Tutti gli articoli relativi a: cultura

Il Nobel per la pace a Liu Xiaobo. Dissidente cinese in carcere

Barack Obama ne chiede la liberazione, la Francia e la Germania sottoscrivono, il mondo intero si congratula mentre Pechino grida all’ «oscenità » e convoca l’ambasciatore norvegese in Cina. Il premio Nobel al dissidente Liu Xiaobo scuote i rapporti tra oriente e occidente ma crea disaccordi anche tra i suoi sostenitori che si dividono tra chi, come gli Usa, chiede a Pechino un gesto concreto in grado di dimostrare che al salto economico si possa affiancare un’inversione di rotta sul fronte dei diritti umani, e chi, come l’Europa, non trova la forza di una posizione unitaria e, ancora una volta, va in ordine sparso. E desta anche qualche preoccupazione, come dimostra la reazione del segretario generale dell’Onu Ban Ki-Moon che, soddisfatto per l’importante riconoscimento, esprime però la «sincera speranza» che il premio non rappresenti un ostacolo a futuri progressi nell’agenda cinese sul fronte dei diritti umani. La richiesta di liberare «al più presto» Liu, simbolo della lotta per i diritti umani che sta scontando una condanna a 11 anni di carcere, è arrivata dal premio …

Beni culturali, Pd: Bondi riferisca in parlamento su dichiarazioni Resca

De Biasi: così si svilisce professionalità di molti operatori. “Bondi risponda delle affermazioni del direttore generale del patrimonio culturale, Mario Resca che oltre a dichiarare ciò che tutti sappiamo, e cioè che mancano le risorse economiche, sostiene che in Italia mancano le competenze per affrontare i problemi del patrimonio culturale”. Così la deputata democratica componente della commissione Cultura di Montecitorio, Emilia De Biasi che invita il ministro dei Beni culturali a riferire in parlamento su queste “gravi e infondate affermazioni che sviliscono la professionalità di molti operatori del settore. Il ministro – prosegue De Biasi – dovrebbe anche rendere conto dello stato generale delle biblioteche nel nostro paese. Siamo infatti tutti felici che si siano reperiti i fondi per la biblioteca nazionale di Firenze – anche perché se si aspettava ancora un po’, questo governo sarebbe riuscito nell’impresa mancata dalla natura con l’alluvione – ma una rondine non fa primavera e dietro la biblioteca di Firenze vi sono migliaia e migliaia di biblioteche che aspettano un piano di rilancio e di rivalutazione. In terzo luogo …

"L’ultimo anatema sulla scienza maligna", di Miriam Mafai

Si chiudano dunque i laboratori. Dietro ogni scienziato chino sulle sue provette è riconoscibile il Maligno. In particolare quando lo scienziato si permetta di indagare su quello che per millenni è stato un mistero imperscrutabile, il mistero della procreazione. Questo era e resta il giudizio della Santa Sede. Questo è il giudizio della Santa Sede anche nel momento in cui a Robert Edwards viene conferito il premio Nobel per la medicina. Ma, se la Santa Sede protesta, centinaia di migliaia di donne saluteranno con soddisfazione questo riconoscimento al medico che ha regalato loro la gioia della maternità. Robert Edwards è infatti lo scienziato inglese che, nel 1978, dopo un lungo periodo di ricerca e di tentativi, è riuscito, per la prima volta a far incontrare in provetta uno spermatozoo e un ovulo. Da quell’incontro nasceva Louise Brown. Oggi Louise è una giovane donna, sana e felice, che ha dato vita, in modo naturale, ai suoi bambini. E in tutto il mondo, grazie al lavoro di Edwards vivono, sani e felici, centinaia di migliaia di bambini …

"L'umiliazione di Pompei", di Sergio Rizzo

L’area archeologica in abbandono. Non passa giorno senza che qualcuno ci ricordi come l’Italia custodisca la maggior parte dei beni artistici e archeologici del pianeta. Ma meritiamo davvero un simile onore? Il dubbio sorge, osservando quello che accade a Pompei. Da tempo il Corriere del Mezzogiorno sta documentando lo scempio di alcuni «restauri » a base di colate di cemento e l’incuria che regna nell’area immensa degli scavi. Con la protesta montante attraverso i social network, come sta a dimostrare il record di adesioni a una pagina di Facebook che si chiama «Stop killing Pompei ruins». Al punto che viene da chiedersi: ma se quel tesoro ce l’avessero gli americani, oppure i francesi o i giapponesi, lo tratterebbero allo stesso modo? Il fatto è che quell’area archeologica unica al mondo è purtroppo il simbolo di tutte le sciatterie e le inefficienze di un Paese che ha smarrito il buon senso e non riesce più a ritrovarlo. O forse semplicemente non vuole, affetto da una particolare forma di masochismo. Che però ha responsabili ben precisi. «Le …

