"La scure su musei e fondazioni. Rischiano tutti un taglio del 50%", di Simonetta Fiori
Incertezza e precarietà minacciano la vita degli istituti culturali, sospesi sotto la scure della Finanziaria. Se non passasse l’emendamento del Partito democratico, che propone di eliminare i tagli o di contenerli entro il 10 per cento contro il dimezzamento previsto da Tremonti, è a rischio la sopravvivenza di musei e fondazioni, rappresentativi della più blasonata ed eterogenea mappa culturale, dal Croce al Gramsci, dallo Sturzo al Basso, dal Giovanni XXIII all’istituto per la storia del movimento di Liberazione. Ancora si ignorano i criteri con cui il ministro Bondi intende salvare o seppellire definitivamente gli istituti, ma secondo una voce circolata sempre più insistentemente nell’associazione che li rappresenta, il criterio potrebbe essere quello di dimezzare fondi del cinquanta per cento per ciascun ente. Un taglio indiscriminato, che provocherebbe molti sommersi e nessun salvato. “Un’ipotesi nefasta”, commenta Lucia Zannino della Fondazione Basso, segretaria generale dell’Associazione degli Istituti Culturali Italiani. “Se dovesse passare questa soluzione, le conseguenze sarebbero molto gravi. Il ridimensionamento rischia di portare molti istituti alla chiusura, con la perdita di un prezioso bagaglio di esperienza …
