Tutti gli articoli relativi a: cultura

"Una costituzione per il web", di Stefano Rodotà

Il destino di libertà e diritti appare sempre più dipendente dal filo tenace che li lega a Internet, al mondo digitale e alle novità continue che esso propone, agli interessi che lì si manifestano, ai conflitti di potere che lì assumono dimensioni e senso davvero inediti. Si mescolano tecnologie della libertà e tecnologie del controllo, la frammentazione individualistica si accompagna con la creazione di nuovi legami sociali. La stessa distinzione tra mio e tuo sembra cedere alla condivisione di tutto quel che è accessibile in rete, e mette così in discussione i tradizionali fondamenti di una proprietà che a più d´uno sembra di nuovo un “furto”, poiché la conoscenza si presenta come autonoma dal suo autore e assume le sembianze di un bene comune. In questo mondo nuovo, in cui la meraviglia si mescola all´inquietudine, vacillano i riferimenti consueti e si pongono interrogativi radicali, che riguardano gli assetti complessivi delle nostre società. Quali poteri governano davvero il mondo e quale significato sta assumendo quella entità sbrigativamente definita come «il popolo della rete»? Molti sono i …

Emergenza cultura?

Con il decreto denominato “Bertolaso spa”*, il Governo voleva infilare la cultura nella Protezione civile per poter assumere a tempo indeterminato, nei ruoli del Ministero dei Beni culturali, il Capo di Gabinetto di Bondi (un regalo prima di lasciare il dicastero?). Anche in questo caso, però, il diavolo fa le pentole ma non i coperchi. Infatti, il PD… leggi di seguito per sapere come è andata a finire. Nella seduta della Camera di ieri sera (dopo cena), durante a discussione del Disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 195 del 2009 (il suddetto “Bertolaso spa), è intervenuta l’on. De Biasi per denunciare il tentativo del Ministero dei Beni Culturali di far approvare la norma ad personam per il Capo di Gabinetto. Ecco il suo intervento. EMILIA GRAZIA DE BIASI. Signora Presidente, oggi, in una lettera aperta indirizzata agli uomini e alle donne della Protezione civile, il sottosegretario Bertolaso fa alcune considerazioni su tutta la vicenda, che io rispetto in toto, essendo la sua opinione. Mi permetto, però, di rispondere a due punti che ritengo …

"Millepropoghe e milletrappole: cento giornali rischiano di chiudere", di Fabio Morabito*

Due righe, due righe appena. Quelle due righe che mancano del decreto milleproroghe, che erano state promesse e poi sono di nuovo sparite, avrebbero permesso ai giornali in cooperativa, i giornali di partito, i no profit e le testate delle minoranze linguistiche di continuare a vivere. Due righe per la concessione dei finanziamenti a una galassia di testate che sono un polmone dell’informazione libera e diversa in Italia. Il rischio di chiudere è di cento testate, duemila giornalisti, quattromila lavoratori. Il rinnovo del finanziamento era stato garantito, quelle due righe erano state promesse. A parole. Ma nel testo passato al Senato la norma salva-informazione non c’è. Può essere recuperata alla Camera? Sì, è possibile. Basta proporre un emendamento al decreto. Ma nulla ci rassicura che non si voti, ancora un volta, il testo del milleproroghe in blocco. Come è avvenuto in Senato, con la richiesta della fiducia da parte del governo. La strada dell’emendamento è l’unica per dare una risposta urgente a una esigenza altrettanto urgente. Poi, si possono anche studiare altre strade, a cominciare …

«Roma "spianata" per decreto. Golpe sui beni archeologici», di Vittorio Emiliani

Siamo ad un altro “golpe bianco”, alla sterilizzazione delle assemblee elettive, degli organismi tecnico-scientifici: Roma viene commissariata dal governo Berlusconi. Lo era già, con risultati pratici nulli, per la mobilità e, con grottesca teatralità, per “i crolli del Palatino” da lì fino ad Ostia Antica. Adesso lo è, con la solita ordinanza del presidente del Consiglio, “nell’ambito degli interventi concernenti le linee metropolitane, i corridoi della mobilità, i sistemi innovativi di trasporto e il trasporto pubblico in sede propria, nonché delle relative opere connesse e complementari, ivi incluse quelle compensative e integrative”. Praticamente tutta Roma, in superficie e sottoterra, nelle aree costruite e in quelle (appetitose) ove costruire e “compensare”, per un lasso di tempo indefinito e probabilmente lunghissimo visto che il commissariamento coinvolge l’intero sistema delle mobilità presenti e future. E non ha data di scadenza. La denuncia di questo nuovo, “mostruoso” accentramento di poteri da parte del premier con la messa in mora di ogni altro ente concorrente di governo è stata fatta ieri mattina nella sede del Pd. “Di sabato e con …

