Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Bella ciao" al ministero alunni censurati dalla preside, di Laura Mari

Fuori programma di una scuola media. La dirigente scolastica: deplorevole, si scusino. Il Pd: lei offende la Resistenza. A fine concerto, pensando di fare cosa gradita, hanno improvvisato le note di “Bella Ciao” davanti ai rappresentanti del ministero dell’Istruzione. Ma il fuori programma degli studenti di una scuola media di Roma ha scatenato la reazione indignata della preside. E il Pd insorge, con un’interrogazione parlamentare, contro la dirigente scolastica, sostendo che “”Bella ciao” è un simbolo dei valori che stanno alla base della nostra convivenza civile, della nostra costituzione, della nostra Repubblica nata dalla Resistenza”. Protagonisti dell’episodio sono gli alunni dell’istituto Giuseppe Gioacchino Belli. Gli studenti che compongono l’orchestra della scuola, il 27 maggio sono stati invitati ad esibirsi alla presenza del sottosegretario all’Istruzione Giuseppe Pizza, del capo della segreteria del ministro, Pasquale Capo, e di due direttori generali del ministero. Al termine del concerto, i ragazzi hanno deciso di concedersi un fuori programma e hanno accennato le note di “Bella ciao”. L’iniziativa non è piaciuta alla preside dell’istituto Belli, che in una lettera inviata …

Manovra, Pd: condanna a morte della cultura italiana, sarà opposizione dura

De Biasi e Ghizzoni (PD): stralcio lista enti? Si parla comunque di tagli. “Sarà opposizione dura in parlamento e nel paese: non consentiremo la morte della cultura italiana”. L’annunciano le deputate democratiche della Commissione Cultura della Camera Emilia De Biasi e Manuela Ghizzoni che si domandano con “quale coraggio il governo, e il Ministro Bondi, taglieranno un bilancio davvero assai magro, visto che per la cultura si spende lo 0,3% del PIL, in un paese, l’Italia, che possiede il 52% del patrimonio artistico mondiale, con eccellenze di straordinario valore nel campo dell’arte, dei beni culturali e ambientali, dello spettacolo- Lo stralcio – proseguono – dalla manovra della lista nera degli enti culturali da tagliare è sicuramente un atto importante, quasi di buon senso, se di buonsenso si può parlare di fronte allo scempio di risorse che hanno fatto grande il nostro paese. E tuttavia è una goccia nel mare, se è vero che toccherà a Bondi decidere come e dove tagliare. A chi toccherà questa volta? A istituti culturali di prestigio, alla musica, al teatro, …

"Cultura e università, i dubbi di Napolitano", di Federico Geremicca

Salvo imprevedibili colpi di scena, il Quirinale firmerà già nella giornata di oggi il decreto sulla manovra economica trasmesso al Colle sabato e modificato – dopo il varo di martedì in Consiglio dei ministri – fino (e forse oltre…) all’ultimo minuto utile. Ieri la presidenza della Repubblica ha trasmesso al governo alcune osservazioni «su delimitati aspetti di sostenibilità giuridica e istituzionale del provvedimento» e a tarda ora gli uffici del Quirinale hanno ricevuto dal governo chiarimenti e approfondimenti. I rilievi del Colle – che non può intervenire nel merito delle scelte effettuate, essendo queste di esclusiva responsabilità dell’esecutivo – si erano mossi lungo tre direttive: alcune osservazioni circa formulazioni tecnico-giuridiche da chiarire meglio; l’invito a riesaminare i tagli indiscriminati ai danni di istituti di cultura, di ricerca e di decine di Fondazioni; l’invito a ponderare con cura la riduzione di finanziamenti al mondo dell’università e della ricerca, con particolare attenzione ai giovani e alla loro formazione. Nell’esame della manovra sottopostagli dal governo per la firma, il Capo dello Stato – sottolineano ambienti del Quirinale – …

