democratici cercano infatti l’innesco per arrivare a un’ampia convergenza parlamentare che segni nei fatti l’avvio di una crisi di governo che difficilmente potrebbe passare per una mozione di sfiducia a Berlusconi o all’esecutivo. Mozione che, allo stato dei fatti, i finiani farebbero a fatica a votare. Ma non …

L'Italia crolla, il governo dorme

La casa dei gladiatori a Pompei si sbriciola e finisce sulle prime pagine di tutti i giornali del mondo. Vicenza e il Veneto sotto un metro e mezzo d’acqua per oltre una settimana con almeno un miliardo di euro di danni e gli imprenditori che minacciano di non pagare più le tasse. Un paese che crolla, finisce piegato di fronte a emergenze sempre prevedibili ma mai affrontate. Per questo il crollo della domus dei gladiatori a Pompei “è la metafora del dramma italiano, vogliamo fare i miracoli e non facciamo le cose normali, poi casca tutto” come ha detto il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani a ‘In mezz’ora’. Bersani ha criticato la gestione dei beni culturali: “Come è possibile un paese in cui si commissaria tutto, anche Pompei dove invece che mandare archeologi si è affidato tutto alla protezione civile, che ha speso 60 milioni di euro senza fare una gara, e ha destinato solo il 20% per la manutenzione”. Soldi buttati per la valorizzazione invece che per i restauri, errori madornali che dovranno …

Cultura: al via iniziativa Pd contro tagli

La pazienza è finita. La cultura ha bisogno di risorse e riforme, non di chiacchiere. Tutti gli appuntamenti su www.partitodemocratico.it/cultura Il Partito democratico si mobilita in difesa del sistema culturale del nostro Paese, in questi anni mortificato dal governo di centrodestra con continui e indiscriminati tagli, parole sprezzanti, battute che non fanno ridere e tanta propaganda. La cultura è un sistema che in Italia produce 40miliardi di euro di Pil e occupa circa 550mila persone. Nonostante ciò, troppo spesso chi vi lavora è un precario e la sua professionalità non è riconosciuta. Il Pd, convinto che investire in cultura significhi anche rilanciare l’economia italiana, sarà presente sull’intero territorio nazionale con “Pane e Cultura”, una mobilitazione per presentare le proposte del partito e confrontarsi sulle politiche di riforme e interventi necessari per la sopravvivenza del sistema: dall’aumento delle risorse per la cultura (ripristino del Fondo Unico per lo Spettacolo, stabilizzazione del tax credit e del tax shelter,) a un piano straordinario di proposte per i lavoratori (riconoscimento della proprietà intellettuale e delle figure professionali per gli …