«Non sono i libri il problema della Sicilia», di Andrea Camilleri

Il professore Mario Centorrino, economista e assessore regionale in Sicilia alla Formazione, ha dichiarato: «Non leggiamo più per un po’ Camilleri, Tomasi di Lampedusa o Sciascia perché sono una sorta di “sfiga” nei confronti della Sicilia. Ci vuole ottimismo». Mi permetto di intervenire essendo l’ultimo (in ogni senso) superstite dei tre chiamati in causa. Per prima cosa, ringrazio il professore, anche da parte di Sciascia, so di poterlo fare, per non avere incluso nell’elenco degli ostracizzati il nome di Pirandello. Che evidentemente, ai suoi occhi, brilla di ottimismo. Ciò premesso, mi spiega Centorrino perché secondo lui saremmo una «sfiga» (ahi, professore, che parola poco accademica!) per la Sicilia? Dal punto di vista economico, che dovrebbe essere il suo, sa quale incremento al turismo hanno dato i libri di questi autori? Il professore non si riferisce a questo? No? Forse allora allude al fatto che i tre autori danno della Sicilia una visione che non può propriamente definirsi ottimistica? A me pare che l’ideologia, da Centorrino tirata in ballo, qua non c’entri proprio niente. C’entrano le …

«Editoria, governo conferma i tagli. Colpo al cuore all'informazione libera», di Bianca Di Giovanni

Pietra tombale sul pluralismo dell’informazione. Il governo non salva le testate di idee, opinioni, cooperative e non profit: nessun emendamento nel decreto Milleproroghe. Nonostante le rassicurazioni di Giulio Tremonti. Dopo un pomeriggio di stop-and-go sul provvedimento in Senato, in serata è arrivato il maxiemendamento su cui è stata chiesta la fiducia che si voterà oggi. L’ennesima. Evidente che il governo non si fida della sua stessa maggioranza. Testo blindato: modifiche impossibili. Anche quella sull’editoria, che pure aveva trovato un sostegno trasversale, su cui si era esposto anche il presidente della Camera Gianfranco Fini. Non solo restano in piedi le norme infilate con un blitz in Finanziaria, che cancellano il diritto soggettivo delle aziende ad accedere ai contributi diretti. C’è di più. C’è anche un comunicato di Palazzo Chigi in cui si annuncia un taglio ai contributi di circa il 20% sui fondi del 2010, che saranno erogati secondo un nuovo regolamento da stilare in estate dopo gli Stati generali dell’Editoria, convocati per giugno. Insomma, il sistema passato è cancellato. Per ora c’è l’assenza del diritto …

"Ho perdonato la killer di papà", intervista a Vittorio Bachelet di Antonella Rampino

L’atrio, la grande vetrata della facoltà di Scienze Politiche a Roma, è rimasto lo stesso» dice Giovanni Bachelet. In quell’atrio lui non ha mai visto «un lenzuolo di tela grossa, e sotto qualcosa come un fagotto, o un animale abbattuto e dal quale spuntava invece una fronte e un ciuffo di capelli grigi», secondo il racconto che ne fece Giampaolo Pansa. Alle 11 e 50 del 12 febbraio 1980 il professor Vittorio Bachelet, vicepresidente del Csm di Sandro Pertini, era stato spinto in un angolo da una studentessa agitata, nell’atrio desertificato «da una telefonata con la quale i brigatisti avevano lanciato l’allarme per una bomba, per questo eravamo lì soli», racconterà poi Rosy Bindi, testimone oculare dell’assassinio. Quella ragazza agitata e con la pistola in mano si chiamava Laura Braghetti. Strattonò il professore perché si girasse verso di lei, e gli esplose tre colpi di pistola nella pancia. «L’ho incontrata per caso qualche anno fa, in una cosa organizzata dal comune di Roma sulle carceri», racconta Giovanni Bachelet. «Non l’avevo cercata, il perdono è un’altra …