Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Silenzi e tabù: perchè in Italia gli uomini uccidono le donne", di Vera Schiavazzi

Anna Maria Tarantino non credeva di vivere nel Medioevo, e neppure in un villaggio afgano. Così, non ha pensato di rischiare la vita quando ha chiesto a Leopoldo Ferrucci di aiutarla, in cambio di un po’ di denaro, a trasportare dei mobili e a caricare dei pacchi dell’Ikea di Roma. Un tragico errore, perché lui l’ha ammazzata a pugni, senza neanche rendersene conto. Neppure Eleonora Noventa, 16 anni soltanto, pensava di lasciarci la pelle quando ha detto a Fabio Riccato, 30 anni, che non voleva più essere la sua fidanzata. Lui le ha sparato in una strada di Mestre mentre andava in bicicletta, poi si è ucciso. Le loro storie sono state pubblicate su giornali già pieni delle vicende di killer di ex fidanzate, come Gaetano De Carlo che, in un giorno, ne ha uccise due con una pistola fuorilegge, o il giovane carabiniere Luca Sainaghi che, dopo aver ucciso la sua la sua ex, Simona Melchionda, gettandola in un fiume, per un mese ha finto di collaborare alla sua ricerca. A Napoli, negli stessi …

"Renzo Bossi re delle Prealpi", di Michele Serra

La successione dinastica decisa da Umberto rischia di creare attriti con i fratelli e i cugini. Quasi inevitabile che le gelosie tra Eridano, Padanio e Ticino portino alla Guerra delle Due Canottiere. Renzo Bossi Renzo BossiLa soluzione dinastica decisa da Umberto Bossi (gli succederà il figlio Renzo) desta l’interesse di storici e politologi. La decisione di Bossi è giudicata legittima: l’ereditarietà delle cariche non esiste nelle democrazie europee, e dunque in Italia è perfettamente ammissibile. Piuttosto, preoccupa l’eventualità di guerre di successione scatenate dagli altri figli, che potrebbero anche non ricorrere ai metodi più indolori, come il fratricidio, e imboccare la via delle armi. L’Università di Pavia ha elaborato una serie di proiezioni poco prima che il nuovo rettore leghista la riconvertisse in un allevamento di dobermann. 2020 Il giovane Renzo succede al padre Umberto, nel frattempo divenuto Re delle Prealpi. Nella Reggia di Varzi viene cinto della Corona Stagionata, una preziosa treccia di salamini e trucioli di alluminio simbolo dell’economia padana. Pronuncia la storica frase “Dio me l’ha data, eppur si muove”, facendo sopprimere …

"Invecchiare e dirsi addio", di Massimo Gramellini

La novità dell’indagine Istat 2008 sul raddoppio dei divorzi è che hanno cominciato a lasciarsi anche i vecchi. I diversamente imberbi, scusate. Aumentano a dismisura le separazioni dove uno o entrambi i combattenti hanno superato i sessant’anni. Sulla carta di identità, naturalmente. Non nello spirito e tantomeno negli appetiti. Un signore piuttosto anziano mi disse, tempo fa: «Continuo a inseguire le belle ragazze, ma non ricordo più perché». Sono sicuro che oggi con qualche pillolina gli farebbero tornare la memoria. Il prolungamento della vita e il miglioramento della sua qualità hanno infranto l’ultima certezza: che una coppia che aveva resistito insieme per decenni, scollinato asprezze esistenziali e sopportato compromessi e tradimenti reciproci, potesse trascorrere in quiete l’ultimo scorcio. Trovando, dietro lo spegnimento definitivo dell’incendio erotico, il fuoco tiepido ma inestinguibile dell’amore. Non è più così e basta fare una passeggiata a Macherio per avere la più augusta, anzi la più cesarea delle conferme. L’inchiesta Istat conferma l’ottimo stato di salute di altre figure non così nuove, ma pur sempre abbastanza recenti, di divorziati cronici. La …

Manovra, Pd: anche su cultura centrodestra traballa

Ghizzoni: parere maggioranza certifica fallimento governo. “Anche la maggioranza riconosce che per il settore della conoscenza, per la cultura e l’editoria la manovra economica fa acqua da tutte le parti e deve essere cambiata”. Lo dice la capogruppo democratica della commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni commentando il parere che la maggioranza ha espresso in commissione per chiedere al governo maggiori risorse per le università, per le attività culturali e per l’editoria. “Questo parere è la classica dimostrazione che su questi settori il governo ha fallito perché li ritiene solo strumenti per fare cassa e non su cui investire per lo sviluppo del paese. Ai deputati della maggioranza che hanno votato il parere – conclude Ghizzoni – chiediamo adesso atti conseguenti e coerenza e quindi di votare i nostri emendamenti alla manovra”.