"L'attacco a cultura e bellezza", di Salvatore Settis

Prosegue alacremente il cantiere di smontaggio dello Stato. Sotto l’etichetta di “federalismo demaniale”, passano a Regioni ed enti locali 19.005 unità del demanio dello Stato, per un valore nominale di oltre tre miliardi. Mente Calderoli quando afferma (La Padania, 7 maggio) che i beni trasferiti «demaniali sono e demaniali resteranno». Il demanio non è una forma di proprietà, ma servizio pubblico nell´interesse generale di tutti i cittadini, per questo è inalienabile. Al contrario, i beni trasferiti possono essere «anche alienati per produrre ricchezza a beneficio delle collettività territoriali», o saranno versati in fondi immobiliari di proprietà privata; la legge incoraggia anzi i Comuni a produrre varianti urbanistiche che ne consentano non solo la mercificazione, ma la cementificazione, sigillata e garantita dai ricorrenti condoni edilizi (l´ultimo disegno di legge, presentato dal Pdl, sana con un sol colpo di spugna tutti i reati contro il paesaggio e l´ambiente commessi o da commettersi entro il 31 dicembre 2010). La manovra Tremonti, approvata sulla parola e senza il testo finale da un Consiglio dei ministri assai ubbidiente, aggraverà lo …

«L'ultima di Tremonti: chiudere gli enti di ricerca», di Pietro Greco

Il decreto che il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha portato al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, per cercare di evitare all’Italia l’epilogo della Grecia è piuttosto vasto e articolato. È un libro di 150 pagine, i cui contenuti sono stati fortemente criticati sia dalla CGIL sia dai partiti del centrosinistra. In quelle 150 pagine, elaborate dal Ministro dell’Economia Giulio Tremonti e ai suoi collaboratori, ci sono varie tabelle. Una riguarda l’elenco degli enti inutili che vanno soppressi. Questo lungo elenco contiene, a sua volta, una piccola tabella che riguarda gli Enti di ricerca pubblica vigilati dal MIUR, ovvero del Ministero dell’Istruzione, dell’università e della ricerca diretto, pro tempore, del Ministro Mariastella Gelmini. In questa piccola tabella sono elencati, in apposita colonna, gli Enti pubblici di ricerca che vengono soppressi. Si tratta, nell’ordine: della Stazione Zoologica “A. Dohrn”; dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica (INRIM); dell’Istituto Nazionale di Alta Matematica “F. Severi” (INDAM); dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF); dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale (OGS); dell’Istituto di studi giuridici internazionali. Che ne sarà di …

"Crimini nazisti: tagliare per dimenticare", di Alessandro Portelli

Hanno ragione Berlusconi e Tremonti: il Museo della Liberazione di via Tasso a Roma è un ente inutile, anzi dannoso. Dannoso, in primo luogo, per motivi sanitari e di immagine. Che figura ci facciamo, nel terzo millennio, a mettere un museo dentro un ex carcere (nazista), poco salubre perché le finestre sono ancora murate come le avevano lasciate Kappler e Priebke, e indecoroso perché non si è ancora provveduto a ripulire i muri dei graffiti lasciati dagli ospiti involontari che ci hanno trascorso mesi e giorni (spesso gli ultimi) della loro vita? Roba da terzo mondo, diranno all’estero. E inutile. Il Museo della Liberazione non si vede mai in televisione. Non dà appalti, non organizza Grandi Eventi, non offre ben retribuiti posti in consigli di amministrazione, non è lottizzato ai partiti politici e non distribuisce appetibili consulenze. Che esempio diamo ai giovani? Pensate che costa solo cinquantamila euro e ci lavorano tutti gratis meno il custode. Quasi immorale, si direbbe. E ancora, dannoso perché coltiva argomenti sgradevoli di un passato sul quale sarà bene mettere …

"Un passo nel futuro", di Aldo Schiavone

La notizia che sta facendo il giro del mondo – «abbiamo progettato, sintetizzato e assemblato cellule capaci di autoreplicarsi» – contiene un annuncio da togliere il fiato. È il nuovo millennio che davvero si apre. Dobbiamo salutare l´evento con gioia e con speranza. Si è conclusa la nostra preistoria: stiamo diventando adulti. È l´infinito, come illimitata potenzialità dell´umano, «l´infinito in tutte le direzioni» (come una volta ha scritto Freemaan Dyson), che entra nella nostra vita quotidiana, e la fa esplodere. Tutto quel che finora ci ha circondato appare d´improvviso drammaticamente inadeguato, fuori scala. Siamo sull´orlo di un abisso, catturati dalla vertigine dell´assoluto. Leggeremo appena possibile su “Science” il protocollo dell´esperimento. Ma è già abbastanza chiaro quel che è accaduto: Craig Venter, con la collaborazione di Hamilton Smith, è riuscito a realizzare cellule artificiali in grado di sopravvivere e di riprodursi grazie a un cromosoma costruito dai ricercatori con l´aiuto dei computer e di un sintetizzatore di Dna. Come ieri hanno spiegato bene Luca e Francesco Cavalli-Sforza su questo giornale, «non è la creazione della vita …