Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Fondazioni, il decreto Bondi finisce alla Corte costituzionale", di Luca del Fra

Mentre è ancora forte la eco dell’epico scontro tra Carla Fracci e Gianni Alemanno sindaco di Roma, i grandi teatri lirici italiani continuano la loro opposizione al decreto del ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi. I grandi teatri lirici inventano nuove forme di protesta, e le regioni e le città italiane si stringono intorno ai lavoratori della lirica, promettendo anche un ricorso sulla costituzionalità del provvedimento. Da anni non c’era un clima così vivace nella lirica italiana ed è straordinario che sia dovuto a un ministro come Bondi e al suo entourage: naturalmente non era nelle loro intenzioni, anzi è una schifata reazione ai piani di dismissione della lirica e al tentativo di una cricca di mettere le mani sui teatri. Della situazione è emblematico lo scontro Fracci-Alemanno avvenuto nella platea dell’Opera di Roma durante la manifestazione contro il decreto di lunedì: il sindaco di Roma è appeso ai pantaloni del governo poiché come lui stesso dice il bilancio della capitale è al «dissesto» e attende nuovi fondi dalla arcigna mano tremontiana. …

In memoria del poeta Edoardo Sanguinetti (Genova, 9 dicembre 1930 – 18 maggio 2010)

Ballata delle donne, di Edoardo Sanguineti Quando ci penso, che il tempo è passato, le vecchie madri che ci hanno portato, poi le ragazze, che furono amore, e poi le mogli e le figlie e le nuore, femmina penso, se penso una gioia: pensarci il maschio, ci penso la noia. Quando ci penso, che il tempo è venuto, la partigiana che qui ha combattuto, quella colpita, ferita una volta, e quella morta, che abbiamo sepolta, femmina penso, se penso la pace: pensarci il maschio, pensare non piace. Quando ci penso, che il tempo ritorna, che arriva il giorno che il giorno raggiorna, penso che è culla una pancia di donna, e casa è pancia che tiene una gonna, e pancia è cassa, che viene al finire, che arriva il giorno che si va a dormire. Perché la donna non è cielo, è terra carne di terra che non vuole guerra: è questa terra, che io fui seminato, vita ho vissuto che dentro ho piantato, qui cerco il caldo che il cuore ci sente, la lunga …

"Il corpo ostentato che imbarazza i giovani", di Lorella Zanardo

La sveglia alle 6,30, la colazione da preparare, la giustificazione da firmare, il video che non trovo da portare con me, di corsa in stazione alle 9 devo già essere a Brescia. Sono stanca, stanchissima, a volte non so piu nemmeno dove mi sveglio. Venerdi non avevo voglia di andare all’istituto per Geometri Tartaglia dove era prevista la proiezione del video, ma l’appuntamento era preso da tempo. In treno cerco di dormire ma la testa è piena di pensieri. Arrivo: Brescia, profondo nord, feudo leghista. La scuola è grande molto pulita, molto ordinata. L’aula magna è gremita di studenti anche di altre scuole. Arriva un liceo artistico. Saranno 200. La giornata organizzata è varia e interessante. Vediamo il doc. Poi presento, come sempre. Parlo e non sto seduta, non riesco piu ormai. Questo giro d’Italia è un incontro di corpi, inzio da dietro il banco dei relatori e subito qualcosa mi stacca dalla sedia. In piedi davanti ai ragazzi, in piedi in mezzo ai ragazzi. Le ragazzine a volte mi guardano dure, mi scrutano, talvolta …

"Perugia-Assisi, al via la Marcia della pace. Flavio Lotti: facciamo camminare le parole, il lavoro al centro della politica", di Paola Natalicchio