Degrado e sprechi, Pompei senza guida da 6 mesi", di Stella Cervasio e Alberto Custodero

Salta di nuovo la nomina del sovrintendente: l´unico candidato è sotto inchiesta. Altre indagini riguardano l´abusivismo. Dubbi sul bilancio firmato dal commissario. Da sei mesi senza vertice il parco archeologico più importante del mondo, quello degli scavi pompeiani. Il ministero dei Beni culturali non ha ancora nominato il responsabile definitivo della soprintendenza unificata di Napoli e Pompei. È giallo sulla mancata nomina: il 29 settembre il ministero avrebbe dovuto incaricare un responsabile definitivo, Angelo Maria Ardovino, ex dirigente generale per i Beni Archeologici. Ma il ministro Sandro Bondi all´ultimo momento non ha firmato il decreto, senza un perché ufficiale. C´è, sulla vicenda, solo un retroscena molto riservato: il candidato risulta infatti indagato dalla procura Salerno nell´ambito dell´inchiesta sui fondi europei insieme a Giuseppe Proietti (ex capo di gabinetto del Ministero e ad interim da aprile a settembre a Pompei), all´ex soprintendente regionale Stefano De Caro, alla sua collega di Paestum Giuliana Tocco Sciarelli, a Giuseppe Bilardi, ex dirigente del settore Bilancio del Ministero, all´archeologa di Velia Giuseppina Bisogno e alla ex soprintendente di Salerno, Maria …

"Quote per portare le donne in quota", di Monica D'Ascenzio

«La legge non ha lo scopo di riportare l’equilibrio fra i sessi, nasce dal fatto che la diversità è un valore e crea ricchezza. Nella mia esperienza ho visto come sono scelti i membri dei board: vengono dallo stesso ristretto circolo di persone. Vanno a caccia e pesca insieme, sono amici». Parole del ministro dell’Industria norvegese, Ansgar Gabrielsen, promotore della legge sulle quote di genere (40%) in vigore dal 2006. Uomo e conservatore, due dettagli non trascurabili per la piega che prese il dibattito nel paese e l’accoglienza della legge. Ci sarà stato chi avrà posto dei dubbi sulle donne che sarebbero entrate nei cda. È successo in Spagna, dopo la legge del 2007, che prevede una quota di genere al 40% in otto anni: in tanti puntarono il dito sulle “figlie di” come Sabina Fluxá, Ana Patricia Botín o le sorelle Koplovitz nei cda di società partecipate dalle loro famiglie. Non altrettanto scandalo fecero le nomine dello stesso Botín padre che sostituì il nonno o di José Manuel Entrecanales, famosi “figli di”. L’impressione è …

Adro. Nuovo esempio di un governo fallimentare

I senatori del Pd chiedono al governo di far rimuovere i simboli leghisti e di riferire in Parlamento. Richiesto il trasferimento del prefetto di Brescia. “Abbiamo definito vergognoso e deplorevole il comportamento del sindaco della giunta leghista di Adro per la decisione di esporre il simbolo del suo partito nella scuola pubblica di Adro. Ma troviamo altrettanto deprecabile la risposta del Governo che oggi, in Commissione Istruzione del Senato, ha di fatto evitato di dare risposte chiare e definitive sui tempi di rimozione dei simboli del Sole delle Alpi, su chi ha l’autorità per farli rimuovere, insomma non ha dato soluzioni al problema.” Lo ha dichiarato la senatrice del Pd Vittoria Franco, prima firmataria di una interrogazione, sottoscritta dai colleghi del Pd Mariangela Bastico, Mauro Ceruti, Maria Pia Garavaglia, Antonio Rusconi, Anna Serafini , Albertina Soliani e Vincenzo Vita, nonché dai Vicepresidenti del Guppo Pd Senato, Nicola Latorre e Luigi Zanda. I parlamentari hanno chiesto al Governo “di riferire in Parlamento sulle reali intenzioni del ministro per rimuovere quei simboli e per riportare quella scuola …