"Un po' di fresco", di Massimo Gramellini

Sarà l’afa, o l’appiccicaticcio che trasuda dalle intercettazioni, ma in questa estate gelatinosa si sentiva il bisogno di un sorso d’acqua pura. Quasi un milione e mezzo di italiani, ormai indotti a scansare come la peste i banchetti della firmocrazia, hanno apposto il loro autografo sotto la richiesta di referendum contro la privatizzazione dell’acqua. Un record (neppure per il divorzio erano stati così numerosi), consumato nel sostanziale silenzio dei partiti e dei media, che all’argomento hanno riservato solo qualche tiepida polemica. Poiché si ripromette di cancellare una legge di sinistra e una di destra, la battaglia per l’acqua non ha eccitato le opposte tifoserie. E poiché nessuno l’ha «buttata in politica» (ci ha provato Di Pietro, ma è stato messo da parte), questa raccolta di firme è forse la scelta più politica che sia stata compiuta negli ultimi anni: difendere la natura pubblica di un bene essenziale, e farlo in un Paese che considera ciò che è pubblico una terra di nessuno, anziché un patrimonio di tutti. A mettere in moto quel milione e mezzo …

Aznavour canta Berlusconi. O il contrario?

Dalle guglie del Duomo di Milano, Silvio si riappacifica con 500 milanesi dopo l’attentato subito mesi fa. Un concertone da 2000 euro a biglietto, ma a fin di bene… Berlusconi, premier premiato del premio Grande Milano (sciogli lingua) con queste motivazioni: “Statista di rara capacità, conduce con responsabilità e lucida consapevolezza il Paese verso un futuro di donne e di uomini liberi che compongono una società solidale fondata sull’amore, la tolleranza e il rispetto per la vita”. E ancora, “con straordinaria lungimiranza e capacità ha reso Milano, la sua amata città, grande in Italia e nel mondo”. “Ha scelto di dare il proprio contributo mettendosi con coraggio a servizio del Popolo italiano perseguendo la sua missione di libertà”. E per finire: “Personalità dallo straordinario carisma, è amato da tanti italiani perché uomo tra la gente e con la gente, della quale ha compreso i bisogni più profondi sapendo interpretarne le aspettative”. Basterebbe questo inizio per dar senso a completare una nuova puntata polemista. Difficilmente le parole di Guido Podestà, presidente della Provincia di Milano che …

"Perché non esiste l'opinione pubblica unica", di Ilvo Diamanti

Difficile trovare un´altra epoca nella quale il richiamo al popolo sia risuonato così ossessivo e insistente. Quasi come un rap. Nelle varianti più diverse. La più frequente evoca la “volontà degli elettori”. Contro cui congiurerebbe la Sinistra, insieme ai suoi complici e alleati. I magistrati, in testa. E, naturalmente, i giornalisti. Le testate della stampa e della tivù che continuano a fare – seriamente – il loro mestiere. Tradotto, nel linguaggio del premier: gettano fango per “ribaltare il voto”. Lo stesso argomento usato dalla Lega contro un´altra Magistratura, il Tar del Piemonte, che ha imposto il riconteggio di 15 mila schede delle ultime elezioni regionali. Che rischiano, così, di essere ripetute. Qui non sono le specifiche vicende, a interessarci. La P3 o la verifica del risultato in Piemonte. Ma, appunto, l´argomento usato. Il tradimento del popolo e degli elettori. Seppure non sia facile capire come potrebbero, la sinistra, i giudici e i giornalisti, impedire al governo di governare. Questione di numeri, visto che nessun governo del dopoguerra ha potuto disporre di una maggioranza tanto ampia. …