Ponte san Giovanni e’ una frazione di Perugia. Frazione fino a un certo punto. Per chi ci viene in macchina, magari. I camminatori della pace, in viaggio stamattina dalla Perugia di Aldo Capitini alla Assisi di San Francesco fanno qui la loro prima tappa e invadono il minuscolo corso dopo un’ora e mezzo di marcia arcobaleno. La pioggia va e viene ma non cambia una virgola di questa giornata speciale. Ventiquattro chilometri tutti d’un fiato che si ripetono per la diciottesima volta. La prima fu oltre cinquantanni fa: Capitini, filosofo antifascista padre del liberalsocialismo, la organizzo’ coraggiosamente insiemea un gruppo di intellettuali tra cui Norberto Bobbio, Ernesto Rossi, Italo Calvino e Renato Guttuso. Allora erano in trentamila e si sgolavano contro l’incubo nucleare agitato dalla guerra fredda e dallo scontro frontale tra blocchi contrapposti. Oggi i maratoneti della pace partiti dai giardini del Frontone di Perugia si fa fatica a contarli. Cosi’ come a seguirli. Riprendere la testa del corteo se si e’ partiti dalla coda e’ impossibile, ma la voce di Flavio Lotti, il …

"Se la corruzione svuota la democrazia", di Nadia Urbinati

Mentre la marea della corruzione monta come un oceano in tempesta, il presidente del Consiglio promette che i singoli responsabili pagheranno per gli errori, che le mele marce verranno selezionate e scartate. E così tutto potrà continuare come prima. Ma si tratta di una rassicurazione che non rassicura poiché più i giorni passano più appare chiaro che qui non si tratta di casi individuali ma di una rete nazionale di illecito, di un vero e proprio sistema di arricchimento alimentato e coperto anche da norme specifiche, come quella sulla Protezione Civile. In aggiunta c´è che questo è un tempo di crisi economica grave, e la corruzione, il furto delle risorse pubbliche, sono un delitto se possibile ancora più grave. Non ci sono ancora dati statistici capaci di confermare la relazione diretta tra regime democratico e sviluppo economico; quella stabilita dagli studiosi è solo una relazione indiretta. Ci sono invece dati certi sulla relazione, diretta, tra corruzione e sviluppo economico o benessere generale. La triangolazione di questi tre fattori – democrazia, sana politica, sviluppo economico – …

"Il corpo delle donne come una merce in TV", di Giovanni Valentini

Si può rischiare anche di passare per censori, bigotti o bacchettoni, o addirittura di compromettere la propria virilità, a denunciare lo sfruttamento e la mercificazione dell´immagine femminile nella televisione italiana, in quella privata e a maggior ragione in quella pubblica. Ma il degrado è arrivato ormai a tal punto che si pone un´autentica questione di civiltà, di costume civile o meglio incivile. E dunque, di malcostume. Per riconoscimento generale, non c´è nessun Paese al mondo in cui la tv esponga le donne, trattate come oggetti più o meno oscuri del desiderio, a questa continua “umiliazione mediatica”. Vallette, veline e troniste a tutte le ore del giorno e della notte; seni, cosce e sederi in primo piano e in bella mostra; atteggiamenti ammiccanti e seducenti, spesso al limite dell´adescamento. Per dirla chiaramente, la televisione italiana è un puttanaio catodico, all´interno del quale Mamma Rai gestisce come una maîtresse un´alcova di Stato. D´accordo: anche le donne avranno le loro colpe. Almeno quelle che si prestano, per scelta o per necessità, a uno sfruttamento così intensivo. Ma le …

"La Lega e il sacco dei beni pubblici", di Vittorio Emiliani

Confesso di aver capito poco o nulla dell’utilità pratica (e dell’equità) del federalismo demaniale e di quello fiscale spiegate a «Ballarò» dal governatore del Piemonte Roberto Cota (Lega Nord). Ne sono uscito più allarmato che mai. L’Italia unita rischia di impiccarsi alla data-capestro del 21 maggio entro cui il primo va approvato in forza della legge-delega n. 42 del 2009. Sappiamo da ieri che Bossi, dismesso l’elmo celtico e vestito non so se da Urbano II, papa francese, promotore della Militia Christi e della Prima Crociata, o da Godefroy de Bouillon (Goffredo di Buglione), muoverà da Piacenza verso sud con una “crociata” leghista. Non sappiamo invece quanto costerà il federalismo fiscale. Noi ridiamo, però c’è chi ci crede e la Lega, il più fedele alleato di Berlusconi, va avanti: il Pdl marcerà compatto sul il federalismo demaniale, prima tappa di quello fiscale? Il solo a levare moniti severi sull’Unità d’Italia è il presidente Napolitano. Le opposizioni non alzano barricate (forse per non dispiacere i propri sindaci e governatori). L’italico “spezzatino” può anticipare la secessione del …